Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 luglio 2002
Domanda 18 luglio 2002
OGGETTO: Teleconomy NoStop Cara Aduc, forse non e' stato detto tutto a riguardo dell'ormai famigerata offerta "Teleconomy NoStop" di Telecom Italia, -grazie- alla quale moltissimi utenti stanno ricevendo in questi mesi bollette astronomiche.
Oltre alle ingannevoli (non e' un modo di dire) affermazioni degli operatori del 187 che sostenevano, al momento della sottoscrizione dell'offerta, che le chiamate verso i POP rientravano nella stessa (e quindi non tariffate); e il comportamento della stessa societa', che avvalorava (consapevolmente o inconsapevolmente) le false affermazioni dei propri dipendenti, non tariffando queste chiamate subito, ma aspettando mesi (se non anni) per indurre l'utente, anche il piu' sospettoso, in ulteriore inganno; vengo a dirvi che il contratto o per meglio dire le "Condizioni Generali Dell'Offerta" in forma cartacea, documento inviato all'utente aderente tramite raccomandata postale che lo informava circa le "condizioni", appunto, che regolavano tale offerta, non contengono (o non contenevano perche' nel frattempo non so se lo stesso sia stato cambiato) NESSUN riferimento alle chiamate dirette verso i pop, anzi, specificando IN MODO CHIARO quali chiamate venivano interessate dal canone forfettario e quali venivano escluse, e che NESSUNO ha informato l'utente di eventuali modifiche dell'offerta (sempre come da contratto).
Tirando le somme, l'utente al quale oggi vengono reclamate bollette telefoniche milionarie (o almeno parte di essi) non hanno commesso alcun errore di valutazione o di ingenuita' (ecco perche' la vostra perplessita', leggendo cara aduc del 17 luglio, riguardo il numero non certo esiguo di utenti "indotti in errore"), anzi: 1) si sono informati presso il 187 circa le condizioni dell'offerta; 2) hanno ricevuto una copia UFFICIALE delle condizioni d'uso in forma cartacea; 3) hanno potuto constatare "praticamente" che tutto era "regolare" (bollette che comprendevano il solo canone e le chiamate effettivamente escluse, ma nessun traffico internet, per mesi, anni).
A questo punto mi chiedo, che altro avrebbe dovuto fare l'utente? Apparire in televisione mentre firmava il contratto con Telecom Italia in stile "firma del trattato di pace fra interisti e milanisti"?
Se Telecom Italia reclama del denaro sostenendo che queste benedette chiamato verso i POP venivano tariffate al listino base, domani potrebbe anche sostenere che lo scatto telefonico costa 1000 euro... visto che le condizioni d'offerta sono mutabili nel tempo (senza informare nessuno) a loro piacimento!
So benissimo che ADESSO sul sito web di Telecom Italia e' scritto che le chiamate verso i pop si pagano (ecco perche' mi infastidisce leggere "effettivamente le chiamate verso i pop sono tariffate... ", cio' e' vero solo in parte, ossia e' vero per chi sottoscrive l'offerta OGGI, ma non lo e' per gli utenti vecchi), ma io ho una copia con relativa lettera che l'accompagna dove le condizioni contrattuali sono tutt'altre (variano addirittura i punti!), e presumo come me molti altri avranno in mano questo documento. Il mio dubbio e' quindi: avra' fede quello che mi dice il 187 e la copia cartacea che ho in mano oppure quello che sostiene Telecom Italia dopo un anno?
Immaginate chi non legge questo sito (e gli altri che stanno affrontando il medesimo tema) e che usa internet per tutt'altre faccende, non verra' mai a conoscenza di cio' che sta accadendo e continuera' a navigare per mari tranquilli finche' non gli arrivera' il "bollettone".
So gia' che la vostra risposta sara' di consigliarmi di rivolgermi al Garante.. ecc. ecc., del resto non ve ne faccio una "colpa", non potrei chiedervi piu', ma a questo punto credo che il Garante avra' l'ufficio pieno di queste lettere, quindi il mio messaggio, piu' che una richiesta di consigli, vuole essere un invito a fare chiarezza (per merito di chi di dovere) sull'assurda vicenda che si e' venuta a creare, che, tanto per cambiare, vede Telecom Italia al centro della scena.
Grazie.
PS: mi scuso per la lunghezza del messaggio, ma credo risulti essere interessante e gradirei (consigli a parte) un vostro commento. Ancora grazie.

Risposta ADUC
se veramente la documentazione cartacea indica quanto lei afferma, allora non ci sarebbe problema: potrebbe intentare un contenzioso e vincere la causa. Poiche' pero' ci sono dei dubbi sull'effettivo stato di cose preesistente, o per lo meno -essendoci dei punti oscuri- stiamo semplicemente consigliando di pararsi le spalle chiedendo una conferma per poter poi agire senza timori, riteniamo indispensabile la valutazione del Garante. Il quale, potra' far luce sulla questione, consentendo cosi' di agire con una certa tranquillita'.Come vede, non e' tanto una perdita di tempo, quanto la possibilita' di garantirsi un certo margine di sicurezza a fronte di una situazione che presenta alcuni dubbi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →