Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 luglio 2002
Oggetto: I: Disservizio autostradale.
Allego lettera inviata alla Società Raccordo Autostradale Valle d'Aosta in merito ad un disservizio da considerarsi inaccettabile se non fraudolento.
Cordiali saluti.
Valle d'Aosta St. Pierre AO.
e P.C.
Egr. Sig. Sindaco del Comune di Morgex.
Egr. Sig. Sindaco del Comune di La Salle.
Spett.li Redazioni. del Corriere delle Sera. de La Padania.
de L'altro Consumo.
di Quattroruote.
Spett.le Touring Club Italiano.
Spett.li Associazioni.
ADUC.
ADOC.
ACU.
Spett.li Redazioni di: "Mi manda rai tre" RAI 3.
"Striscia la notizia" Canale 5.
Il giorno 21 Luglio 2002 dovendomi recare da Courmayeur a La Salle, imboccavo l'autostrada A5 a Courmayeur presumendo di poter uscire a Morgex, come avviene per i veicoli in provenienza da Aosta in direzione del Monte Bianco.
Giunto in corrispondenza di Morgex mi avvedevo che l'uscita relativa risultava sbarrata, malgrado nessuna indicazione informasse di questo in ingresso a Courmayeur.
Cosa totalmente assurda ed inaccettabile per un paese civile, organizzato e rispettoso dei propri cittadini che in questo caso sono anche utenti che pagano.
Mi trovavo così costretto mio malgrado a percorrere il tratto di autostrada fino all'uscita di Aosta Ovest e relativo percorso di ritorno fino a Morgex, obbligando i sei passeggeri a bordo della mia vettura (fra cui 2 bambine), oltre a me stesso, ad un lungo ed inutile tragitto fuori programma, con una perdita di tempo quantificabile in circa 45 minuti.
Giunto all'uscita di Aosta Ovest alle 15h20 circa, mi venivano richiesti 2.50 euro di pedaggio che mi sono rifiutato di corrispondere quale legittima forma di protesta.
Oltre a me sicuramente altre decine, se non centinaia, di utenti si sono trovati nelle stesse condizioni anche a detta degli operatori presenti in quel momento al casello di Aosta Ovest.
Pertanto chiedo che non mi venga richiesto alcun importo in pagamento di un servizio in questo caso non richiesto ma assimilabile invece ad una prevaricazione. Ne tantomeno alcun rimborso o sovrapprezzo per mancato pagamento.
Anzi, considerando i chilometri da me percorsi inutilmente ad il tempo sprecato, per non parlare dell'inutile inquinamento, credo che come minimo sia io a dover richiedere un rimborso alla Vostra Societa'.
Conseguentemente caro Dr. Freppa, considero che Lei possa e debba almeno rispondere a questa mia lettera fornendomi delle spiegazioni logiche e magari, perché no, come minima forma di scuse inviarmi una Viacard a scalare di congruo importo.
Confidando che la Vostra Spettabile Società tenga in modo particolare ai buoni rapporti con gli utenti, rimango in attesa di una sua e porgo i miei migliori saluti.
Allego lettera inviata alla Società Raccordo Autostradale Valle d'Aosta in merito ad un disservizio da considerarsi inaccettabile se non fraudolento.
Cordiali saluti.
Valle d'Aosta St. Pierre AO.
e P.C.
Egr. Sig. Sindaco del Comune di Morgex.
Egr. Sig. Sindaco del Comune di La Salle.
Spett.li Redazioni. del Corriere delle Sera. de La Padania.
de L'altro Consumo.
di Quattroruote.
Spett.le Touring Club Italiano.
Spett.li Associazioni.
ADUC.
ADOC.
ACU.
Spett.li Redazioni di: "Mi manda rai tre" RAI 3.
"Striscia la notizia" Canale 5.
Il giorno 21 Luglio 2002 dovendomi recare da Courmayeur a La Salle, imboccavo l'autostrada A5 a Courmayeur presumendo di poter uscire a Morgex, come avviene per i veicoli in provenienza da Aosta in direzione del Monte Bianco.
Giunto in corrispondenza di Morgex mi avvedevo che l'uscita relativa risultava sbarrata, malgrado nessuna indicazione informasse di questo in ingresso a Courmayeur.
Cosa totalmente assurda ed inaccettabile per un paese civile, organizzato e rispettoso dei propri cittadini che in questo caso sono anche utenti che pagano.
Mi trovavo così costretto mio malgrado a percorrere il tratto di autostrada fino all'uscita di Aosta Ovest e relativo percorso di ritorno fino a Morgex, obbligando i sei passeggeri a bordo della mia vettura (fra cui 2 bambine), oltre a me stesso, ad un lungo ed inutile tragitto fuori programma, con una perdita di tempo quantificabile in circa 45 minuti.
Giunto all'uscita di Aosta Ovest alle 15h20 circa, mi venivano richiesti 2.50 euro di pedaggio che mi sono rifiutato di corrispondere quale legittima forma di protesta.
Oltre a me sicuramente altre decine, se non centinaia, di utenti si sono trovati nelle stesse condizioni anche a detta degli operatori presenti in quel momento al casello di Aosta Ovest.
Pertanto chiedo che non mi venga richiesto alcun importo in pagamento di un servizio in questo caso non richiesto ma assimilabile invece ad una prevaricazione. Ne tantomeno alcun rimborso o sovrapprezzo per mancato pagamento.
Anzi, considerando i chilometri da me percorsi inutilmente ad il tempo sprecato, per non parlare dell'inutile inquinamento, credo che come minimo sia io a dover richiedere un rimborso alla Vostra Societa'.
Conseguentemente caro Dr. Freppa, considero che Lei possa e debba almeno rispondere a questa mia lettera fornendomi delle spiegazioni logiche e magari, perché no, come minima forma di scuse inviarmi una Viacard a scalare di congruo importo.
Confidando che la Vostra Spettabile Società tenga in modo particolare ai buoni rapporti con gli utenti, rimango in attesa di una sua e porgo i miei migliori saluti.
Risposta ADUC
occorre effettui la sua contestazione tramite raccomandata A/ di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla conferma dello storno ed al rimborso del danno, avvisando che in difetto adira' le vie legali. Potra' poi rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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