Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 luglio 2002
Domanda 27 luglio 2002
SPETT. LE.
OGGETTO: VIZIO AUTO TOYOTA MOTOR ITALIA ALLA RICERCA DELLA VERITA' E DEI MIEI DIRITTI
Rosignano Solvay 09/07/02
Con la presente desidero portare a vostra conoscenza le vicissitudini che ho dovuto affrontare in seguito all'acquisto di un'auto TOYOTA YARIS SOL di nuova immatricolazione.
Spero che abbiate un po' di pazienza nel leggere questa vicenda che la Toyota ritiene conclusa definitivamente (e vergognosamente aggiungo io) ma la sottoscritta non e' del solito parere.
Ecco quanto: In data 06/02/02 acquistai presso la concessionaria GIUNCHI TOYOTA Srl di Cesena (FC) una YARIS 1.0 3P SOL M/T e fin dalla prima guida ho avvertito all'interno dell'abitacolo un forte rumore davvero assordante e insopportabile dopo i 100 Km/h. ma, essendo un autoveicolo nuovo, ho ritenuto che tutto cio' si esaurisse al termine del rodaggio e pertanto decisi di pazientare qualche giorno.
Purtroppo l'intensita' del rumore invece di diminuire e' aumentata: in questi casi a chi ci si deve rivolgere se non al concessionario? E cosi' ho fatto ed anche con molta fiducia.
Non potendomi recare immediatamente a Cesena (adesso abito in Toscana nella provincia di Livorno) l'ho informato telefonicamente di quanto, oramai ero certa, fosse un grave difetto, ricevendo ampie rassicurazioni in merito.
Nonostante le rassicurazioni solo dopo molto insistenze da parte mia sono riuscita a fissare un appuntamento il giorno 8 Aprile 2002 ed ho portato il mezzo a Cesena per farlo visionare; il Capo Officina, in presenza di testimoni, provo' l'auto e riscontro' che in effetti c'era dentro all'abitacolo una rumorosita' assordante. Mi rassicuro' che avrebbe risolto il problema e di ritornare nel tardo pomeriggio per ritirarla.
Al ritiro mi disse che purtroppo il problema era piu' serio del previsto e mi chiese di riportagliela perche' necessitava di uno studio piu' approfondito.
Per cui gli riportai per la seconda volta l'auto che rimase per controlli ed ispezioni dal 16/04/02 al 23/04/02, ma purtroppo la situazione non fu risolta dal capo officina e in data 23/04/02 fui riconvocata dalla concessionaria perche' sarebbe venuto un ispettore da Roma direttamente dalla Toyota, tale Sig. URBINATI, in grado di valutare l'entita' del problema.
Insieme ad un testimone mi recai dalla concessionaria; riprovammo l'auto e al termine del consueto giretto il suo verdetto fu: Il rumore nell'abitacolo e' un rombo assordante e la macchina presenta una alta rumorosita', se ce la puo' lasciare mezza giornata possiamo risolvere il problema. Io accettati ma chiesi se mi potevano lasciare un auto di cortesia come e' di norma.
Mi venne consegnata un auto TOYOTA COROLLA per poi ripresentarmi alle ore 12.00 come richiesto. Ma ahime' iniziarono i primi problemi: Nessuno chiamo' e io aspettai rimanendo per tutto il pomeriggio a loro disposizione, perdendo inutilmente tempo; fino a quando alle 17.00 il capo officina mi telefono' dicendomi che non avevano ancora eliminato il problema e se potevo lasciarla ancora per un tempo x non definito. La pazienza mi stava ormai abbandonando ma acconsentii dimostrando ancora una volta la mia piu' ampia disponibilita' precisando pero' che avrei tenuto l'auto di cortesia perche' l'indomani mattina mi dovevo recare ad un appuntamento di lavoro.
