Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 luglio 2002
Domanda 11 luglio 2002
Oggetto: POVERA... ITALIA.
Un gioco di parole che pero' non fa molto ridere...! Con l'avvento dell'euro dobbiamo constatare che stiamo diventando tutti piu' poveri e questo grazie ai forti aumenti che si sono avuti nell'arco di questi sei mesi, rispetto alla normale revisione annuale dei prezzi.
Molti negozi, e devo dire con mia sorpresa piu' frequentemente sono stati i grandi magazzini e i supermercati, giocando sia sull'arrotondamento che sulla confusione che crea il cambio di valuta, hanno portato ad aumenti consistenti che si ripercuotono nell'ordine anche di un 15% rispetto alla fine del 2001.
Ci sono voluti un po' di mesi per capire se l'impressione che avevo avuto poteva essere confermata, ebbene si', purtroppo tra giochetti vari, strategie e arrotondamenti le nostre tasche si stanno 'svuotando'.
Purtroppo nel cambio lira-euro noi italiani siamo stati sfortunati, poiche' provando a togliere le migliaia (come gia' si faceva verbalmente quando si andava a pagare) e' necessario dimezzare il numero e questo fa sembrare la cifra piu' piccola, cosi' nel conto del supermercato una spesa di 50 euro potrebbe non sembrare esagerata, mentre si sa che con 96.800 £ il nostro carrello dovrebbe riempirsi un po'!
Domenica scorsa ho pranzato fuori in un'osteria di montagna, dove mi hanno servito diverse pietanze, ma tutti piatti locali, neppure troppo abbondanti (buoni, ma non lussuosi!), il conto complessivo e' stato di 18 euro a persona (cioe' quasi 35.000 £) quando lo scorso anno, sempre in una zona di montagna e sempre con cucina locale, mi avevano fatto spendere 26.000 £ ciascuno.
Addirittura sono frequenti anche gli errori: un bene che e' sempre costato circa 20.000 £ adesso dovrebbe costare 10 euro, qualche volta si verificano errori di valutazione e viene addebitata la cifra di 20 euro (sempre di venti si parla!).
Mi sto rendendo conto che il timore, gia' manifestato alla fine del 2001 che molti commercianti tendessero ad evidenziare il prezzo del bene in euro (piu' basso come numero), rispetto a quello in £, per catturare l'attenzione, sta diventando una brutta e dannosa abitudine. Che fare???

Risposta ADUC
ringraziamo per le considerazioni svolte. Il consiglio e' sempre il medesimo: evitare il piu' possibile i negozi che applicano aumenti non graditi.
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