Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 luglio 2002
Nel 2000 abbiamo acquistato una cucina laccata della MAISTRI da un rivenditore di Lissone (esattamente da Dueemme Arredamenti vuoi per il tipo di pagamento vuoi per conoscenza) A meta' dicembre 2000, come concordato, ci consegnano la cucina.
Da subito notiamo la scarsa maestria nel montaggio e nella cura dei particolari da parte del montatore nonche' rivenditore, (le staffe dei pensili fissate storte, nonostante l'uso della bolla, basi del mobilio anch'essi fuori bolla, pensili non appoggiati alle pareti, ante regolate alla bene meglio ecc. ecc. ma soprattutto notiamo le antine del pensile ad angolo di 90° alto 45 cm, (doppio sportello) fuori squadra, glie lo facciamo notare, come gli chiediamo che venga chiuso lo spazio nella parte bassa tra il pensile ed il muro, con una fascia di riempimento. Ci accordiamo che ripassera' dopo le feste natalizie (gennaio 2001) per terminare le regolazioni e per consegnare il profilo (alzatine) del top della credenza.
Passano le feste natalizie del 2000 ed il mobiliere si presenta (con una telefonata): MA NEL GENNAIO 2002 alle 19.00/19.30 di un giorno infrasettimanale.
Credo, per quanto mi riguarda, per cercare di incassare il resto dell'importo dovuto.
(BENVENUTO EURO).
Comincia a fare le regolazioni delle ante (con molta fatica devo dire) ma per il pensile ad angolo non ci riesce, allora decide di forare l'anta e vi applica una rotella per far rialzare la stessa nella chiusura, e comunque gli spazi d'aria sono eccessivi e l'anta e' ancora storta, allora ci dice che i pensili alti 45 cm con 4 cerniere danno sempre di questi problemi, le ante tendono a scendere (MA ALLORA PERCHE' LI PRODUCONO??) gli diciamo che non ci sta bene, e che deve sistemarlo, e lui ci dice che dopo un anno non ci garantisce la tonalita' del colore (come se fossimo stati noi a chiedergli di venire un anno dopo), ma il massimo lo ha raggiunto quando ha messo la fascia di riempimento del pensile vicino al muro COL SILICONE e non e' riuscito a regolare l'anta della credenza, a questo punto (erano circa le 23: 00) lo abbiamo messo alla porta.
Allora abbiamo chiesto aiuto alla MAISTRI tramite E-MAIL e ci hanno risposto di contattare il loro agente di zona, lo abbiamo fatto ed abbiamo fissato un appuntamento con l'agente per un sopralluogo. L' agente veniva e notava le imperfezioni dovute sia al montaggio da parte del mobiliere che quelle del pensile ad angolo, per quest'ultimo ci diceva che avrebbe cercato di risolvere il problema con la casa produttrice, ma anche lui non ci garantisce la stessa tonalita' del colore in caso di sostituzione, allora, gli chiediamo se puo' far intervenire, per tutto il resto, delle persone qualificate dalla MAISTRI, perche' non intendiamo piu' far mettere mani al venditore. (Intanto il mobiliere continua a telefonare e battere cassa) e noi continuiamo a dire benvenuto euro. Insistiamo sia via e-mail con MAISTRI, sia con l'agente di zona, perche' ci mandino del personale qualificato per poter dire fine a questa odissea.
Arriva, (dopo qualche mese) la telefonata del personale MAISTRI, fissiamo una data, per risolvere i nostri problemi. Il 3 luglio '02 arrivano. I MOBILIERI, regolano tutte le ante ed i cassetti, sistemano quel che possono mettere a posto, (anche al pensile ad angolo vengono regolate le ante, pero' ora e' duro da chiudere), e pure loro mi dicono che quel pensile, da' dei problemi a causa delle cerniere e dal peso delle ante. Ma in ogni caso mi informano che a loro dire, se avessi voluto una cucina montata a regola d'arte avrebbero dovuto smontarla e rimontarla completamente.
Ora vi chiediamo consiglio sul da farsi, per tutelare i nostri diritti, e a chi dobbiamo rivolgerci per far fare una eventuale perizia.
Colgo l'occasione per porgervi cordiali saluti e vi ringrazio dell'aiuto.