L'indomani mattina mi telefono' il Sig. Giunchi (l' ho solo incontrato in occasione della firma del contratto per il resto si e' dimostrato evanescente e mai raggiungibile al telefono!!!) in cui mi sollecitava la restituzione della Sua auto e io gli chiesi Bene la mia e' gia' pronta? e lui No ma tu non puoi usare la mia auto, io non te la posso prestare!!!. E io ribattei: E cosa devo fare? Lui rispose: Non lo so ma tu mi devi riportare l'auto. A questo punto persi la pazienza e gli dissi che Ti riporto l'auto quando avrai riparato la mia!!. Il tono della sua conversazione degenero': alla faccia della customer satisfaction e cortesia clienti!!! e in quel preciso momento ho capito che da parte del concessionario ove, appena 2 mesi prima, avevo acquistato un auto nuova non potevo aspettarmi nessun supporto.
Al fine settimana mi chiamo' il Capo Officina che con toni piu' pacati mi chiese se potevo riportare l'auto anche se la mia non era ancora stata riparata e segui' un netto rifiuto da parte mia precisando che avrei restituita l'auto di cortesia solo dopo che avremmo risolto il difetto ribadendo che l'auto mi serviva per lavorare.
Tutto tace fino a quando ricevo una raccomandata AR della Concessionaria Giunchi datata 07/05/02 attestante, come da estratto della medesima: In data 23/04/02 Le e' stato concesso l'utilizzo della nostra autovettura TG BN950KJ solo per la giornata, con l'impegno da parte Sua di utilizzarla nel comprensorio cittadino e di restituirla entro la serata.... A tal proposito Le rammentiamo che tale auto non e' un auto sostitutiva e non e' assicurata per l'utilizzo da parte di terze persone al di fuori del comprensorio cittadino di Cesena.
Ero su tutte le furie e chiamai immediatamente la TOYOTA ITALIA di Roma, dalla quale avevo ricevuto nel frattempo una lettera del loro studio legale in cui mi indicavano come loro referente il SIG. CASTALDI ed anche in questa occasione innumerevoli telefonate e messaggi lasciati alle centraliniste per informalo del trattamento che mi era stato riservato dal loro concessionario.
Giravo da quasi un mese con un auto senza assicurazione???!!!
Nel frattempo stanca e disgustata della vicenda ma decisa a far valere le mie ragioni incaricai un legale di seguire il caso, scrivemmo subito un lettera a Giunchi invitandolo a regolarizzare la copertura assicurativa dell'auto in sostituzione e precisando che nell'ipotesi di sinistro, furto ed altro l'avremmo citato in giudizio.
Avrei veramente desiderato sporgere denuncia verso l'autorita' di pubblica sicurezza ed e' questo che dissi a Castaldi.
Nel frattempo la mia ira aveva fatto il giro d'Italia perche' il Sig. Giunchi (toh chi si rivede?!!) chiamo' tutto preoccupato e si degno' con l'occasione di contattare il mio legale informandolo (sono sicura che in tutto questo periodo l'auto e' rimasta in sosta sul piazzale e non e' stata degnata di uno sguardo) che avevano smobilitato anche ispettori internazionali perche' il problema aveva raggiunto una risonanza internazionale ma che non aveva concluso niente.
Al che' chiamai di nuovo il Sig. Castaldi il quale mi suggeri' di ritirare l'auto e portarla a Livorno presso la concessionaria Mannini Auto ed in quella sede sarebbe stata visionata dal Sig. NEGRINI un altro ispettore.
In data 24/5/02 ho incaricato un mio congiunto (non potevo andarci per motivi di lavoro) e l'avvocato di ritirare l'auto alla concessionaria Giunchi ove e' stato verbalmente maltrattato in maniera molto pesante dal Signor Giunchi in persona.
Il giorno dopo mi reco a Cesena ed in serata rientro a Livorno ed il giorno successivo vale a dire il 26/05/02 la consegno alla Concessionaria Mannini auto di Livorno dove il Sig. NEGRINI era forse in grado di risolvere il problema; mi concedevano inoltre, a titolo gratuito, l'uso di una macchina sostitutiva che ho ritirato presso l'autonoleggio MAGGIORE sede di Livorno.
