Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 luglio 2002
Domanda 26 luglio 2002
Cara ADUC, ti sottopongo il mio problema nato alla consegna del modello G "RICHIESTA DI EROGAZIONE DEL RIMBORSO MEDIANTE CONTO FISCALE", presso l'ESATRI di Varese.
Sono un ing. Libero professionista, ho presentato per via telematica il modello UNICO2002.
Successivamente mi sono presentato all'ufficio ESATRI di Varese (Concessione del servizio riscossione Tributi in Provincia di Varese). A tre riprese consecutive mi hanno fatto spostare tra il mio ufficio e l'ESATRI per recuperare moduli e approntare successive dichiarazioni.
Alla fine mi hanno chiesto una dichiarazione nella quale dovevo indicare che il mio credito IRPEF era inferiore a 10.000.000 lire (dieci milioni di lire). Facevo notare che il mio credito non raggiungeva tale cifra, e che cio' si evinceva dalla copia della ricevuta della avvenuta dichiarazione (UNICO 2002) dal sottoscritto ricavata per via telematica dalla Agenzia delle Entrate.
Quindi mi rifiutavo di sottoscrivere questa ulteriore dichiarazione, non prevista dalla normativa e che mi sembrava una vessazione e di cio' li mettevo sull'avviso anche ricorrendo ad una testimonianza presente (ho disponibilita' e riferimenti).
In conclusione e' stata rifiutata l'accettazione del modello G. Chiedevo, per questo, che mi venissero specificate le motivazioni del rifiuto anche per iscritto (tutto in presenza del direttore dell'ufficio).
Mi veniva detto, soltanto verbalmente, che si trattava di una esigenza dovuta ad una loro circolare interna e che per iscritto non avrebbero messo nulla.
Per quanto sopra potrei non avere il rimborso IRPEF richiesto entro i 40 giorni, con evidente mio danno.
Poiche' vorrei esporre denuncia dell'accaduto contro tali comportamenti chiedo un Vostro parere in merito e le modalita' da seguire.
Ringrazio con saluti.
P. S.
E' vero che per una direttiva europea (recepita nel diritto italiano) per il cittadino, in seguito ai contenziosi con l'Amministrazione pubblica, non vi e' piu' scadenza dei termini, relativamente alla presentazione delle denunce ed all'eventuale risarcimento del danno subito?

Risposta ADUC
non occupandoci di questa tipologia di problematiche, la consiglieremmo di rivolgersi per un consulto al suo ordine o sindacato.
Ad ogni modo, possiamo solo supporre che siano previste delle convenzioni per talune categorie, basate su cio' che viene ritenuto presumibile. Di conseguenza, chi si discosta da detti criteri, subisce gli accertamenti. Essendosi rivolto ad un Caf, il quale convalida quello che riceve (ed anche vi fossero errori non sarebbero addebitabili al contribuente una volta accettati), e' comprensibile come questi possa accettare solo modelli non soggetti a verifica. Non siamo pero' certi (potendo essere effettuate verifiche da parte loro) se oltre che comprensibile sia anche giusto. Indipendentemente dalla validita' o meno della presente ipotesi, l'ordine ed il sindacato dovrebbero comunque saperle risolvere il problema.
Riguardo alla direttiva, non ci sembra che esista. Ci sembra probabile, invece, che lei si riferisca ad una sentenza che ampliava le possibilita' di contenzioso per danni in sede civile contro la PA. Quindi non e' quello che dice lei.
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