Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 luglio 2002
Cara Aduc, ad oggi, 20 Luglio 2002, non mi e' ancora stata recapitata la bolletta del 4° bimestre 2002 relativa al traffico telefonico di Aprile Maggio.
Mi sono informato telefonando al 187, mi hanno detto che la bolletta non e' stata ancora spedita perche' l'importo era anomalo ed era necessario effettuare dei controlli. Infatti, l'importo e' di 1.200 Euro. Ora, la data di scadenza della bolletta e' il 20 Luglio. La mia domanda e':
1) Puo' la Telecom trattenere una bolletta per due mesi, per effettuare controlli perche' l'importo risulta anomalo?
2) Se la bolletta mi fosse stata recapitata per tempo, nei primi 10 giorni di Giugno, io avrei potuto evitare di fare tutte quelle telefonate e la bolletta del 5° bimestre, relativa ai consumi di Giungo Luglio, non sarebbe stata cosi' alta come purtroppo devo aspettarmi che sia (inferiore soltanto di poco alla bolletta del 4° bimestre di 1.200 Euro). Insomma, il ritardo nel recapito della bolletta del 4° bimestre mi viene a costare piu' di 1.000 Euro. Secondo voi posso fare ricorso alla Telecom?
Purtroppo l'incidente nasce dal fatto che ho sottoscritto l'abbonamento a Teleconomy No Stop senza comunicare il numero di provider. L'offerta prevede infatti una tariffe agevolata per le telefonate verso il numero di provider indicato dal cliente.
Fino al 4° bimestre 2001 queste telefonate al provider venivano considerate telefonate urbane e quindi non venivano conteggiate. Dal 4° bimestre questo non e' piu' possibile perche' Telecom controlla i numeri di telefono chiamati.
Mi chiedo dunque:
1) Non sussiste una violazione della privacy. Puo' la Telecom controllare i numeri di telefono chiamati dall'abbonato? In fondo, il numero di telefono del mio provider e' un numero con lo stesso prefisso della mia area, non e' un numero speciale.
2) Se leggete il contratto di Teleconomy No Stop, al punto 6 viene specificato: "il traffico telefonico su rete fissa oggetto dell'offerta sara' quello effettuato interamente sulla rete di Telecom Italia fino al nodo internazionale. Restano escluse dall'offerta (e pertanto valorizzate a prezzi di listino di base): a) Le telefonate verso i servizi "144" e "166"; b) verso i servizi speciali come il "televoto"; c) verso i servizi in decade 1 quali ad esempio "12", "1412" ecc; d) Le telefonate effettuate tramite operatore o Call It; e) il prezzo addizionale dovuto per le chiamate effettuate da o verso FIDO, situato in ambiente pubblico. Quindi, e' giusto che l'utente che ha sottoscritto l'abbonamento a Teleconomy No Stop si veda valorizzate a prezzi di listino di base le telefonate urbane (anche se dirette ad un provider di servizi Internet)?
3) Come si fa i richiedere eventualmente l'intervento del garante? Bisogna scrivergli una raccomandata A/R? Che valore legale ha una comunicazione del genere?
Secondo voi, sussistono i presupposti per fare ricorso alla Telecom e chiedere che tali telefonate siano considerate telefonate urbane? Vi prego di considerare questa mia situazione con molta attenzione, perche' secondo me ci sono migliaia di abbonati nelle mie stesse condizioni.
Cordiali saluti,
Mi sono informato telefonando al 187, mi hanno detto che la bolletta non e' stata ancora spedita perche' l'importo era anomalo ed era necessario effettuare dei controlli. Infatti, l'importo e' di 1.200 Euro. Ora, la data di scadenza della bolletta e' il 20 Luglio. La mia domanda e':
1) Puo' la Telecom trattenere una bolletta per due mesi, per effettuare controlli perche' l'importo risulta anomalo?
