Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 luglio 2002
Domanda 26 luglio 2002
Ho dato un incarico di esclusiva ad una agenzia immobiliare a vendere il mio appartamento. L'agenzia, il cui titolare e', purtroppo, un amico (anzi oggi dico conoscente) richiese il termine del mandato al 30 giugno di questo anno. Senza andare a leggere le postille in piccolo, grave mio errore, il 15 luglio scorso gli ho comunicato via email che essendo terminato l'incarico e avendo necessita' di vendere, avevo intenzione di muovermi anche su altri canali. La sua risposta ("Gent. mo Edoardo, ho ricevuto la tua e mail. L'incarico che mi hai sottoscritto prevede, al fine di essere annullato, una disdetta in raccomandata di ricevuta di ritorno, da inviarci almeno tre mesi prima della scadenza. Essendo stato sottoscritto il giorno 10/11/2001, l'incarico doveva essere disdetto entro il 09/03/2002, disdetta che non ho mai ricevuto.
In tal caso l'incarico e' da considerarsi valido per ulteriori mesi sette.
Capisco la tua necessita' di realizzare, ma stiamo comunque facendo del nostro meglio per arrivare ad una trattativa concreta, ed il fatto che in queste ultime settimane non ci siano stati molti contatti, e' dovuto al caso che questo periodo estivo non e' un periodo valido per le vendite immobiliari, le quali riprenderanno non prima di settembre prossimo. Comunque ti aspetto per parlarne di persona, visto che ci dobbiamo vedere anche per la mia commissione pattuita per la mancata conclusione della proposta di acquisto precedente.
Saluti. Gianni) mi ha colto impreparato anche perche' qualche altro contatto l'ho gia' avuto e per altro quasi certamente positivo.
A questo punto chiedo: posso inviare una lettera di disdetta con effetto immediato avendo deciso, per situazioni personali mutate, di non vendere piu'? e, a distanza di qualche settimana, intraprendere la compravendita senza conseguenze di penali varie?
Vi ringrazio per la cortese sollecitudine con la quale Vorrete considerare il mio caso.
Cordiali SAluti

Risposta ADUC
dal punto di vista contrattuale, il suo amico ha ragione. Concordiamo sul fatto che in caso di rapporti di amicizia la questione avrebbe potuto essere gestita diversamente, ma dobbiamo anche rilevare che in tal caso non sarebbe neanche stato necessario il contratto. Se e' stato sottoscritto, vuol dire che i rapporti erano formali e, comunque, una volta esistente esso e' valido. Invii pertanto la disdetta e rinvii i contatti sinora intercorsi alla scadenza, se possibile. Altrimenti, le verra' richiesta la provvigione. Ovviamente, il tipo di disdetta che lei ipotizza (ed ancor meno la successiva vendita) non avrebbero alcun valore davanti ad un giudice -anzi, legittimerebbero la richiesta dell'agente in quanto lascerebbero ipotizzare la sua malafede.
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