Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 luglio 2002
Domanda 18 luglio 2002
Egregi signori, mi complimento innanzitutto del vs. sito e passo immediatamente alla richiesta di aiuto. Non sara' facile spiegare nei dettagli ma ci provo: i miei genitori abitano in affitto una vecchia casa (direi quasi antica visto che ha qualche centinaio di anni), posizionata pero' in una zona molto strategica (vicino ad una statale di forte passaggio, di fronte ad un ipermercato ecc. ecc). con la casa i miei hanno a disposizione anche un migliaio di m2 di terreno cintato. La casa confina con un vasto terreno che fino ad una 15ina di anni fa era dello stesso proprietario della casa. Infatti 15 anni fa i miei sono stati avvertiti della cessione del terreno confinante ad un nuovo proprietario, mentre per il posto dove stanno i miei ad una condizione cioe' che il nuovo proprietario trovasse un intesa (probabilmente di buonuscita) con loro. Intese non ce ne sono state, non perche' ai miei non stava bene andar via con una buona uscita ma perche' i nuovi proprietari (ma erano nuovi proprietari?) non hanno piu' affrontato il discorso. Cosi' i miei sono rimasti in quella casa, che per inciso secondo me non e' nemmeno abitabile (senza riscaldamento, il tetto assolutamente da rifare che perde, i muri che si staccano, il bagno con fogna a perdere nei prati e cosi' via), devo anche precisare che da allora non e' stata fatta piu' nemmeno una richiesta di affitto e sono passati 15 anni!
Veniamo all'oggi. I nuovi proprietari (che io chiamo cosi' ma in realta' non sono certo che lo siano) si sono rifatti vivi in questi giorni (sapendo che mio padre e' morto un paio di mesi fa) chiedendo a mia madre di porre su carta la sua richiesta di denaro per poter lasciar libera la casa.
Ora io vi sottopongo questi quesiti: -e' possibile che abbiamo venduto (o comunque per quello che so affittato per 90 anni) a dei nuovi proprietari anche la casa e il terreno dove abitano i miei senza interpellarli, cioe' i miei non avevano un diritto di prelazione abitando li da una trentina d'anni? Se come penso c'era la clausola(*) che ho spiegato, secondo me questa clausola esiste ancora, in questo caso e' possibile per noi far valere un diritto di prelazione e acquistare noi casa e terreno?
-se mia madre decidesse di farsi dare una buona uscita, cosa dobbiamo tener conto per formulare la cifra?
Considerate che proprio in questi giorni il comune ha avvisato la popolazione che e' in preparazione il nuovo prg, questo per me significa che tutto il terreno acquistato allora (confinante con quello affittato dai miei) e dove sta ora mia madre passera' edificabile sempre nel nuovo prg si provvedera' alla ristrutturazione delle vecchie abitazioni (di valore antico) Grazie di tutto!!

Risposta ADUC
effettui una visura: in catasto ed in conservatoria. Cosi', appurera' chi sia il proprietario. Per quanto concerne eventuali prelazioni, queste sono esercitabili entro un anno dall'acquisto. Non e' chiaro a che titolo occupiate la casa, ne' -dunque- come debba essere quantificata la buonuscita. Ad ogni modo, il fatto stesso che venga ipotizzata, lascia presupporre che abbiate -o possiate avere- qualche diritto da far valere. Tuttavia, e' la controparte che deve formalizzare la richiesta per iscritto: potrete fare la proposta a fronte di una loro richiesta ufficiale.
Anche perche' la questione e' allo stato piuttosto confuso. Non riteniamo pero' che possiate vantare diritti di proprieta'.
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