Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 luglio 2002
Domanda 20 luglio 2002
Io sottoscritto Michele, nato a il xxxx, ed ivi residente in via xxxx (tel xxxxxxxxxx) con la presente intendo mettere a conoscenza, tutte le autorita' ed associazioni in epigrafe indirizzate, dell'ennesimo sopruso avvenuto da parte di un istituto bancario quale "FINECO" ai danni dei piccoli risparmiatori.
Faccio presente che alla data del 27.06.2002 ero in possesso di ben 1250 azioni BIPOP-CARIRE ad un prezzo medio di carico di Euro 2, 452. Alla data del 01.07.2002, al momento della scissione con CAPITALIA mi vedevo assegnare 431 azioni di CAPITALIA e ovviamente 1250 di azioni BIPOP-CARIRE. Fin qui tutto normale, ma andando a vedere i prezzi di carico delle azioni con somma sorpresa potevo notare che le nuove azioni BIPOP (ora denominate Fineco) mi venivano messe in carico ad un prezzo di 0, 6912. Faccio ben notare che alla data della scissione provvedevo subito a vendere le azioni Capitalia che presumo mi siano state messe in carico ad Euro 1, 85 circa e ne ricavavo 797 Euro, ma se ci ricordiamo del mio prezzo iniziale medio di Euro 2, 452 moltiplicato x le 1250 azioni si ottiene una somma investita di Euro 3065.
A detta somma potremmo sottrarre le 797 della vendita di azioni Capitalia e si otterrebbe (anche un ignorante in materia lo riuscirebbe a fare) il prezzo di carico delle mie azioni BIPOP-CARIRE. Morale........ Euro 3065-797=2268 euro che diviso per le mie 1250 azioni mi da un prezzo medio di carico delle ora FINECO 1.81. Io mi domando e dico che fine ha fatto la mia minusvalenza tra il mio VERO prezzo di carico e quello invece impostomi dalla banca Fineco che contattata nella mattinata del 18.07.2002 vedevo rispondermi dall'operatrice Lucia avente matr. 2304, che loro avevano moltiplicato x un numero fisso ed ottenevano il prezzo di carico ad Euro 0, 6912! Che vuol dire moltiplicare x un numero fisso? che forse la matematica e' davvero diventata un opinione? Indignato x la risposta facevo presente che avevano sicuramente errato in qualche calcolo ma l'operatrice mi diceva che non poteva farci nulla e che mi era stato imposto quel prezzo di carico.
Ora io mi chiedo se e' lecito....... ma i calcoli ed i ragionamenti non esistono piu'? o si si va avanti come tanti automi?
Certo di avere una risposta in merito (sulla risoluzione del problema per il prezzo medio di carico ovviamente), anticipatamente porgo i miei piu' distinti saluti

Risposta ADUC
possiamo esclusivamente consigliarle d'inviare una raccomandata A/R -intestata p.c. a Consob- chiedendo di specificare le modalita' di determinazione del prezzo, indicando un termine di 15 gg per risponderle ed avvisando che in difetto fara' causa (ad ogni modo, di giorni ne avranno comunque 60). Ottenuta la risposta, potra' farla valutare direttamente alla Consob. Infatti, non e' solo una questione di prezzo in se': occorre verificare come si sia arrivati a certe cifre (non dal punto di vista meramente matematico, ma considerando il valore effettivo). L'analisi e' molto specifica e richiede lo studio degli atti, dei bilanci e delle quotazioni.
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