Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2002
Oggetto: Richiesta chiarimenti.
Gentile Aduc, volevo sottoporvi una situazione che mi si e' venuta a creare con alcune banche e chiedervi se possibile, un consiglio.
Ho acquistato a Dicembre dello scorso anno dal Fondo pensioni del personale della BNL l'appartamento di cui ero affittuario dal 1994.
Una volta sottoscritto il rogito e pagato quanto dovuto ho richiesto la restituzione delle caparre richiestemi a suo tempo per l'affitto dell'appartamento e dei due garage. Inoltre con l'ultimo pagamento dell'affitto e delle spese condominiali mi e' stato detto di pagare l'affitto fino al giorno 1812 e le spese condominiali per tutto il mese di dicembre e che mi sarebbe stata restituita la differenza insieme alle caparre.
Nel frattempo il condominio mi ha richiesto nuovamente il pagamento dei rimanenti 12 giorni adducendo anch'essi che i soldi mi sarebbero stati restituiti dal Fondo BNL stesso.
Inutile dirvi che ad oggi nonostante ripetute telefonate e fax da parte mia ho ricevuto come unica risposta da parte del suddetto fondo la seguente frase: "Non so che dirle, provi con una lettera cattiva da parte sua o di un avvocato sperando che i nostri superiori firmino il mandato" Il colmo e' stato quando circa 10 giorni fa mi sono visto recapitare una raccomandata dallo stesso fondo dove mi si intimava di pagare quale conguaglio spese riscaldamento anno 1999 circa 20 Euro. Inutile dirVi che loro me ne devono circa 1500 Euro......
Purtroppo la cosa non finisce qui...
per l'acquisto della casa mi sono rivolto alla locale filiale della Banca 121 che mi ha fatto un mutuo.
Le condizioni del mutuo e del relativo conto corrente mi andavano bene.
Bancomat gratuito e senza commissioni per prelievi da qualsiasi sportello e nessuna spesa per altre operazioni.
Al momento del rogito il vicedirettore in presenza del notaio chiama me e mia moglie in disparte e ci obbliga a firmare due fogli in cui ci impegnavamo a versare almeno fino alla fine del mutuo (20 anni) tutti i nostri introiti sul conto corrente stesso pena la non erogazione del mutuo stesso. Questi fogli sono stati poi inviati ai nostri rispettivi datori di lavoro.
A quel punto non avevamo molta scelta e per non perdere la casa abbiamo firmato anche perche' avremmo ne piu' ne meno versato i nostri soldi su quel conto anche se la cosa non ci sembrava regolare visto che non se ne faceva menzione nel mutuo stesso.
Purtroppo alcuni mesi addietro questa filiale viene acquisita dal Monte dei paschi di Siena, da allora hanno cominciato a variare le condizioni del conto.
Bancomat gratuito solo nelle filiali della banca stessa che ovviamente non e' molto presente a Brescia, commissioni sui RID delle carte di credito ecc.
Quando oggi mi sono recato in banca dal direttore per fargli presente che quel conto cominciava a costarmi troppo e che ero intenzionato a spostare le varie operazioni su un'altra banca di cui sono correntista da parecchi anni mi sono sentito rispondere che le banche devono guadagnare e che quindi non avrebbe cambiato niente nonostante il suo vice pochi minuti prima avesse detto che avrebbero stornato il tutto.
Ho quindi restituito bancomat e carte di credito ma il direttore mi ha ricordato a questo punto con un sorriso che comunque lo stipendio li' doveva arrivare.
Non potevo quindi relegare quel conto al solo pagamento del mutuo.
E' regolare tutto cio'?
Vi sarei grato in una risposta Cordialmente
Gentile Aduc, volevo sottoporvi una situazione che mi si e' venuta a creare con alcune banche e chiedervi se possibile, un consiglio.
Ho acquistato a Dicembre dello scorso anno dal Fondo pensioni del personale della BNL l'appartamento di cui ero affittuario dal 1994.
Una volta sottoscritto il rogito e pagato quanto dovuto ho richiesto la restituzione delle caparre richiestemi a suo tempo per l'affitto dell'appartamento e dei due garage. Inoltre con l'ultimo pagamento dell'affitto e delle spese condominiali mi e' stato detto di pagare l'affitto fino al giorno 1812 e le spese condominiali per tutto il mese di dicembre e che mi sarebbe stata restituita la differenza insieme alle caparre.
Nel frattempo il condominio mi ha richiesto nuovamente il pagamento dei rimanenti 12 giorni adducendo anch'essi che i soldi mi sarebbero stati restituiti dal Fondo BNL stesso.
Inutile dirvi che ad oggi nonostante ripetute telefonate e fax da parte mia ho ricevuto come unica risposta da parte del suddetto fondo la seguente frase: "Non so che dirle, provi con una lettera cattiva da parte sua o di un avvocato sperando che i nostri superiori firmino il mandato" Il colmo e' stato quando circa 10 giorni fa mi sono visto recapitare una raccomandata dallo stesso fondo dove mi si intimava di pagare quale conguaglio spese riscaldamento anno 1999 circa 20 Euro. Inutile dirVi che loro me ne devono circa 1500 Euro......
Purtroppo la cosa non finisce qui...
per l'acquisto della casa mi sono rivolto alla locale filiale della Banca 121 che mi ha fatto un mutuo.
Le condizioni del mutuo e del relativo conto corrente mi andavano bene.
Bancomat gratuito e senza commissioni per prelievi da qualsiasi sportello e nessuna spesa per altre operazioni.
Al momento del rogito il vicedirettore in presenza del notaio chiama me e mia moglie in disparte e ci obbliga a firmare due fogli in cui ci impegnavamo a versare almeno fino alla fine del mutuo (20 anni) tutti i nostri introiti sul conto corrente stesso pena la non erogazione del mutuo stesso. Questi fogli sono stati poi inviati ai nostri rispettivi datori di lavoro.
A quel punto non avevamo molta scelta e per non perdere la casa abbiamo firmato anche perche' avremmo ne piu' ne meno versato i nostri soldi su quel conto anche se la cosa non ci sembrava regolare visto che non se ne faceva menzione nel mutuo stesso.
Purtroppo alcuni mesi addietro questa filiale viene acquisita dal Monte dei paschi di Siena, da allora hanno cominciato a variare le condizioni del conto.
Bancomat gratuito solo nelle filiali della banca stessa che ovviamente non e' molto presente a Brescia, commissioni sui RID delle carte di credito ecc.
Quando oggi mi sono recato in banca dal direttore per fargli presente che quel conto cominciava a costarmi troppo e che ero intenzionato a spostare le varie operazioni su un'altra banca di cui sono correntista da parecchi anni mi sono sentito rispondere che le banche devono guadagnare e che quindi non avrebbe cambiato niente nonostante il suo vice pochi minuti prima avesse detto che avrebbero stornato il tutto.
Ho quindi restituito bancomat e carte di credito ma il direttore mi ha ricordato a questo punto con un sorriso che comunque lo stipendio li' doveva arrivare.
Non potevo quindi relegare quel conto al solo pagamento del mutuo.
E' regolare tutto cio'?
Vi sarei grato in una risposta Cordialmente
Risposta ADUC
occorrerebbe conoscere il Regolamento, per sapere se e come abbia diritto ad ottenere il rimborso delle spese amministrative. Per le cauzioni, invece, non dovrebbero sussistere dubbi. Ad ogni modo, in questo caso non rileva se si tratti o meno di una banca, la messa in mora deve essere comunque effettuata e nei soliti modi: invii una raccomandata A/R, rilevando il ritardo e l'inadempienza, intimando che si provveda al rimborso entro e non oltre 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali, citandoli in giudizio. Potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace.
Per quanto concerne la banca con cui ha contratto il mutuo, l'atto va studiato bene per sapere se e come sia contestabile. Sinceramente, non essendo la mera richiesta di apertura di un conto a servizio dei pagamenti del mutuo, ci pare che il vincolo ventennale cosi' formulato -come obbligo di versamento dei propri introiti- sia decisamente contestabile ed irregolare. Si consiglia di rivolgere una richiesta di valutazione in merito a Bankitalia (V. Nazionale 191, 00187 Rm) nonche' all'Ombudsman bancario (V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm -questo, previa richiesta di spiegazioni alla Direzione Generale della Banca, a Lecce). Potra' poi rivolgersi ad un legale, al fine di risolvere il rapporto in quanto il tipo di vincolo e' eccessivamente oneroso: come minimo, deve essere concessa la risoluzione dietro pagamento di una penale. Ad ogni modo, meglio se consultandosi col legale, potrebbe anche decidere la chiusura immediata del conto -facendosi eventualmente citare lei in giudizio.
Per quanto concerne la banca con cui ha contratto il mutuo, l'atto va studiato bene per sapere se e come sia contestabile. Sinceramente, non essendo la mera richiesta di apertura di un conto a servizio dei pagamenti del mutuo, ci pare che il vincolo ventennale cosi' formulato -come obbligo di versamento dei propri introiti- sia decisamente contestabile ed irregolare. Si consiglia di rivolgere una richiesta di valutazione in merito a Bankitalia (V. Nazionale 191, 00187 Rm) nonche' all'Ombudsman bancario (V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm -questo, previa richiesta di spiegazioni alla Direzione Generale della Banca, a Lecce). Potra' poi rivolgersi ad un legale, al fine di risolvere il rapporto in quanto il tipo di vincolo e' eccessivamente oneroso: come minimo, deve essere concessa la risoluzione dietro pagamento di una penale. Ad ogni modo, meglio se consultandosi col legale, potrebbe anche decidere la chiusura immediata del conto -facendosi eventualmente citare lei in giudizio.
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