Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2002
Gentili Signori, vi scrivo per chiedervi un parere sulla seguente questione. qualche mese fa sono venuto a sapere che l'Enel applica due tariffe distinte agli utenti a seconda che siano residenti o non residenti. Ai residenti i consumi vengono valorizzati con una tariffa piu' bassa.
Ho quindi nel mese di Febbraio 2002 ho inviato una raccomandata A/R all'Enel, allegano un certificato di residenza storico e chiedendo la rettifica dei consumi da non-residente a residente e il ricalcolo delle tariffe per il rimborso.
Ad oggi non ho avuto alcuna risposta scritta dall'Enel. Ho telefonato alla sede di Firenze e una persona mi ha detto che il lavoro di ricerca era molto lungo in quanto una delle utenze per le quali avevo chiesto il rimborso era cessata e quindi i dati non erano piu' nel computer e la ricerca dei tabulati doveva avvenire in archivio.
Premesso che l'Enel mi rimborsa soltanto le fatture degli ultimi 5 anni (ed io erano dieci anni che pagavo da non-residente...), mi chiedo se l'Enel non sia tenuta a comunicare dei tempi certi. Il loro impiegato a voce mi ha parlato di una ricerca che sarebbe durata mesi. Ma posso fidarmi della loro parola?
Premetto che nella mia raccomandata A/R con la quale chiedevo il rimborso non ho dettato alcun termine. Ho sbagliato? Dovevo dettare un termine di 15 giorni trascorsi i quali avrei intrapreso le vie legali?
Mi chiedo allora se non e' il caso di scrivere un'altra raccomandata e sollecitare il rimborso. Cosa ne pensate?
Cordiali saluti,
Ho quindi nel mese di Febbraio 2002 ho inviato una raccomandata A/R all'Enel, allegano un certificato di residenza storico e chiedendo la rettifica dei consumi da non-residente a residente e il ricalcolo delle tariffe per il rimborso.
Ad oggi non ho avuto alcuna risposta scritta dall'Enel. Ho telefonato alla sede di Firenze e una persona mi ha detto che il lavoro di ricerca era molto lungo in quanto una delle utenze per le quali avevo chiesto il rimborso era cessata e quindi i dati non erano piu' nel computer e la ricerca dei tabulati doveva avvenire in archivio.
Premesso che l'Enel mi rimborsa soltanto le fatture degli ultimi 5 anni (ed io erano dieci anni che pagavo da non-residente...), mi chiedo se l'Enel non sia tenuta a comunicare dei tempi certi. Il loro impiegato a voce mi ha parlato di una ricerca che sarebbe durata mesi. Ma posso fidarmi della loro parola?
Premetto che nella mia raccomandata A/R con la quale chiedevo il rimborso non ho dettato alcun termine. Ho sbagliato? Dovevo dettare un termine di 15 giorni trascorsi i quali avrei intrapreso le vie legali?
Mi chiedo allora se non e' il caso di scrivere un'altra raccomandata e sollecitare il rimborso. Cosa ne pensate?
Cordiali saluti,
Risposta ADUC
la variazione dovrebbe avere valore dal momento della comunicazione, in quanto e' comunque un'agevolazione ma deve essere resa nota per essere applicabile. Pertanto, se le hanno accordato il rimborso e' gia' un elemento favorevole. Averebbe pero' dovuto indicare un limite entro cui provvedere alla risposta, non facendolo non c'e' modo di esigere un intervento tempestivo e si trovera' a dover inviare una nuova raccomandata. Il termine prescrizionale e' comunque di 5 anni -quindi di piu' non puo' essere richiesto. Richieda anche una valutazione al Garante per le Comunicazioni -Isola B5, 80143 Na.
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