Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 luglio 2002
Domanda 12 luglio 2002
Nel maggio 2002 ho confermato prenotazione con caparra presso un ristorante per il mio matrimonio, all'atto della conferma ci siamo accertati che per la data del matrimonio la sala da noi scelta fosse ovviamente libera, cosa che ci fu assicurata dalla segretaria preposta per le prenotazioni.
Dopo due mesi ricevo una telefonata dal ristorante nella quale mi si dice che per un "errore di trascrizione" (cosa di cui dubito fortemente) sulla agenda degli appuntamenti la nostra sala era stata prenotata per un altro matrimonio con numero di persone ovviamente piu' alto, la proprietaria del ristorante scusandosi con noi ci prospetta la disponibilita' di svolgere la cena in un'altra sala, piu' piccola adiacente al salone da noi prescelto, che a noi non piaceva ovviando all'errore da loro commesso omaggiandoci del complesso musicale, oppure mi propone la risoluzione del contratto pagandoci il doppio della caparra versata. A questo punto mi sento preso in giro e Vi chiedo se per legge e' giusto che il ristorante oltre a ridarmi indietro la caparra versata e maggiorata debba rispondere dei danni da loro causati in quanto molto probabilmente, facendo due errori madornali (uno quello di aver sbagliato la prenotazione, due quello di averci avvisato dopo due mesi), non troveremo sicuramente disponibilita' per la data del nostro matrimonio in altro luogo. Vi ringrazio anticipatamente per le informazioni che mi vorrete dare.

Risposta ADUC
o il doppio della caparra, o i danni, ma non entrambe le cose. I danni, devono comunque essere documentabili (ad esempio, il maggior prezzo richiesto da un altro ristorante).
Potrebbe iniziare con l'inviare una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora, avvisando dell'intenzione di provvedere alla richiesta di rimborso dei danni subiti non appena quantificati.
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