Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 luglio 2002
Oggetto: Infostrada e i contratti vessatori.
Storia di un ADSL senza garanzie.
Nel lontano agosto 2001, decido finalmente di fare il grande salto di qualita' nella connessione ad Internet da casa; dopo aver utilizzato Infostrada per la telefonia fissa con successo per alcuni mesi, decido di passare dall'opzione "Libero@Sogno" ISDN a "ADSL Libero Light" sempre di Infostrada.
In pochissimi giorni, grazie alla possibilita' di inoltrare la richiesta di attivazione via internet con un semplice form, i tecnici Telecom portano nella mia abitazione cavo e presa ADSL. Dopo alcuni giorni di "passione" dovuti ad un guasto Telecom nella tramatura ATM, inizio ad utilizzare il servizio.
Avevo scelto la versione base, piu' economica, ma il servizio funzionava bene: le pagine web si caricavano velocemente, le sessioni FTP avevano velocita' medie intorno ai 16k/sec (meno della meta' della banda massima disponibile), ma il salto di qualita' dall'ISDN era percepibile. Con il passare dei mesi, ed in particolare dai primi mesi di quest'anno, la velocita' di navigazione e FTP ha subito un crollo verticale nei giorni feriali, dalle 17 circa alle 2-3 di notte, la fascia oraria in cui - si sa - i normali utenti sono a casa dal lavoro e possono navigare in Internet. La mattina presto (intorno alle 6) e nei giorni festivi la velocita' si mantiene piu' che accettabile, sta di fatto che e' escluso che un utente debba essere costretto a svegliarsi alle 6 del mattino o ad utilizzare il servizio nei giorni di sabato e domenica!
Numerose telefonate al servizio di assistenza di Libero ADSL, l'ultima delle quali il giorno 15.07.2002 intorno alle 20.30, non hanno fatto altro che confermare cio' che temevo: la configurazione del mio sistema era corretta, ma nelle ore di maggior affollamento, la rete Infostrada non garantiva un servizio nemmeno lontanamente accettabile. I tecnici Infostrada mi hanno fatto fare di tutto: mi hanno consigliato di utilizzare un programma chiamato TCP Optimizer per impostare il parametro MTU a 1500, dando inizialmente la colpa ad una impostazione non corretta di tale valore (piu' precisamente, il parametro MTU size non e' corretto o sbagliato, ma piu' o meno adatto ad una determinata configurazione di rete e protocolli), hanno ricontrollato decine di volte (in varie telefonate) la configurazione sia del computer che del dispositivo di connessione.
Non e' cambiato nulla, come ci si poteva aspettare. Non era infatti possibile avere buone prestazioni all'alba di ogni giorno, per poi navigare a 0.6k/sec (valore registrato da DU Meter in sessioni HTTP e da Getright in sessioni FTP) alle 19 a causa di una errata configurazione!
A questo punto il tecnico di Infostrada mi ha fatto fare un test di velocita' dal prompt dei comandi; test a dir poco contestabile, dato che prevedeva il download in ftp dal sito ftp. iol. it, guarda caso di Infostrada. Troppo comodo fare un test dall'interno della rete di Infostrada, quando il servizio che Infostrada vende serve per connettersi a tutta la Rete, e non solo ai propri server. Mi aspettavo di riscontrare un valore di transfer rate molto elevato, dato che di fatto il trasferimento dati avveniva internamente alla rete Infostrada... ebbene mi sbagliavo! Su oltre 3mb di file, la velocita' si e' attestata sui 6.6k/sec, meno di una connessione ISDN.
L'ennesimo test mi aveva confermato che la mia decisione di disdire il contratto con Infostrada da agosto 2002, era giusta; rileggendo meglio il contratto vidi pero' che, esattamente come Telecom Italia, anche Infostrada, che da' luogo all'esecuzione dei contratti in pochissimi giorni dopo un primo form compilato via web, chiede per la disdetta del contratto una raccomandata A/R spedita almeno 60 giorni sulla data di scadenza del contratto, che altrimenti si intende tacitamente rinnovato.
