Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 luglio 2002
Domanda 14 luglio 2002
Grazie per la attenzione che mi riservate!!
Nel 2000 sono convolato a nozze e al ricevimento del mobilio GIA PAGATO mancava un pezzo che (poi il mobile al quale mancava un pezzo l'ho restituito perche' oltre alla mancanza ci fu una mancanza da parte del mobiliere che dopo aver visto la piantina mi aveva detto che questo mobilio ci sarebbe stato bene e senza occupare quel grana spazio cosa in fine non vera 50% di torto ciascuno) a dire del mobiliere sarebbe arrivato (e qui siamo fuori dei termini di consegna).
Io restituisco il mobilio incompleto.
Adesso 2002 mni decido ad acquistare una credenza la quale mi giunge non priva di vizi (bel bollo centrale) non la faccio neanche scaricare dal camion e la rispedisco in dietro.
La cifra era di 1.500 euro a credito (mobile restituito nel 2000) + 2.500 euro a debito.
Ora il mobiliere (dato che era un mobile in esposizione) mi dice che puo' succedere che il mobile sia ammaccato e poi continua dicendo che ci aveva fatto un grosso sconto sul prezzo (COSAM NON VERA) e poi dice che non e' piu possibile averne un altro perche' non vengono piu' fabbricati.
Ora vuole persino addebitarmi le spese di ritorno.
Quindi mi trovo dopo 2 anni con 1.500 in meno e con l'obbligo di fatto di dover acquistare un mobile per venire a monte delle 1.500 euro.
Secondo me dato che il mobiliere in precedenza non era stato in grado di fornirmi il mobilio entro i termini di contratto mi deve restituire i 1.500 euro senza che io sia obbligato a comprare un nuovo mobilio?
Che ne pensate?
Grazie!
Distinti saluti!

Risposta ADUC
non si e' espresso in modo molto chiaro. Il punto principale, ci pare essere quello che lei non abbia regolarmente contestato a suo tempo. Quello che possiamo consigliarle e' di fare un tentativo adesso, inviando una raccomandata A/R, facendo presenti le due inadempienze e conseguentemente intimando di rimborsarla definitivamente dell'anticipo versato, dal momento che i contratti si sono risolti per responsabilita' della controparte, dettando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto fara' causa. Potra' susseguentemente agire rivolgendosi al giudice di pace od in Camera di Commercio per una conciliazione.
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