2) Se la bolletta mi fosse stata recapitata per tempo, nei primi 10 giorni di Giugno, io avrei potuto evitare di fare tutte quelle telefonate e la bolletta del 5° bimestre, relativa ai consumi di Giungo Luglio, non sarebbe stata cosi' alta come purtroppo devo aspettarmi che sia (inferiore soltanto di poco alla bolletta del 4° bimestre di 1.200 Euro). Insomma, il ritardo nel recapito della bolletta del 4° bimestre mi viene a costare piu' di 1.000 Euro. Secondo voi posso fare ricorso alla Telecom?
Purtroppo l'incidente nasce dal fatto che ho sottoscritto l'abbonamento a Teleconomy No Stop senza comunicare il numero di provider. L'offerta prevede infatti una tariffe agevolata per le telefonate verso il numero di provider indicato dal cliente.
Fino al 4° bimestre 2001 queste telefonate al provider venivano considerate telefonate urbane e quindi non venivano conteggiate. Dal 4° bimestre questo non e' piu' possibile perche' Telecom controlla i numeri di telefono chiamati.
Mi chiedo dunque:
1) Non sussiste una violazione della privacy. Puo' la Telecom controllare i numeri di telefono chiamati dall'abbonato? In fondo, il numero di telefono del mio provider e' un numero con lo stesso prefisso della mia area, non e' un numero speciale.
2) Se leggete il contratto di Teleconomy No Stop, al punto 6 viene specificato: "il traffico telefonico su rete fissa oggetto dell'offerta sara' quello effettuato interamente sulla rete di Telecom Italia fino al nodo internazionale. Restano escluse dall'offerta (e pertanto valorizzate a prezzi di listino di base): a) Le telefonate verso i servizi "144" e "166"; b) verso i servizi speciali come il "televoto"; c) verso i servizi in decade 1 quali ad esempio "12", "1412" ecc; d) Le telefonate effettuate tramite operatore o Call It; e) il prezzo addizionale dovuto per le chiamate effettuate da o verso FIDO, situato in ambiente pubblico. Quindi, e' giusto che l'utente che ha sottoscritto l'abbonamento a Teleconomy No Stop si veda valorizzate a prezzi di listino di base le telefonate urbane (anche se dirette ad un provider di servizi Internet)?
3) Come si fa i richiedere eventualmente l'intervento del garante? Bisogna scrivergli una raccomandata A/R? Che valore legale ha una comunicazione del genere?
Secondo voi, sussistono i presupposti per fare ricorso alla Telecom e chiedere che tali telefonate siano considerate telefonate urbane? Vi prego di considerare questa mia situazione con molta attenzione, perche' secondo me ci sono migliaia di abbonati nelle mie stesse condizioni.
Cordiali saluti,
Risposta ADUC
quello che puo' fare e' chiedere una valutazione del Garante per le Comunicazioni (Isola B5, 80143 Na) in merito alla mancata comunicazione del traffico anomalo: questo ci pare un aspetto che possa essere preso in considerazione. E' sufficiente la raccomandata A/R.
In particolar modo, potra' sottolineare anche la questione relativa al numero di provider, poiche' ci sono dei dubbi in proposito. Quel che e' certo, e' che non abbia alcun senso la contestazione relativa alla conoscenza da parte di Telecom dei numeri chiamati: e' lei che chiede il servizio, pertanto deve mettere in condizione Telecom di fornirglielo.
Per cio' che concerne la valutazione delle chiamate come urbane o meno, a questo punto occorre che sia il Garante a chiarirlo.
In particolar modo, potra' sottolineare anche la questione relativa al numero di provider, poiche' ci sono dei dubbi in proposito. Quel che e' certo, e' che non abbia alcun senso la contestazione relativa alla conoscenza da parte di Telecom dei numeri chiamati: e' lei che chiede il servizio, pertanto deve mettere in condizione Telecom di fornirglielo.
Per cio' che concerne la valutazione delle chiamate come urbane o meno, a questo punto occorre che sia il Garante a chiarirlo.
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