Da subito notiamo la scarsa maestria nel montaggio e nella cura dei particolari da parte del montatore nonche' rivenditore, (le staffe dei pensili fissate storte, nonostante l'uso della bolla, basi del mobilio anch'essi fuori bolla, pensili non appoggiati alle pareti, ante regolate alla bene meglio ecc. ecc. ma soprattutto notiamo le antine del pensile ad angolo di 90° alto 45 cm, (doppio sportello) fuori squadra, glie lo facciamo notare, come gli chiediamo che venga chiuso lo spazio nella parte bassa tra il pensile ed il muro, con una fascia di riempimento. Ci accordiamo che ripassera' dopo le feste natalizie (gennaio 2001) per terminare le regolazioni e per consegnare il profilo (alzatine) del top della credenza.
Passano le feste natalizie del 2000 ed il mobiliere si presenta (con una telefonata): MA NEL GENNAIO 2002 alle 19.00/19.30 di un giorno infrasettimanale.
Credo, per quanto mi riguarda, per cercare di incassare il resto dell'importo dovuto.
(BENVENUTO EURO).
Comincia a fare le regolazioni delle ante (con molta fatica devo dire) ma per il pensile ad angolo non ci riesce, allora decide di forare l'anta e vi applica una rotella per far rialzare la stessa nella chiusura, e comunque gli spazi d'aria sono eccessivi e l'anta e' ancora storta, allora ci dice che i pensili alti 45 cm con 4 cerniere danno sempre di questi problemi, le ante tendono a scendere (MA ALLORA PERCHE' LI PRODUCONO??) gli diciamo che non ci sta bene, e che deve sistemarlo, e lui ci dice che dopo un anno non ci garantisce la tonalita' del colore (come se fossimo stati noi a chiedergli di venire un anno dopo), ma il massimo lo ha raggiunto quando ha messo la fascia di riempimento del pensile vicino al muro COL SILICONE e non e' riuscito a regolare l'anta della credenza, a questo punto (erano circa le 23: 00) lo abbiamo messo alla porta.
Allora abbiamo chiesto aiuto alla MAISTRI tramite E-MAIL e ci hanno risposto di contattare il loro agente di zona, lo abbiamo fatto ed abbiamo fissato un appuntamento con l'agente per un sopralluogo. L' agente veniva e notava le imperfezioni dovute sia al montaggio da parte del mobiliere che quelle del pensile ad angolo, per quest'ultimo ci diceva che avrebbe cercato di risolvere il problema con la casa produttrice, ma anche lui non ci garantisce la stessa tonalita' del colore in caso di sostituzione, allora, gli chiediamo se puo' far intervenire, per tutto il resto, delle persone qualificate dalla MAISTRI, perche' non intendiamo piu' far mettere mani al venditore. (Intanto il mobiliere continua a telefonare e battere cassa) e noi continuiamo a dire benvenuto euro. Insistiamo sia via e-mail con MAISTRI, sia con l'agente di zona, perche' ci mandino del personale qualificato per poter dire fine a questa odissea.
Arriva, (dopo qualche mese) la telefonata del personale MAISTRI, fissiamo una data, per risolvere i nostri problemi. Il 3 luglio '02 arrivano. I MOBILIERI, regolano tutte le ante ed i cassetti, sistemano quel che possono mettere a posto, (anche al pensile ad angolo vengono regolate le ante, pero' ora e' duro da chiudere), e pure loro mi dicono che quel pensile, da' dei problemi a causa delle cerniere e dal peso delle ante. Ma in ogni caso mi informano che a loro dire, se avessi voluto una cucina montata a regola d'arte avrebbero dovuto smontarla e rimontarla completamente.
Ora vi chiediamo consiglio sul da farsi, per tutelare i nostri diritti, e a chi dobbiamo rivolgerci per far fare una eventuale perizia.
Colgo l'occasione per porgervi cordiali saluti e vi ringrazio dell'aiuto.
Risposta ADUC
dal punto di vista contrattuale, i termini sarebbero ormai decorsi. Tuttavia, essendoci stata la disponibilita' delle controparti e -si spera- potendo dimostrare l'esecuzione degli interventi a conferma di cio', e' possibile reiterare le richieste di intervento (che tuttavia dovrebbero essere indirizzate nei confronti del rivenditore) richiedendo di concludere l'opera mettendo in mora la controparte per raccomandata A/R, dettando un termine per la definizione dei vizi ed avvisando che in difetto fara' causa. Ad ogni modo, se il produttore fosse disponibile ad intervenire direttamente, meglio ancora. Periti possono essere reperiti anche nelle liste disponibili presso le Camere di Commercio.
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