Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 luglio 2002
Si tratta di due coniugi, sposati nel 1969, in regime di comunione legale dei beni. Nell'anno 1973, la moglie ha ricevuto in donazione dai genitori un fabbricato al 1 piano di mq., 90 circa composto da n.6 vani, censito al catasto al foglio 15 p.lla 637 sub.4 CAT A/2 R. C Euro 755, 32.
Il 21/9/76 fu acquistato dal solo marito il fabbricato adiacente composto da p. t e 1 piano di mq. 70 circa, composto da n.4 vani piu' garage, censito al catasto al foglio 15 p. lla 637 sub 3 CAT A/2 R. C Euro 464.81 e C/6 R. C Euro 206,69.
Successivamente, dopo aver effettuato delle ristrutturazioni regolarmente autorizzate, il 1° piano e' divenuto un'unica unita' con il primo fabbricato, adibito ad abitazione dei coniugi e dei figli, non frazionate o frazionabile e non funzionale in mancanza dell'una e dell'altra porzione del fabbricato.
Il p. t. del secondo fabbricato e' diventato l'ingresso per accedere al suddetto 1° piano, oltre al garage con l'ingresso retrostante cortile.
L'ufficio tributi del Comune per il calcolo dell'I. C. I, rifacendosi alle misure catastali che riportano due unita' immobiliari e due rendite catastali, considera la porzione del fabbricato intestata alla moglie come abitazione principale e quella intestata al marito come abitazione secondaria e quindi l' applicazione di aliquote diverse.
In particolare esiste un unico fabbricato composto da: - piano terra che comprende l'ingresso con scala per accedere al 1° piano e un retrostante garage; - 1° piano che comprende l'ingresso soggiorno, n.2 camere per i figli, n. 1 camera per i coniugi, n. 1 cucina, n. 1 bagno, n. 1 doppio servizio, n. 1 ripostiglio.
Al catasto tutto il p. t. e parte del 1° piano (e cioe' n.1 camera dei coniugi, n. 1 bagno, n.1 cucina e n. 1 ripostiglio) e' intestato al marito perche' gli e' pervenuto per atto di acquisto del 21.09.76; la restante parte del 1° piano (e cioe' l'ngresso-soggiorno, n.2 camere per i figli, n. 1 doppio servizio) e' intestata alla moglie perche' le e' pervenuta per atto di donazione del 2.05.73.
Pertanto, ai fini dell'ICI il Comune considera una parte abitazione principale e l'altra abitazione secondaria.
Tale impostazione e' corretta? C'e' di fatto un'anomalia?
In proposito cosa dice la legge? Cosa fare?
Il 21/9/76 fu acquistato dal solo marito il fabbricato adiacente composto da p. t e 1 piano di mq. 70 circa, composto da n.4 vani piu' garage, censito al catasto al foglio 15 p. lla 637 sub 3 CAT A/2 R. C Euro 464.81 e C/6 R. C Euro 206,69.
Successivamente, dopo aver effettuato delle ristrutturazioni regolarmente autorizzate, il 1° piano e' divenuto un'unica unita' con il primo fabbricato, adibito ad abitazione dei coniugi e dei figli, non frazionate o frazionabile e non funzionale in mancanza dell'una e dell'altra porzione del fabbricato.
Il p. t. del secondo fabbricato e' diventato l'ingresso per accedere al suddetto 1° piano, oltre al garage con l'ingresso retrostante cortile.
L'ufficio tributi del Comune per il calcolo dell'I. C. I, rifacendosi alle misure catastali che riportano due unita' immobiliari e due rendite catastali, considera la porzione del fabbricato intestata alla moglie come abitazione principale e quella intestata al marito come abitazione secondaria e quindi l' applicazione di aliquote diverse.
In particolare esiste un unico fabbricato composto da: - piano terra che comprende l'ingresso con scala per accedere al 1° piano e un retrostante garage; - 1° piano che comprende l'ingresso soggiorno, n.2 camere per i figli, n. 1 camera per i coniugi, n. 1 cucina, n. 1 bagno, n. 1 doppio servizio, n. 1 ripostiglio.
Al catasto tutto il p. t. e parte del 1° piano (e cioe' n.1 camera dei coniugi, n. 1 bagno, n.1 cucina e n. 1 ripostiglio) e' intestato al marito perche' gli e' pervenuto per atto di acquisto del 21.09.76; la restante parte del 1° piano (e cioe' l'ngresso-soggiorno, n.2 camere per i figli, n. 1 doppio servizio) e' intestata alla moglie perche' le e' pervenuta per atto di donazione del 2.05.73.
Pertanto, ai fini dell'ICI il Comune considera una parte abitazione principale e l'altra abitazione secondaria.
Tale impostazione e' corretta? C'e' di fatto un'anomalia?
In proposito cosa dice la legge? Cosa fare?
Risposta ADUC
non e' chiaro: al catasto risulta un'unica unita' immobiliare o due distinte? Se sono due distinte, ha ragione il Comune. Altrimenti, occorre facciate presente la variazione catastale effettuata, chiedendo l'aggiornamento al Catasto e presentando al Comune la pratica di variazione. Se catastalmente le unita' sono due distinte, non c'e' anomalia. L'anomalia e' eventualmente nel non aver unificato le due posizioni: tuttavia la quota della moglie rimarrebbe prima casa e quella del marito seconda casa.
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