Espongo, non senza rabbia, la mia richiesta all'assistenza clienti che, dopo un colloquio con un addetto amministrativo, mi dice: "Mi dispiace, il contratto e' chiaro; lei e' fuori dal termine di 60 giorni, quindi dovra' mantenere il servizio fino ad agosto 2003, cioe' per un altro anno. Al massimo, ogni mese, potra' chiedere, mediante raccomandata, una richiesta di rimborso per la scarsa qualita' del servizio, ma non so dirle quanto le potrebbero dare ne' se lo daranno. In caso, provi a richiamare in agosto per sapere se nel suo caso specifico possono fare uno strappo alla regola, ma non le assicuro nulla; la raccomandata lei l'ha spedita fuori termine".
Una vergogna, perche' di questo si tratta, soprattutto leggendo la frase "sfrecciando a velocita' altissima" presente sul sito di Libero, a proposito del servizio ADSL pubblicizzato: il contratto e' ineccepibile ed inattaccabile, le clausole sono chiare, anche se scritte a caratteri minuscoli: la voce "Impegni e diritti", di sole 8 righe, non da' alcuna garanzia sulla qualita' del servizio, in termini di larghezza di banda garantita, nemmeno all'interno della propria rete (e' evidente che non si possono garantire standard di qualita' al di fuori di essa), mentre la voce "Obblighi del cliente e disdetta del servizio" unita a "Responsabilita' del Cliente" occupa ben 46 righe!
Questa lettera la invio per ottenere da Wind-Infostrada la disdetta del contratto, con la speranza che non ci siano altri "allocchi" come me che si trovino in situazioni analoghe con un fornitore di servizi come Wind-Infostrada che applica condizioni gravose al cliente (in termini di durata minima del servizio, di termine per la disdetta dello stesso), ma che non offre in cambio sufficienti garanzie sulla qualita' del servizio.
Storia di un ADSL senza garanzie.
Nel lontano agosto 2001, decido finalmente di fare il grande salto di qualita' nella connessione ad Internet da casa; dopo aver utilizzato Infostrada per la telefonia fissa con successo per alcuni mesi, decido di passare dall'opzione "Libero@Sogno" ISDN a "ADSL Libero Light" sempre di Infostrada.
In pochissimi giorni, grazie alla possibilita' di inoltrare la richiesta di attivazione via internet con un semplice form, i tecnici Telecom portano nella mia abitazione cavo e presa ADSL. Dopo alcuni giorni di "passione" dovuti ad un guasto Telecom nella tramatura ATM, inizio ad utilizzare il servizio.
Avevo scelto la versione base, piu' economica, ma il servizio funzionava bene: le pagine web si caricavano velocemente, le sessioni FTP avevano velocita' medie intorno ai 16k/sec (meno della meta' della banda massima disponibile), ma il salto di qualita' dall'ISDN era percepibile. Con il passare dei mesi, ed in particolare dai primi mesi di quest'anno, la velocita' di navigazione e FTP ha subito un crollo verticale nei giorni feriali, dalle 17 circa alle 2-3 di notte, la fascia oraria in cui - si sa - i normali utenti sono a casa dal lavoro e possono navigare in Internet. La mattina presto (intorno alle 6) e nei giorni festivi la velocita' si mantiene piu' che accettabile, sta di fatto che e' escluso che un utente debba essere costretto a svegliarsi alle 6 del mattino o ad utilizzare il servizio nei giorni di sabato e domenica!
Numerose telefonate al servizio di assistenza di Libero ADSL, l'ultima delle quali il giorno 15.07.2002 intorno alle 20.30, non hanno fatto altro che confermare cio' che temevo: la configurazione del mio sistema era corretta, ma nelle ore di maggior affollamento, la rete Infostrada non garantiva un servizio nemmeno lontanamente accettabile. I tecnici Infostrada mi hanno fatto fare di tutto: mi hanno consigliato di utilizzare un programma chiamato TCP Optimizer per impostare il parametro MTU a 1500, dando inizialmente la colpa ad una impostazione non corretta di tale valore (piu' precisamente, il parametro MTU size non e' corretto o sbagliato, ma piu' o meno adatto ad una determinata configurazione di rete e protocolli), hanno ricontrollato decine di volte (in varie telefonate) la configurazione sia del computer che del dispositivo di connessione.
