Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 luglio 2002
Domanda 22 luglio 2002
cara aduc, nel 1991 mia mamma contrasse in mutuo ipotecario di lire70/ml con la banca popolare di Bari, il denaro servi' per acquisire un'attivita'. fu scelto un mutuo ipotecario a tasso variabile, in sede di stipula mia mamma non si accorse che questa variabilita' si fermava all'11.25% di tasso. Il mutuo aveva durata 120 mesi e dopo aver pagato le prime 91 rate ci siamo nel 2000 fermati e siamo entrati in contenzioso con la banca. Abbiamo chiesto una transazione facendo presente che per anni a nostra insaputa il tasso applicato sul mutuo ipotecario superava la soglia di usura dei mutui ipotecari. Chiedo consigli su come risolvere questa incresciosa situazione. distinti saluti.

Risposta ADUC
non crediamo che la vostra contestazione sia legittima: il tasso non e' propriamente variabile -avendo un tetto massimo.
Di conseguenza, non vi sono i presupposti per chiederne una riduzione, anche se -con la disponibilita' della controparte- e' possibile ottenere una rinegoziazione.
In quanto parzialmente fisso, infatti, non e' previsto che si debba adeguare ai limiti trimestrali (il tetto e' insomma legittimo). Non e' neanche possibile provare a richiedere l'applicazione della l. n.24 del 2001, varata il 28/2/01, che prevede la rinegoziazione per i mutui fissi, in quanto non si tratta di un mutuo per l'acquisto di un immobile. In realta', sospetteremmo che stiate usando impropriamente il termine mutuo e che si tratti in realta' di un finanziamento. Come tale non soggetto a nessuna previsione di modifica.
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