Per cui anche con il Capo Officina della Concessionaria Mannini, sempre in presenza di un testimone provo' l'auto ed il suo referto fu diverso, in quanto egli ci informo' che le auto prodotte dallo stabilimento francese presentavano una maggiore rumorosita' rispetto a quelle giapponesi e che io avendo comprato un auto uscita dallo stabilimento francese non potevo risolvere il problema: Ma io non ho chiesto ne' un auto francese, ne' un auto giapponese ma solo un auto che funzionasse!!!
I primi giorni di Giugno ricevo una telefonata dal Sig. FULVIO Capo officina della Mannini Auto (mentre ritenevo corretto una telefonata da parte del Sig. Negrini/Castaldi) dove mi invitavano a riconsegnare alla Maggiore l'auto sostitutiva ed a ritirare l'auto perche' il sopralluogo aveva evidenziato una rumorosita' nei limiti delle normative.
Mi sono nuovamente sentita presa in giro ed oramai scaricata definitivamente comunque, in un lampo di lucidita', ho chiesto che tutto cio' mi venisse comunicato per scritto.
Da allora non ho piu' saputo niente fino al 08/07/02 data in cui ricevo dallo studio legale della TOYOTA ITALIA una raccomandata in cui mi informano che la mia auto non presenta anomalie di rumorosita' e per cui loro ritengono la questione risolta. Pertanto mi sono recata a Livorno ho riconsegnato l'auto sostitutiva alla Maggiore con la quale ho dovuto discutere animatamente perche' secondo loro avrei dovuto pagare il noleggio e mi hanno trattenuto il deposito cauzionale a titolo precauzionale nel caso in cui la TOYOTA ITALIA non pagasse e ho ritiratola mia auto.
Nel frattempo ho provato un altro auto del mio stesso tipo e modello e vi posso assicurare che non e' rumorosa come la mia!!!
E P I L O G O.
Vi faccio presente che da parte del Sig. GIUNCHI non ho piu' ricevuto neanche una telefonata, ma un concessionario anche solo per apparenza e dignita' professionale puo' permettere che un difetto di un auto venduta da lui venga trattata da un'altra concessionaria?
Vorrei dunque sapere: Come mai tante parole di rassicurazione prima dalla Concessionaria di Cesena e dall'Ing. Urbinati che riconoscevano il problema e poi un cambio di versione in opposta direzione?
Se la risposta era alle orecchie di tutti tanta ovvia come mai sono stati necessari ben tre mesi di tempo e tanta perdita di lavoro da parte mia e anche loro?
E come mai le auto si devono comprare a scatola chiusa pagarle prima della immatricolazione e poi provarle su strada?? Dove sta la garanzia per il consumatore.
Vi ringrazio per avere ascoltato il mio sfogo e per il tempo dedicatomi. Sarei molto lieta di vedere da Voi citato sui Vostri programmi a tutela dei consumatori il mio caso se non altro per evitare che nomi altisonanti promettano false prestazioni e per capire dove iniziano i doveri del venditore e i diritti del compratore.
In attesa di un Vs. gentile riscontro l'occasione mi e' grata per porgere distinti saluti.
(A disposizione tutta la documentazione citata).

Risposta ADUC
una cosa dobbiamo dirgliela: l'auto di cortesia e' appunto tale, non e' un "diritto", ferma comunque restando l'incapacita' dell'officina nel ripararle il mezzo.
Ci pare che l'unico modo di risolvere la questione sia di ottenere una perizia tecnica di parte che rilevi l'origine del danno e ne sancisca appunto l'originarieta'. Potra' poi mettere in mora il rivenditore, intimando che si provveda alla risoluzione definitiva entro 15 gg, avvisando che in difetto fara' causa. In seguito, potra' adire le vie legali.
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