Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 luglio 2002
Oggetto: Canone rai.
Spett. Associazione.
Oggetto: canone RAI.
Mi rivolgo a voi per alcuni consigli.
Da circa 10 anni la RAI mi segue nei miei spostamenti.
Cambio residenza o numero telefonico e la RAI m'invita a pagare il canone.
Ultimamente le richieste di pagamento si sono fatte piu' insistenti e minacciose.
L'ultima recita cosi': Nel caso in cui Lei non ci fornisca indicazioni, che ci consentano di regolarizzare la Sua posizione, l'Amministrazione Finanziaria procedera' ai necessari controlli.
Ritengo ingiusto tale atteggiamento persecutorio, se proprio devo pagare il canone ritengo che l'intero ammontare sia equamente ripartito fra tutti i canali ricevibili.
Non guardo la RAI ma i canali commerciali, non ritengo giusto pagare per un servizio non ricevuto.
Con quale autorita' mi scrivono violando la mia privacy e come puo' un ente di diritto privato come la RAI procedere contro di me attraverso l'Amministrazione Finanziaria.
Vi chiedo: - con quale autorita' un ente privato come la RAI si permette di indagare e aprire dossier sul mio profilo e sulla mia vita privata schedandomi in violazione dei mie diritti; - mi posso rifiutare di fare entrare a casa mia funzionari della Rai o suoi delegati preposti ad accertare la mia posizione; - E' legittima la richiesta di ispezionare la mia casa alla ricerca di un televisore; il possesso di un televisore non prefigura, presumo, un illecito penale punibile con condanna penale, quindi non vedo la ragione di un mandato di perquisizione da parte della magistratura; Stufo di tutto questo, visto che da qualche parte c'e' un dossier aperto, penso di procedere in uno dei seguenti modi - continuare a non rispondere, ma mi seccherebbe che un giorno a casa mia si presentasse qualche funzionario; - dichiarare che non sono in possesso del televisore e quindi ammettendo di avere ricevuto la comunicazione; - dichiarare che abito nella casa di proprieta' della suocera e di essere collegato all'impianto di ricezione della nonna che paga regolarmente il canone compilando l'allegato bollettino - Il mio attuale domicilio e' presso i mie genitori Grazie per la gentile attenzione resto in attesa di un vostra piu' efficiente soluzione Distinti saluti
Spett. Associazione.
Oggetto: canone RAI.
Mi rivolgo a voi per alcuni consigli.
Da circa 10 anni la RAI mi segue nei miei spostamenti.
Cambio residenza o numero telefonico e la RAI m'invita a pagare il canone.
Ultimamente le richieste di pagamento si sono fatte piu' insistenti e minacciose.
L'ultima recita cosi': Nel caso in cui Lei non ci fornisca indicazioni, che ci consentano di regolarizzare la Sua posizione, l'Amministrazione Finanziaria procedera' ai necessari controlli.
Ritengo ingiusto tale atteggiamento persecutorio, se proprio devo pagare il canone ritengo che l'intero ammontare sia equamente ripartito fra tutti i canali ricevibili.
Non guardo la RAI ma i canali commerciali, non ritengo giusto pagare per un servizio non ricevuto.
Con quale autorita' mi scrivono violando la mia privacy e come puo' un ente di diritto privato come la RAI procedere contro di me attraverso l'Amministrazione Finanziaria.
Vi chiedo: - con quale autorita' un ente privato come la RAI si permette di indagare e aprire dossier sul mio profilo e sulla mia vita privata schedandomi in violazione dei mie diritti; - mi posso rifiutare di fare entrare a casa mia funzionari della Rai o suoi delegati preposti ad accertare la mia posizione; - E' legittima la richiesta di ispezionare la mia casa alla ricerca di un televisore; il possesso di un televisore non prefigura, presumo, un illecito penale punibile con condanna penale, quindi non vedo la ragione di un mandato di perquisizione da parte della magistratura; Stufo di tutto questo, visto che da qualche parte c'e' un dossier aperto, penso di procedere in uno dei seguenti modi - continuare a non rispondere, ma mi seccherebbe che un giorno a casa mia si presentasse qualche funzionario; - dichiarare che non sono in possesso del televisore e quindi ammettendo di avere ricevuto la comunicazione; - dichiarare che abito nella casa di proprieta' della suocera e di essere collegato all'impianto di ricezione della nonna che paga regolarmente il canone compilando l'allegato bollettino - Il mio attuale domicilio e' presso i mie genitori Grazie per la gentile attenzione resto in attesa di un vostra piu' efficiente soluzione Distinti saluti
Risposta ADUC
e' tenuto a pagare il canone in quanto questo dice la legge. E' possibile contestare l'opportunita' della norma in altre sedi, ma non disattenderla sino a che e' in vigore. La tassa e' di possesso sul televisore, indipendentemente da come poi venga ripartita. In quanto tassa, e' l'amministrazione finanziaria -per conto dello Stato- che se ne occupa (e poco c'entra, in questo, la Privacy, che in realta' non viene violata in alcun modo, poiche' i dati sono reperiti in archivi pubblici).
Ad ogni modo, puo' rifiutarsi di far entrare in casa sua chiunque non abbia un mandato firmato da un giudice: questo, in ogni occasione. Si dubita che ci sara' mai qualcuno che venga a casa sua con un mandato.
Ad ogni modo, o risponde pagando, o risponde sostenendo di non avere televisore, o non risponde: se dice che e' attaccato all'impianto di un soggetto che non fa parte del suo nucleo familiare, deve pagare comunque, sia esso della nonna o dei genitori.
Ad ogni modo, puo' rifiutarsi di far entrare in casa sua chiunque non abbia un mandato firmato da un giudice: questo, in ogni occasione. Si dubita che ci sara' mai qualcuno che venga a casa sua con un mandato.
Ad ogni modo, o risponde pagando, o risponde sostenendo di non avere televisore, o non risponde: se dice che e' attaccato all'impianto di un soggetto che non fa parte del suo nucleo familiare, deve pagare comunque, sia esso della nonna o dei genitori.
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