Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 luglio 2002
Domanda 13 luglio 2002
cerchero' di sintetizzare il mio problema, sperando in una risposta che renda giustizia alla mia situazione.
il 10 giugno ho chiamato l'assistenza autorizzata Riello di milano (con cui ho da 5 anni il contratto di manutenzione annua, circa 150 euro) in quanto la parte refrigerante della mia caldaia Riello Twincli (installata il 7/97) non funzionava. il 14 giugno escono (4x2 ore di assistenza), il condizionatore funziona 1 notte e poi si ferma. il 14 Giugno richiamo l'assistenza chiedendo spiegazioni, ma in risposta ottengo lamentele su come e dove e' stata installata la caldaia (in bagno, e dove se no!) e sul fatto e quel modello e' una caldaia "difficile da mantenere se si rompe qualcosa". comunque, con calma, il 26 giugno escono nuovamente (4x2 ore di assistenza) condendo la loro "assistenza" di invettive colorite su chi ha progettato, installato e venduto quel modello di caldaia. morale: il condizionatore, dopo 20 ore di funzionamento, si ferma nuovamente. il 1 luglio mi rivolgo direttamente alla Riello Service di Legnago, raccontando la storia e sperando: solo oggi, 11 luglio, dopo numerose e minacciose telefonate di sollecito, mi fanno avere una nuova assistenza da parte di personale "piu' qualificato" che uscira' il 16 luglio.
vi chiedo: e' lecito non pagare la prima assistenza (16 ore di intervento!) dal momento che non ha risolto il problema?
e ancora: e' possibile e costruttivo denunciare direttamente la Riello (e non le sue assistenze, dal momento che ritengo comunque responsabile la casa-madre) per i ritardi, le inadempienze, la superficialita' con cui hanno trattato il mio caso?
Vi saluto cordialmente

Risposta ADUC
nei confronti del produttore non si rilevano particolari inadempienze: queste sarebbero state piu' evidenti nel caso avesse inviato una richiesta per raccomandata A/R.
Per cio' che concerne le assistenze, occorrerebbe una perizia tecnica che rilevi il problema e conseguentemente sottolineare l'erroneita' ed inutilita' degli interventi precedenti. A tal fine, potra' essere utilizzato anche il rapporto eseguito dal prossimo tecnico, in modo da dimostrare quale fosse il danno. Questo non conferma del tutto l'inutilita' degli altri interventi, che comunque potrebbero essere ugualmente stati necessari, ma consentirebbe di provare a contestare senza periziare l'impianto. Puo' pertanto inivare una raccomandata A/R di contestazione ai precedenti addetti, rilevando l'inutilita' dell'intervento di riparazione eseguito e chiedendone la rifusione, dettando a tal fine un termine di 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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