Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 luglio 2002
Domanda 26 luglio 2002
Io ho un'immobile a San Donato M. se su cui il costruttore aveva acceso un mutuo che mi sono accollato e che ho estinto richiedendo un mutuo agevolato come dipendente tramite la mia societa' del ramo Bancario.
In quell'occasione (nel 1990) ho estinto con il Credito Fondiario di Roma il relativo mutuo acceso dal costruttore di cui mi e' stata rilasciata fattura documentazione comprensiva di costo estinzione ipoteca e ho ricevuto poco dopo dal loro notaio dell'istituto lettera che ne preannunciava la relativa estinzione. Mi trovo ora a non avere la possibilita' di usufruire di un mutuo per ristrutturazione I° casa perche' l'originaria ipoteca accesa a favore dell'Istituto di credito fondiario risulta ancora accesa. Essendo io a Milano e loro a Roma in quanto hanno chiuso la sede di Milano ho scritto piu' volte ma loro non rispondono alle missive. Vorrei un consiglio su cosa fare per sbloccare questa situazione che mi vede in difetto con gli operai che hanno effettuato la ristrutturazione e che vogliono quanto di loro spettanza

Risposta ADUC
se esibendo la ricevuta di estinzione e la lettera, non riesce ad ottenere nulla dalla conservatoria, in quanto gli oneri risultano non pagati, ci sono due possibilita': se accettano la lettera come un'autorizzazione, puo' effettuare lei l'estinzione, pagando nuovamente e poi agendo in giudizio per il rimborso contro la banca, oppure puo' inviare una raccomandata A/R di messa in mora all'Istituto, chiedendo che si provveda all'esecuzione dell'estinzione entro un termine, decorso il quale adira' le vie legali. In effetti, questo secondo modo ci pare piu' lungo ai fini pratici dell'estinzione.
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