Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 luglio 2002
Domanda 27 luglio 2002
Cara Aduc, ho recentemente inviato una e-mail all'Aprilia perche' sulla mia Scarabeo 150, avverto forti vibrazioni sul manubrio. Il concessionario di zona (abito a Leivi (Ge)) mi ha detto che e' un difetto comune a tutte le moto dello stesso modello e che la casa madre non risponde del difetto. Mi ha proposto di ovviare con un kit il cui costo e' di circa? 170. Ora, la moto e' in garanzia e cosi' ho spedito un'e-mail di protesta all'Aprilia ed ecco la risposta: Gentile sig. xxxxx, riprendiamo la Sua e-mail alla quale abbiamo prestato la migliore attenzione e che ci consente di ringraziarLa per la preferenza accordata alla nostra marca.
Abbiamo potuto appurare che, sui mezzi di quei clienti che denunciano l'inconveniente, le vibrazioni si presentano solamente lasciando le mani dal manubrio (quindi palesemente non in accordo con il codice della strada) e in condizioni di utilizzo non corretto. Aprilia ritiene quindi il veicolo assolutamente conforme al contratto di vendita.
Per coloro che ritengono fastidiosa tale vibrazione, nonostante quanto sopra indicato, abbiamo provveduto a mettere a disposizione come accessorio uno smorzatore di vibrazioni, che potra' far montare sul Suo Scarabeo 150.
In relazione alla Sua richiesta Le comunichiamo quindi che non ci e' possibile accoglierla, in quanto non trova fondamento alcuno nelle condizioni di garanzia.
Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, cogliamo l'occasione per porgerLe distinti saluti.
APRILIA S. p. A.
Servizio Clienti.
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Credo che colui che ha formulato una risposta del genere non sia mai montato su un mezzo a due ruote e, inoltre, penso che un atteggiamento del genere, nei confronti dei propri clienti, sia clamorosamente irresponsabile.
Voi cosa ne pensate?
La mia intenzione e' quella di andare a fondo alla faccenda.
Cordiali saluti

Risposta ADUC
le occorre una perizia tecnica: occorrera' dimostrare tramite essa che il difetto sia originario. Su tale base, potra' poi contestare, inviando una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla risoluzione di detto vizio senza alcun onere a suo carico, specificando che in difetto fara' causa per danni (potra' poi rivolgersi al giudice di pace -inizialmente per una conciliazione).
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