Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 luglio 2002
Domanda 12 luglio 2002
Salve, sono uno studente universitario di 25 anni, che come tutti gli studenti ha limitate possibilita' economiche. Dato che nel periodo estivo svolgo qualche lavoro, da qualche anno usufruisco di un conto corrente in banca, che dopo accurate ricerche ho aperto presso Banca 121.
Il motivo principale per cui ho scelto Banca 121 e' stato per l'assenza di spese fisse, ed in secondo luogo l'assenza di spese per la maggior parte delle operazioni (prelievi bancomat, bonifici, assegni, ecc. gratuiti).
Per un po' di tempo tutto e' funzionato bene, ma a partire dall'anno scorso la banca ha iniziato ad addebitarmi le spese per tasse (bolli, ecc.) che secondo gli accordi iniziali dovevano essere a carico della banca. Successivamente anche i prelievi bancomat hanno iniziato ad essere a pagamento: 1 euro se effettuati al di fuori del circuito del gruppo Monte dei Paschi di Siena (di cui fa parte Banca 121), creandomi notevoli disagi, in quanto nella mia provincia le filiali del gruppo MPS sono rarissime.
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e' giunta ieri (10/7/2002) via email: la banca mi comunicava (in ritardo!) che dal primo luglio sarebbero cambiate le condizioni economiche del mio conto. In sostanza aggiungendomi una spesa fissa mensile di 5 euro e applicandomi un tasso creditore fisso dello 0, 50% anziche' l'euribor precedente.
Vi riporto in calce l'email in questione.
Che possibilita' ho adesso? Per il mio esiguo conto 60 Euro annuali sono un bel po' di soldi, considerando il fatto anche che in ogni caso eseguo pochissime operazioni.
Devo per forza cambiare banca?
Possono cambiare le condizioni economiche semplicemente inviandomi un'email pure in ritardo?
Grazie per una gentile risposta!

Risposta ADUC
che le condizioni di conto cambino e' la norma: scoprira' presto che OGNI banca agisce cosi' e che commercialmente c'e' anche una certa logica. Il problema e' diverso: occorre stabilire se siano o meno state rispettate le modalita' di comunicazione delle variazioni. Fermo restando che dovrebbe recedere in quanto non e' contestabile la variazione in se', ma (appunto in caso di mancato rispetto dei termini) da quando farle decorrere, quello che potrebbe contestare sarebbero le variazioni sulle spese di chiusura, al fine di ottenere le precedenti in vigore, se le ultime non fossero state comunicate per tempo nei modo contrattualmente previsti. Ad ogni modo, si': riteniamo che la soluzione sia appunto quella di concludere il rapporto.
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