Non e' cambiato nulla, come ci si poteva aspettare. Non era infatti possibile avere buone prestazioni all'alba di ogni giorno, per poi navigare a 0.6k/sec (valore registrato da DU Meter in sessioni HTTP e da Getright in sessioni FTP) alle 19 a causa di una errata configurazione!
A questo punto il tecnico di Infostrada mi ha fatto fare un test di velocita' dal prompt dei comandi; test a dir poco contestabile, dato che prevedeva il download in ftp dal sito ftp. iol. it, guarda caso di Infostrada. Troppo comodo fare un test dall'interno della rete di Infostrada, quando il servizio che Infostrada vende serve per connettersi a tutta la Rete, e non solo ai propri server. Mi aspettavo di riscontrare un valore di transfer rate molto elevato, dato che di fatto il trasferimento dati avveniva internamente alla rete Infostrada... ebbene mi sbagliavo! Su oltre 3mb di file, la velocita' si e' attestata sui 6.6k/sec, meno di una connessione ISDN.
L'ennesimo test mi aveva confermato che la mia decisione di disdire il contratto con Infostrada da agosto 2002, era giusta; rileggendo meglio il contratto vidi pero' che, esattamente come Telecom Italia, anche Infostrada, che da' luogo all'esecuzione dei contratti in pochissimi giorni dopo un primo form compilato via web, chiede per la disdetta del contratto una raccomandata A/R spedita almeno 60 giorni sulla data di scadenza del contratto, che altrimenti si intende tacitamente rinnovato.
Espongo, non senza rabbia, la mia richiesta all'assistenza clienti che, dopo un colloquio con un addetto amministrativo, mi dice: "Mi dispiace, il contratto e' chiaro; lei e' fuori dal termine di 60 giorni, quindi dovra' mantenere il servizio fino ad agosto 2003, cioe' per un altro anno. Al massimo, ogni mese, potra' chiedere, mediante raccomandata, una richiesta di rimborso per la scarsa qualita' del servizio, ma non so dirle quanto le potrebbero dare ne' se lo daranno. In caso, provi a richiamare in agosto per sapere se nel suo caso specifico possono fare uno strappo alla regola, ma non le assicuro nulla; la raccomandata lei l'ha spedita fuori termine".
Una vergogna, perche' di questo si tratta, soprattutto leggendo la frase "sfrecciando a velocita' altissima" presente sul sito di Libero, a proposito del servizio ADSL pubblicizzato: il contratto e' ineccepibile ed inattaccabile, le clausole sono chiare, anche se scritte a caratteri minuscoli: la voce "Impegni e diritti", di sole 8 righe, non da' alcuna garanzia sulla qualita' del servizio, in termini di larghezza di banda garantita, nemmeno all'interno della propria rete (e' evidente che non si possono garantire standard di qualita' al di fuori di essa), mentre la voce "Obblighi del cliente e disdetta del servizio" unita a "Responsabilita' del Cliente" occupa ben 46 righe!
Questa lettera la invio per ottenere da Wind-Infostrada la disdetta del contratto, con la speranza che non ci siano altri "allocchi" come me che si trovino in situazioni analoghe con un fornitore di servizi come Wind-Infostrada che applica condizioni gravose al cliente (in termini di durata minima del servizio, di termine per la disdetta dello stesso), ma che non offre in cambio sufficienti garanzie sulla qualita' del servizio.
Risposta ADUC
che la disdetta avvenga tramite raccomandata A/R e' nel suo interesse. Ad ogni modo, nel caso in cui non avesse sottoscritto materialmente il contratto, potra' risolvere il contratto, comunicando il fatto per raccomandata A/R ma senza rispettare i termini di preavviso, contestando la validita' del rinnovo tacito non sottoscritto espressamente, diffidando dal reiterarle richieste in merito e rivolgendosi conseguentemente al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti