Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 luglio 2002
Ho acquistato sabato 20 luglio 2002 presso un negozio di componenti per PC una scheda madre, un processore e relativa ventola di raffreddamento. Mezz'ora dopo intervengo sul mio PC per sostituire tutti i componenti ma una volta terminato il lavoro il computer non si accende. Naturalmente avevo verificato attentamente tutte le indicazioni sul manuale... ma niente da fare: non si accende! Dopo aver ripetuto l'operazione di assemblaggio per 3 volte mi decido a ritornare dal venditore con il PC assemblato per avere chiarimenti sul non funzionamento.
Contesto da subito che i componenti da lui venduti hanno qualche vizio (ho assemblato PC per un anno in un negozio!) e lui si difende dicendo che potrei essere stato io a causare un corto circuito alla scheda madre per un errato assemblaggio...
Nel frattempo verifica che il computer non da segni di vita e mi chiede di lasciarglielo in negozio e di ripassare in serata.
Cosi' faccio. Mi reco in serata nuovamente in negozio e lui, con fare ironico, mi fa vedere che la ventola del processore funziona (quindi la corrente arriva alla scheda madre).
Ad ogni modo mi contesta il fatto che il cd-rom toccava un componente della scheda madre quindi veniva generato un corto circuito e il computer non poteva accendersi...
Rientro a casa collego il computer e verifico che vi e' assenza del "BEEP" di accensione (situazione bios) molto importante per capire se vi e' qualche componente installato in maniera scorretta, non vi e' segnale video e in piu' il l'unica cosa che funziona e' solo la ventola... ma solo per 10 secondi perche' poi il computer si spegne da solo!
In buona sostanza ritorno da venditore e chiedo a questo punto la sostituzione dell'articolo: richiesta negata! Mi dice che lo mandera' in assistenza per verificare il perche' del mancato funzionamento addebitandomi la colpa di aver generato un corto circuito con il cattivo alloggiamento del cd-rom prima descritto.
Le mie conoscenze mi permettono di escludere che il cattivo funzionamento sia da addebitare ad un corto circuito: il cd-rom toccava il lato componenti della scheda madre non il lato saldature! Inoltre qualsiasi componente a contatto con la scheda madre va "in massa" (con un tester basta misurare la differenza di potenziale ecc. ecc. ecc......) Morale: mi dovrebbe restituire il computer a meta' settembre!!
Questo per me e' inaccettabile!
Volevo sapere se in base al DLGS n°24 del 02.02.2002 posso pretendere la sostituzione dell'articolo o la restituzione dell'importo pagato. Premetto che la sostituzione mi e' stata negata da subito (nel negozio e' esposto un cartello che indica che la merce venduta non si cambia).
Cosa posso fare?
Un cartello prima descritto deroga le disposizioni del Decreto Legislativo n°24/2002???
Contesto da subito che i componenti da lui venduti hanno qualche vizio (ho assemblato PC per un anno in un negozio!) e lui si difende dicendo che potrei essere stato io a causare un corto circuito alla scheda madre per un errato assemblaggio...
Nel frattempo verifica che il computer non da segni di vita e mi chiede di lasciarglielo in negozio e di ripassare in serata.
Cosi' faccio. Mi reco in serata nuovamente in negozio e lui, con fare ironico, mi fa vedere che la ventola del processore funziona (quindi la corrente arriva alla scheda madre).
Ad ogni modo mi contesta il fatto che il cd-rom toccava un componente della scheda madre quindi veniva generato un corto circuito e il computer non poteva accendersi...
Rientro a casa collego il computer e verifico che vi e' assenza del "BEEP" di accensione (situazione bios) molto importante per capire se vi e' qualche componente installato in maniera scorretta, non vi e' segnale video e in piu' il l'unica cosa che funziona e' solo la ventola... ma solo per 10 secondi perche' poi il computer si spegne da solo!
In buona sostanza ritorno da venditore e chiedo a questo punto la sostituzione dell'articolo: richiesta negata! Mi dice che lo mandera' in assistenza per verificare il perche' del mancato funzionamento addebitandomi la colpa di aver generato un corto circuito con il cattivo alloggiamento del cd-rom prima descritto.
Le mie conoscenze mi permettono di escludere che il cattivo funzionamento sia da addebitare ad un corto circuito: il cd-rom toccava il lato componenti della scheda madre non il lato saldature! Inoltre qualsiasi componente a contatto con la scheda madre va "in massa" (con un tester basta misurare la differenza di potenziale ecc. ecc. ecc......) Morale: mi dovrebbe restituire il computer a meta' settembre!!
Questo per me e' inaccettabile!
Volevo sapere se in base al DLGS n°24 del 02.02.2002 posso pretendere la sostituzione dell'articolo o la restituzione dell'importo pagato. Premetto che la sostituzione mi e' stata negata da subito (nel negozio e' esposto un cartello che indica che la merce venduta non si cambia).
Cosa posso fare?
Un cartello prima descritto deroga le disposizioni del Decreto Legislativo n°24/2002???
Risposta ADUC
riteniamo abbia sbagliato a consegnare il computer al negozio: in questo modo e' complicato riuscire adesso a dimostrare l'effettiva origine del danno, in caso di manomissioni. Avrebbe dovuto tenerlo e farlo periziare, e poi citare in giudizio. Consiglieremmo pertanto di farsi rendere il computer, facendolo verificare e poi chiedendo la sostituzione, inviando una raccomandata A/R nella quale rilevare i vizi originari riscontrati, dettando un termine di 15 gg per provvedere alla sostituzione ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -ritenendo inadempiente il venditore. Potra' poi agire in giudizio -rivolgendosi al giudice di pace.
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