Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 luglio 2002
Domanda 12 luglio 2002
Buon giorno, mi chiamo Maria, ho 42 anni, vivo a Barletta, le chiedo aiuto, perche' non so a chi piu' appellarmi, la prego di prendere in considerazione questo mio appello.
Le spiego in poche parole il mio problema: Sono in fase di separazione da un marito violento da cui io ho subito violenze fisiche e' sia io che mia figlia Tiziana abbiamo subito molta violenza psicologica, tutto questo ha portato Tiziana di 11 anni a bloccarsi psicologicamente, rifiutando di andare a scuola, diciamo che ha frequentato saltuariamente fino a febbraio scorso la prima media, dopodiche' si e' bloccata e' non e' stato possibile farla andare a scuola.
Mi sono appoggiata sia all'assistente sociale che alla psicologa della scuola ed al Preside, alla mia richiesta di un certificato medico la psicologa ha rilasciato solo una relazione con scadenza il 31 marzo e' di questo ne sono venuta a conoscenza solo adesso.
Da ripromettere che mia figlia durante tutto l'anno scolastico si preparava tutti i giorni alle lezioni, ma la mattina al risveglio rifiutava di andare scuola, al massimo arrivava al cancello ma li si impuntava e' non c'era verso di farla entrare.
Ho cercato di coinvolgere la classe ma anche questo non e' servito.
Giorni fa sono andata a ritirare la pagella e' con mia sorpresa ho trovato tutte le materie N. C (non classificata) non c'era neanche un voto negativo, anche se era stata interrogata nel primo quadrimestre, e' la sorpresa maggiore e' stata quella che nella valutazione finale dove bisogna mettere le varie motivazioni c'e' scritto soltanto "N. C" non hanno messo che non e' stato possibile valutarla per via delle assenze dovute per colpa della malattia psicologica che la afflitta.
Ultimamente essendo la bambina molto intelligente ha capito che doveva rimediare, e' voleva fare gli esami a settembre da privatista per andare l'anno prossimo in seconda, qui sono venuti fuori i vari problemi e' abbiamo scoperto delle omissioni gravi che la scuola ha fatto, nascondendoci degli atti dovuti, tipo che se veniva fatta una domanda entro il 15 di gennaio la piccola poteva dare gli esami a settembre, oppure se si ritirava entro il 15 marzo era automaticamente promossa in seconda.
Ma la cosa piu' grave e' che non e' stato dato nessun giudizio finale sulla pagella se esisteva questo giudizio "per malattia non e' stata valutata" oppure se era valutata anche solo in una materia, c'era una scuola media del nord che le avrebbe permesso di fare gli esami.
Abbiamo contattato anche il provveditore agli studi di Bari ma non siamo riusciti ad ottenere un appuntamento, che e' stato negato anche al mio avvocato da parte della segretaria, mi chiedo un cittadino cosa deve fare per essere ascoltato dalle istituzioni?
Voglio dirle anche che a me non interessa fare recuperare l'anno perso, questo non e' un problema, ma la mia preoccupazione e' quella di sbloccare una bambina bloccata psicologicamente, che l'anno prossimo si trovera' di nuovo nella stessa situazione di quest'anno.
Mi hanno consigliato il ricorso al T. A. R ma lei sa bene oltre che e' costosissimo vuole anche tempi lunghi e' di tempo ne e' rimasto ben poco.
Spero che almeno lei riesca a darmi una speranza per poter aiutare la mia creatura, per poter farle fare gli esami per la seconda media.
La ringrazio di cuore per quello che potra' fare per me.

Risposta ADUC
l'unico tentativo ulteriore che puo' fare e' quello di rivolgersi al Difensore Civico Regionale, il quale potrebbe essere d'aiuto nei confronti della scuola e del Provveditorato: non e' pero' certo che possa ottenere un esito positivo. Tuttavia, la fiducia in sua figlia puo' ritornare indipendentemente da questo: forse, occorre solo ricominciare in un nuovo ambiente, standole vicino ed aiutandola a capire ed a lottare.
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