Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 luglio 2002
Oggetto: Ancora disabiti...
Cara Aduc, mia madre e' disabile al 100%, sotto casa ho 2 posti riservati ai disabili.
La notte del 25/01/2002 verso le 23, 00 riesco a trovare uno dei due posti libero e nel fare scendere ed accompagnare mia madre, il contrassegno deve essere scivolato (l'ho ritrovato sul tappetino dei piedi la mattina seguente), nessuna multa sul parabrezza, ma questo rientra nei dispetti che periodicamente qualcuno mi fa (ruote bucate, sigarette spente, etc...). Il 21/03/2002 ricevo la contestazione, il 26/03/2002 scrivo un ricorso al comando dei vigili del comune, dichiarando di avere esposto il contrassegno e facendo riferimento a tutti gli estremi relativi al permesso/contrassegno di mia madre disabile.
Il 05/07/2002 ricevo l'ordine di pagamento della somma di? 78, 71 (comprese spese di procedura e notifica) dall'Ufficio Territoriale del Governo di Roma il quale mi comunica che le motivazioni addotta nella mia contestazione non contengono elementi atti ad inficiare la validita' dell'accertamento (violazione art.158/2 lett. g del D. L. vo 30.4.1992 n.285).
Non mi viene infatti contestato il fatto che l'accertatore non ha visto il contrassegno, addirittura mi viene contestato (dopo averlo indicato dettagliatamente) il diritto di parcheggiare in un posto riservato agli invalidi (senza numerazione) quando trasporto mia madre disabile.
Pensate che valga la pena fare ricorso al giudice di pace, o e' meglio che paghi e basta?
Grazie Un caro saluto Claudio
Cara Aduc, mia madre e' disabile al 100%, sotto casa ho 2 posti riservati ai disabili.
La notte del 25/01/2002 verso le 23, 00 riesco a trovare uno dei due posti libero e nel fare scendere ed accompagnare mia madre, il contrassegno deve essere scivolato (l'ho ritrovato sul tappetino dei piedi la mattina seguente), nessuna multa sul parabrezza, ma questo rientra nei dispetti che periodicamente qualcuno mi fa (ruote bucate, sigarette spente, etc...). Il 21/03/2002 ricevo la contestazione, il 26/03/2002 scrivo un ricorso al comando dei vigili del comune, dichiarando di avere esposto il contrassegno e facendo riferimento a tutti gli estremi relativi al permesso/contrassegno di mia madre disabile.
Il 05/07/2002 ricevo l'ordine di pagamento della somma di? 78, 71 (comprese spese di procedura e notifica) dall'Ufficio Territoriale del Governo di Roma il quale mi comunica che le motivazioni addotta nella mia contestazione non contengono elementi atti ad inficiare la validita' dell'accertamento (violazione art.158/2 lett. g del D. L. vo 30.4.1992 n.285).
Non mi viene infatti contestato il fatto che l'accertatore non ha visto il contrassegno, addirittura mi viene contestato (dopo averlo indicato dettagliatamente) il diritto di parcheggiare in un posto riservato agli invalidi (senza numerazione) quando trasporto mia madre disabile.
Pensate che valga la pena fare ricorso al giudice di pace, o e' meglio che paghi e basta?
Grazie Un caro saluto Claudio
Risposta ADUC
se ha il permesso, non possono contestarle la mancanza di permesso ma solo la mancata esposizione. Pertanto, puo' contestare l'erronea sanzione (potra' esserle annullata oppure fatta riemettere una corretta) facendo valutare il caso al giudice.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
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Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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