Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 febbraio 2000
Domanda 28 febbraio 2000
Nel 1988 ho venduto ad un'auto presentandomi presso un'agenzia di pratiche auto. Quest'ultima si e’ intascata la cifra di £ 500.000 (pagate dall'acquirente) senza effettuare il passaggio di proprieta’. Venuto a conoscenza del fatto, mi sono rivolto al giudice di pace, e a meta’ del 1998 e’ stata emessa una sentenza per cui il PRA e’ tenuto a registrare il passaggio a far data dal 17/09/1988 (tutto gratuito perche’ sotto i 2 milioni). E fin qui tutto bene.
Presentata la sentenza (comunque ricevuta solo di recente) al PRA, a meta’ Febbraio 2000, scopro di dover pagare  comunque 300-400.000 lire di IPT, alla quale -mi dicono- e’ assoggettato anche il passaggio tramite sentenza (D.lgs. 446/97). Questa obbligatorieta’ di pagamento e’ reale? C'e’ un modo per non essere vittima ancora una volta della squallida burocrazia?
Per completezza, l'agenzia non compare su alcuno dei documenti in mio possesso (ho interpellato la titolare anche per iscritto senza alcuna risposta), e l'acquirente non e' rintracciabile (per eventuale testimonianza, etc.)
In piu’, a giugno 1996 ho fatto la perdita di possesso, ma per fare la trascrizione il PRA mi ha obbligato a fare il rientro in possesso - ma alla notizia dell'IPT non ho proceduto oltre. Quindi sono di nuovo proprietario, e sospetto che mi faranno pagare anche il bollo di quest'anno (l'acquirente mi disse un paio di anni fa di avere rottamato l'auto, ma questa risulta ancora esistente per il PRA).

Risposta ADUC
Le spese di iscrizione sono previste. Ed e' anche vero che avendo lei adesso fatto il reintegro in possesso, puo' pure rischiare di vedersi arrivare il pagamento del bollo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →