Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 luglio 2002
Domanda 17 luglio 2002
Oggetto: info affitti.
desidererei avere informazioni nel campo degli affitti.
sono un conduttore che per la prima volta prendo in affitto un appartamento e per urgenza di averlo ho stipulato un contratto transitorio senza conoscere molto sulle peripezie che andrei a sobbarcarmi tra buona e soprattutto cattiva fede del locatore..
PUNTO1.
e' stato stipulato un contratto transitorio che gia' nella trascrizione e' stata RIPORTATA la scadenza di mesi 12 scrivendo di seguito 9 dicembre 2002... ma in realta' la scadenza di mesi 12 e' 9 novembre 2002... data quest'ultima intimata dall'avvocato del locatore per la consegna delle chiavi: a quale data mi devo attenere? posso rimanere fino al 9.12.2002?
PUNTO 2.
in meno di 7 mesi che sono in affitto si' e' rotto lo scaldabagno e per urgenza ho chiamato, avvertendo preventivamente casa del locatore, da qualche parte ho letto che tale competenza per il primo anno e a carico completo del proprietario/locatore e per gli anni successivi e' di competenza al 50% locatore/conduttore.
Ma l'avvocato del locatore mi scrive che e' una spesa ordinaria e quindi di mia competenza!
Qual e' la verita'?
PUNTO 3.
Forse per risparmiare sulle tasse il locatore mi fa pagare l'affitto di detto app. to per Lit. 1.300.000 delle vecchie lire? 671, 39 dividendole per meta' come affitto app. to arredato e meta' per pagamento affitto mobili. A tal proposito la spesa annuale del mobilio in affitto e' di 7.800.000 (vecchi lire) mentre il valore degli stessi STRAUSATI non supererebbe il milione Posso fare qualcosa per denunciare/recuperare quella cifra? Se si come fare?
Infine.
PUNTO 4.
Se negli ultimi 2 mesi non pagassi l'affitto (il locatore tiene una caparra pari a due mesi) incorro in qualche sanzione????????
Nell'attesa di un vostro riscontro, vi ringrazio per l'eventuale consulenza tecnica.
Raffaele

Risposta ADUC
c'e' una contraddizione tra le due date e non esistono criteri aprioristici che consentano di determinare con assoluta certezza quale possa essere il termine corretto. Si dovrebbe comunque presupporre che sia la data a dover far fede, anche se fosse ipotizzabile l'errore. Dovrebbe comunque essere un giudice a decidere.
Per cio' che concerne lo scaldabagno, se si tratta di una riparazione la spesa sarebbe a carico dell'affittuario, mentre se dovesse trattarsi di una sostituzione sarebbe a carico del proprietario.
Non crediamo che possa contestare -di per se'- il costo dell'affitto dei mobili: ma se risultasse la cifra effettiva, potrebbe contestare la suddivisione e dimostrare come tutto debba imputarsi all'affitto dell'alloggio. Se negli ultimi 2 mesi non dovesse pagare, non incorrerebbe in sanzioni ma eventualmente potrebbe vedersi citare in giudizio per i danni eventualmente subiti -anche se lo riterremmo tutto sommato improbabile.
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