Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 luglio 2002
Domanda 24 luglio 2002
Gentili Signori, un anno fa ho acquistato un giaccone impermeabile di Gucci in un factory store.
Mandato in tintoria, la gommatura e' venuta via completamente e il giaccone e' completamente rovinato.
Il tintore dice che l'etichetta applicata e' errata ed e' disposto a verificare la risposta di Gucci.
Quando si era presentato il problema, avevo contattato il negozio di via Montenapoleone, segnalando che si trattava di un capo acquistato nel factory store in Svizzera.
Mi e' stato detto che Gucci garantiva sempre la qualita' ("Signora, Lei ha acquistato un capo Gucci e i nostri clienti possono sempre contare su di noi" parole testuali...) e che, una volta che il capo fosse ritornato dalla lavanderia (che nel frattempo stava verificando nuovamente l'accaduto), avrei potuto portarlo da loro che si sarebbero occupati dell'inoltro del capo nel loro laboratorio a Firenze.
Quando ci siamo presentati in negozio, invece, il responsabile del reparto uomo ci ha detto che il factory store e il negozio hanno differenti tipi di gestione e che avremmo dovuto contattare la Svizzera.
A prescindere la pessima gestione del cliente che, su LORO indicazione si e' presentato in negozio e per il quale il responsabile avrebbe quanto meno potuto alzare la cornetta per chiamare un collega in Svizzera al fine di dare delle informazioni corrette e rimediare cosi' alla perdita di tempo procurata, abbiamo contattato il negozio in Svizzera che ha detto che Gucci, come politica aziendale, non garantisce nulla sui capi del factory store.
Stabilendo che, di chiunque sia la colpa, noi vogliamo essere rimborsati, avrei dei quesiti da porvi:
1) all'interno del negozio in Svizzera, non e' segnalata da nessuna parte la mancanza di garanzia sul capo acquistato. Quindi abbiamo acquistato un capo di un certo valore (Lit. 1.000.000) convinti che il marchio fosse di per se' una garanzia, senza che nessuno ci abbia preventivamente avvisato di essere dei clienti di "serie B". Puo' questa mancanza di informazione essere rilevante per fare si' che Gucci garantisca il suo prodotto?
2) il capo acquistato era, al momento dell'acquisto "vecchio" solo di 6 mesi rispetto alla collezione del momento. Se avessimo mentito al negozio di Montenapoleone, dicendo di averlo acquistato da loro un anno prima, avremmo avuto l'assistenza che chiedevamo?
3) non e' detto che la responsabilita' per il capo rovinato sia di Gucci, ma vorremmo solo che venisse fatta una verifica sulle istruzioni di lavaggio riportate sull'etichetta.
Gucci non puo' fare nemmeno questo?
4) come possiamo fare per avere la verifica di Gucci per attribuire le responsabilita' dell'accaduto e per farci rimborsare?
Grazie mille per la vostra collaborazione e saluti

Risposta ADUC
in effetti e' vero: il rapporto lo avete con il rivenditore e questo e' il rivenditore svizzero. Il punto e' che -in caso di vizio di produzione- secondo la normativa italiana (indipendentemente dalla garanzia contrattuale offerta o meno dal produttore) il cliente ha diritto di contestare e di agire sul negoziante, in quanto e' questi che ha venduto il capo difettato.
Se poi voleste una verifica della Gucci sull'etichetta, potete chiederla (senza pero' poterla pretendere): e' un perito che dovrebbe effettuare il controllo. Una volta reperita una valutazione tecnico-chimica adeguata, sara' possibile contestare il venditore, inviando una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso ed avvisando che in difetto adirete le vie legali -ritenendoli inadempienti.
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