Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 luglio 2002
Oggetto: contravvenzioni inesistenti in ZTL.
Lavoro in via Nazionale a Roma, dove mi reco tutti i giorni con il motorino appositamente acquistato ormai da tre anni, in piena ZTL. Da due mesi a questa parte mi sono arrivate sei notifiche di infrazione constatata tramite le telecamere poste in corrispondenza dei varchi elettronici. Le infrazioni sono state rilevate tutte in giorni lavorativi da 15 a 20 minuti prima delle 18.00, ora in cui scatta il libero accesso alla ZTL.
Considerando: - che a quell'ora mi trovo in ufficio (cosa che pero' non posso dimostrare essendo libero collaboratore e quindi senza vincolo formale di orario, anche se ho l'obbligo informale di non uscire mai prima delle 18.30), - che in vita mia non ho mai usato l'automobile per andare al centro di giorno, conoscendo bene le regole della ZTL vi sto che ci lavoro all'interno, - che comunque non ci passerei mai alle sei meno un quarto, ma aspetterei qualche minuto, - e che nessun altra delle persone che conosco ha mai usato la mia automobile, ho contestato al comando dei vigili urbani, tramite apposito modulo di esposto, tutte le contravvenzioni, che nel complesso hanno raggiunto la cifra di circa un milione di lire (oramai anche raddoppiate a due milioni).
Aggiungo che i rilevamenti sono stati effettuati da varchi sempre diversi (solo uno dei sei e' vicino via Nazionale, in via Torino).
Inoltre sono accoppiati a due a due a distanza di pochi minuti in tre date diverse, ad indicare che l'infrazione e' stata notificata sia all'entrata che all'uscita della ZTL (cosa che oltretutto ritengo personalmente ingiusta anche in caso di effettiva infrazione).
Essendo mio costume pagare sempre le multe non appena mi arrivano, anche laddove non ricordo esattamente di aver compiuto l'infrazione, vi segnalo questo caso perche' non ho alcuna intenzione di regalare due milioni immeritatamente.
Considerando la reiterazione delle notifiche, piu' che di errore delle macchine sono portato a pensare ad una clonazione della mia targa, del resto non cosi' difficile da attuare, anche temporaneamente per eludere i controlli elettronici (basta un pennarello).
Vi chiedo se posso confidare nell'esistenza da qualche parte delle fotografie che sono state scattate, l'unico appiglio che ho per dimostrare che non si tratta della mia auto.
Vi ringrazio caldamente
Lavoro in via Nazionale a Roma, dove mi reco tutti i giorni con il motorino appositamente acquistato ormai da tre anni, in piena ZTL. Da due mesi a questa parte mi sono arrivate sei notifiche di infrazione constatata tramite le telecamere poste in corrispondenza dei varchi elettronici. Le infrazioni sono state rilevate tutte in giorni lavorativi da 15 a 20 minuti prima delle 18.00, ora in cui scatta il libero accesso alla ZTL.
Considerando: - che a quell'ora mi trovo in ufficio (cosa che pero' non posso dimostrare essendo libero collaboratore e quindi senza vincolo formale di orario, anche se ho l'obbligo informale di non uscire mai prima delle 18.30), - che in vita mia non ho mai usato l'automobile per andare al centro di giorno, conoscendo bene le regole della ZTL vi sto che ci lavoro all'interno, - che comunque non ci passerei mai alle sei meno un quarto, ma aspetterei qualche minuto, - e che nessun altra delle persone che conosco ha mai usato la mia automobile, ho contestato al comando dei vigili urbani, tramite apposito modulo di esposto, tutte le contravvenzioni, che nel complesso hanno raggiunto la cifra di circa un milione di lire (oramai anche raddoppiate a due milioni).
Aggiungo che i rilevamenti sono stati effettuati da varchi sempre diversi (solo uno dei sei e' vicino via Nazionale, in via Torino).
Inoltre sono accoppiati a due a due a distanza di pochi minuti in tre date diverse, ad indicare che l'infrazione e' stata notificata sia all'entrata che all'uscita della ZTL (cosa che oltretutto ritengo personalmente ingiusta anche in caso di effettiva infrazione).
Essendo mio costume pagare sempre le multe non appena mi arrivano, anche laddove non ricordo esattamente di aver compiuto l'infrazione, vi segnalo questo caso perche' non ho alcuna intenzione di regalare due milioni immeritatamente.
Considerando la reiterazione delle notifiche, piu' che di errore delle macchine sono portato a pensare ad una clonazione della mia targa, del resto non cosi' difficile da attuare, anche temporaneamente per eludere i controlli elettronici (basta un pennarello).
Vi chiedo se posso confidare nell'esistenza da qualche parte delle fotografie che sono state scattate, l'unico appiglio che ho per dimostrare che non si tratta della mia auto.
Vi ringrazio caldamente
Risposta ADUC
non deve essere provato dove fosse lei, bensi' dove si trovasse l'auto. Infatti, e' questo il requisito indispensabile per poter presentare opposizione, ponendo il dubbio. Puo' anche verificare le foto recandosi al comando. Inoltre, e' opportuno che presenti una denuncia ai carabinieri, in quanto si puo' effettivamente presumere che la sua auto sia stata clonata.
Appurato quanto sopra, potra' presentare opposizione.
Ricordiamo le modalita':
il ricorso deve essere presentato -personalmente- dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Appurato quanto sopra, potra' presentare opposizione.
Ricordiamo le modalita':
il ricorso deve essere presentato -personalmente- dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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