Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 febbraio 2000
Domanda 29 febbraio 2000
Mi e’ scaduto da qualche giorno l'abbonamento al provider ctonline, che avevo pensato di non rinnovare. Apprendo invece proprio oggi da una "gentile" operatrice, che sono obbligato al rinnovo, da un articolo (una volta si chiamava capestro) che prevede il recesso solo attraverso raccomandata fatta pervenire almeno tre mesi prima della scadenza del contratto. CHE VERGOGNA! Procacciarsi abbonati utilizzando il vecchio sistema degli articoletti poco evidenti. Come posso difendermi? Secondo voi possono avere gli strumenti telematici per ritorsioni di qualche genere? (utilizzo e divulgazione dei miei dati, virus, uso della mia password).
Ringraziandovi anticipatamente per una vostra risposta di aiuto, vi saluto.

Risposta ADUC
Occorre distinguere tra le clausole vessatorie e quelle che non lo sono. L'obbligo di recesso tramite A/R entro un termine dalla scadenza, e' una tutela per entrambe le parti e non un capestro (bastava leggere il contratto: vessatorio e' cio' che costringe e non cio' che non si sa perche' non si e' letto). Temo che l'unico modo sia di provvedere gia' da ora ad inviare la raccomandata A/R di disdetta per il prossimo anno, per evitare ulteriori errori.
Se ci pensa un po' su, passata la rabbia, capira' perche' la continuita' del servizio sia una tutela e perche' sia giusto che sia richiesta una forma certa per decretare inizio, continuo o fine del rapporto.
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