Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 luglio 2002
Domanda 25 luglio 2002
note di un viaggio di nozze.
Oggetto: Problemi avuti nel viaggio di nozze in America.
La presente lettera segue il fax da me inviato la notte del 05/10/2002 dall'Hotel Sheraton di New York durante il viaggio di nozze e riprende, per descriverli dettagliatamente, i problemi riscontrati.
Io e mia moglie viaggiamo normalmente all'estero con diverse compagnie senza mai avere problemi e questa era la prima volta che viaggiavamo con la POFINATOURS indicatoci dall'agenzia come un operator serio ed affidabile.
Ecco com'era strutturato il ns viaggio:
6 Lunedi Permanenza ad Orlando
7 Martedi
8 Mercoledi
9 Giovedi
10 Venerdi 15.30 Partenza per New York
11 Sabato Tour triangolo dell'Est
12 Domenica
13 Lunedi
14 Martedi
15 Mercoledi
16 Giovedi Permanenza a New York (Helmsley Hotel)
17 Venerdi
18 Sabato
Sorvolando il fatto che ad Orlando nessuna persona della Pofinatours o della TPro ci ha contattato all'arrivo per vedere o sapere se avevamo problemi o quantomeno se il viaggio era andato bene, e che all'Hyatt Hotel ci hanno smarrito tutti i vouchers, il primo problema grave riscontrato e' stato il nostro contatto per il trasferimento in aeroporto.
Il 10/05/2002 l'aereo partiva per New York nel tardo pomeriggio come da noi voluto per sfruttare la mattina. La Sig. ra Ines D'Alessandro della Topolino Tours invece insisteva che dovevamo partire la mattina alle 9,30 nonostante io avessi i biglietti aerei con orario diverso e ci ha praticamente costretto a rimanere la mattina in albergo per controllare i biglietti non fidandosi dell'orario che gli leggevo telefonicamente. Risultato: Avevamo ragione noi e non siamo potuti andare a vedere il parco disney (biglietto gia' pagato) come avevamo programmato.
Senza dilungarmi nei particolari la Sig. ra Ines non ci ha trattato affatto bene, mostrando inoltre poca professionalita' e gentilezza.
Finalmente partiamo per New York e "sorpresa" all'arrivo (ore 17.30) non c'e' nessuno (da premettere che il trasferimento con la Domino Tours era pagato).
Ora riuscite ad immaginare 2 persone in viaggio di nozze ferme 3 ore in aeroporto, carichi di bagagli, che si guardano intorno senza sapere cosa sia successo e che provano disperatamente a telefonare ai corrispondenti senza che nessuno risponda? (Altro che corrispondenti, inoltre alcuni numeri fornitici erano errati).
Risultato: 50 dollari di taxi, arrivo in serata, un'altra mezza giornata persa ed incavolati neri.
Finalmente giungiamo all'hotel dove qualcuno ci aspettera'. INVECE? Nessuno ci contatta anche solo telefonicamente per sapere se eravamo arrivati o se ci eravamo persi oppure se non eravamo partiti o se avevamo problemi. Eppure la mattina successiva dovevamo partire per il tour. O no? La domanda mi assilla. Qualcuno sa che siamo li'? La sera dall'albergo continuo a telefonare continuamente ai corrispondenti ma niente. Non riuscendo a dormire perche' preoccupato verso le 3 di notte mi decido ad inviare 2 fax (uno alla Pofinatours a Roma ed uno all'agenzia di viaggi Bamaga di L'Aquila).
La mattina successiva, assonnato per la nottata, nonostante tutto riusciamo a partire per il tour. Ovviamente appena incontro il corrispondente gli espongo i problemi riscontrati, ma non penso gli sia interessato perche' ha detto ci avrebbe fatto sapere al ritorno dal tour ma non lo abbiamo ne' visto ne' sentito.
Se speravamo di rifarci con il tour, ci siamo sbagliati. Il viaggio si e' svolto assieme ad altri italiani con i quali ho ancora contatti e che hanno condiviso con noi questa esperienza negativa. Potete contattarli se volete qualche conferma.
Il problema e' stato SAL (cosi' si faceva chiamare la nostra guida) che come vi diro' si e' comportato con poca professionalita' e da maleducato alla faccia della soddisfazione del cliente.
A parte il carattere permaloso (non gli si poteva chiedere nulla che rispondeva scocciato, avete presente chi svolge un lavoro controvoglia?).
Vi sintetizzo gli episodi salienti: 1. In occasione di una escursione facoltativa, quelli che avevano deciso di non aderire sono stati fatti scendere dall'autobus sotto una pioggia battente al centro di Washington ed invitati a prendere un taxi per ritornare in albergo (INACCETTABILE). Penso doveva riaccompagnarli in albergo.
2. Ha preteso che la mancia fosse elargita singolarmente e quando noi, il gruppo di italiani, gli abbiamo dato la colletta raccolta, l'ha presa e poi serio ci ha detto che non poteva ringraziarci e che era deluso di noi con indignazione e stupore di tutto il gruppo.
3. Al ritorno a New York a noi e ad un'altra coppia ci ha letteralmente "mollato" con tutti i bagagli a 5 isolati dall'albergo, mandandoci a piedi nel caos cittadino perche' la sosta nel nostro albergo (Helmsley Hotel) non era in programma. Non ricordo che il nostro viaggio prevedeva la discesa lungo la strada con tanto di valigie.
Ovviamente, vista la mia lamentela, poi non ha nemmeno salutato.
4. Per finire nel tour sono saltate le ultime visite a cui tenevo molto, relative alla Liberty Bell e all'Independence Hall a Philadelphia. Questo perche' la guida non aveva tempo di aspettare che facessimo la fila e giusto il tempo di mangiare un boccone che dopo un'ora si ripartiva di fretta per stare alle 15 a New York. PERCHE'? Il tour non prevedeva queste visite ed il rientro in serata? (Comunque e' stata fondamentale la sua tempestivita', appena giunti a Philadelphia, nel dirci che c'era troppa fila per vedere solo una campana rotta ed uno scritto. NON VOLEVO CREDERE ALLE MIE ORECCHIE).
5. Per finire SAL non ci ha risparmiato lo spettacolo di una bella litigata che ha fatto con l'autista del pullman (da noi tutti ritenuta una brava persona) Spero che quanto esposto (che non e' tutto) possa servire a garantire un servizio migliore per altri viaggiatori e mi auguro che in futuro teniate di piu' ai Vs clienti visto che finora non ho ricevuto nessuna scusa.

Risposta ADUC
la ringraziamo della lettera inviataci per conoscenza.
Occorre inviare ogni contestazione entro 10 giorni dal rientro, a mezzo raccomandata A/R
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →