Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 luglio 2002
Subject: I fondi di investimento.
In relazione alla strutturale malagestione dei fondi comuni di investimento azionari vi invio queste considerazioni: 1) Il crollo dei listini e' causato da un pretesto, che e' l'economia poco brillante, e da un fatto, che e' l'uso della analisi tecnica da parte di tutti, compreso il cosiddetto parco buoi.
Cosi' nessuno acquista sulla debolezza delle quotazioni ed il trend negativo non si inverte.
2) Cio' e' amplificato dal fatto che una enormita' di persone pratica la vendita allo scoperto, prendendo in prestito le azioni da alcuni squinternati che le concedono, e ricomprandole a prezzi piu' bassi per restituirle poi ai legittimi proprietari.
Nella situazione attuale descritta al punto 1) e' una operazione praticamente infallibile.
3) La malagestione dei fondi comuni di investimento sta nel fatto che gli squinternati che concedono le azioni in prestito sono soprattutto i fondi di investimento.
QUESTO E' ROBA DA CODICE PENALE, perche' nonostante il malaffare non sia vietato: 1) Chi pagando una commissione acquista quote di fondi si aspetta che il valore del proprio investimento venga massimizzato per poter in qualunque momento disporre del maggior capitale possibile.
2) Dato che i gestori dei fondi sono professionisti perfettamente coscienti della situazione concedere le azioni dei clienti in prestito ai ribassisti e' dolo contro i sottoscrittori.
3) Le mutate condizioni dei mercati dalle crisi asiatica e russa, quando furono i piccoli risparmiatori a fare, con i loro acquisti, muro contro le vendite, fanno temere che i danni causati dal prestito delle azioni e dalla vendita allo scoperto siano irreversibili.
Ora gli stessi piccoli risparmiatori ottengono in prestito le azioni e le vendono allo scoperto. Non si vede come si possa invertire il trend se non a quotazioni enormemente basse, quindi con ancor maggior danno causato dai gestori dei fondi di investimento.
4) Dato che il crollo del valore dei risparmi ha un peso diretto sull'economia reale le autorita' devono intervenire vietando queste pratiche e sanzionando i comportamenti dolosi del passato.
In relazione alla strutturale malagestione dei fondi comuni di investimento azionari vi invio queste considerazioni: 1) Il crollo dei listini e' causato da un pretesto, che e' l'economia poco brillante, e da un fatto, che e' l'uso della analisi tecnica da parte di tutti, compreso il cosiddetto parco buoi.
Cosi' nessuno acquista sulla debolezza delle quotazioni ed il trend negativo non si inverte.
2) Cio' e' amplificato dal fatto che una enormita' di persone pratica la vendita allo scoperto, prendendo in prestito le azioni da alcuni squinternati che le concedono, e ricomprandole a prezzi piu' bassi per restituirle poi ai legittimi proprietari.
Nella situazione attuale descritta al punto 1) e' una operazione praticamente infallibile.
3) La malagestione dei fondi comuni di investimento sta nel fatto che gli squinternati che concedono le azioni in prestito sono soprattutto i fondi di investimento.
QUESTO E' ROBA DA CODICE PENALE, perche' nonostante il malaffare non sia vietato: 1) Chi pagando una commissione acquista quote di fondi si aspetta che il valore del proprio investimento venga massimizzato per poter in qualunque momento disporre del maggior capitale possibile.
2) Dato che i gestori dei fondi sono professionisti perfettamente coscienti della situazione concedere le azioni dei clienti in prestito ai ribassisti e' dolo contro i sottoscrittori.
3) Le mutate condizioni dei mercati dalle crisi asiatica e russa, quando furono i piccoli risparmiatori a fare, con i loro acquisti, muro contro le vendite, fanno temere che i danni causati dal prestito delle azioni e dalla vendita allo scoperto siano irreversibili.
Ora gli stessi piccoli risparmiatori ottengono in prestito le azioni e le vendono allo scoperto. Non si vede come si possa invertire il trend se non a quotazioni enormemente basse, quindi con ancor maggior danno causato dai gestori dei fondi di investimento.
4) Dato che il crollo del valore dei risparmi ha un peso diretto sull'economia reale le autorita' devono intervenire vietando queste pratiche e sanzionando i comportamenti dolosi del passato.
Risposta ADUC
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