Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 luglio 2002
Domanda 30 luglio 2002
Milano 29 luglio 2002 Ho ricevuto dalla societa' Timberland un "Buono acquisto" per avere sostituito un paio di scarpe difettose nel mese di giugno 2002.
Non avendo trovato nulla di mio interesse in quella data ho accettato di buon grado e senza contestazioni il buono e non il danaro in restituzione.
Il giorno 25 luglio 2002, sempre presso lo stesso negozio che mi aveva fornito il "buono ", sceglievo un capo di abbigliamento scontato per alcuni saldi stagionali.
Con mia meraviglia la titolare del negozio mi comunicava che nel caso di acquisto del capo avrei dovuto pagare la somma totale e non quella scontata dalla promozione estiva, adducendo a sostegno di questa richiesta una fantomatica legge del "commercio".
Ribadivo che al posto del buono avrei preferito avere del danaro contante, ma anche in questo caso e' stata negata la mia richiesta.
E' vero che esiste questa legge o e' mio diritto utilizzare il buono in questione pagando il capo alla cifra scontata corrente al momento del ritiro della merce?

Risposta ADUC
avendo accettato, in prima istanza il buono, e' difficile adesso avanzare la richiesta di rimborso.
O meglio, potrebbe anche, ma non c'e' un obbligo di accoglimento, per la controparte.
Inoltre, il buono potrebbe essere soggetto a delle limitazioni di utilizzo, di cui avrebbe dovuto informarsi al momento della consegna.
A questo punto, valgono le indicazioni valide per i buoni, delle quali puo' chiedere direttamente al negoziante.
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