Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 febbraio 2000
Domanda 25 febbraio 2000
Vorrei esporre il mio problema: sinceramente non so se questo e' l'indirizzo esatto a cui poter chiedere aiuto, ma forse dopo aver dato un'occhiata al mio caso potrete darmi una indicazione su chi mi puo' aiutare. Ringrazio Anticipatamente.
Mio padre e' deceduto da due anni ma, come e' comprensibile, tutta una serie di documenti e' ancora a suo nome, non ultime una lunga serie di raccomandate che arrivano ovviamente per posta. Altrettanto ovviamente la posta a cominciato a rifiutarsi di consegnare tali raccomandate senza presentazione di una "dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta'", che prontamente ho fatto presso il comune della mia citta' (Parma). Oggi si presenta un problema simile: e' arrivato (dal servizio riscossione tributi, concessione di Parma) un assegno in parziale rimborso di una cartella esattoriale pagata da mio padre (o a nome di mio padre, non saprei quindi se prima o dopo la sua morte), fatto sta che l'assegno e' a suo nome. Tale assegno e' non trasferibile, non girabile e ritirabile solo presso un ufficio postale qualsiasi.
Le impiegate mi fanno notare che non possono pagare l'assegno neanche sotto presentazione della dichiarazione sostitutiva di cui sopra. Poi si consultano (scena molto ridicola) e "decidono" che possono pagarlo se io, mia madre e i miei TRE fratelli firmiamo sotto il loro naso l'assegno (100mila lire...). Faccio notare loro che i miei fratelli sono in giro per l'Italia, allora mi viene detto che se presento la carta d'identita' di mio padre e se faccio una delega, ovviamente falsa, allora pagano, ma la responsabilita' e' mia.
Tiro in ballo la legge sull'autocertificazione e allora mi dicono che posso farne una falsa, dichiarando che sono l'unico erede: a quel punto basterebbe la mia firma. Io dico "tutto ok", ma un attimo prima di andarmene mi fermano e mi dicono che da quando le poste sono S.p.a. non possono accettare autocertificazioni!!!
Se fosse possibile, vorrei avere un aiuto su come devo agire e una delucidazione sulla legge sull'autocertificazione (possibile sia valida solo per gli enti pubblici?). Distinti Saluti.

Risposta ADUC
E’ corretto inserire l'assegno tra i beni caduti in successione (sotto redditi), indicandolo nella dichiarazione che dovra' venire presentata all'Ufficio del Registro del Comune dove la persona e' deceduta. Potra' cosi' dimostrarsi che il credito e' passato agli eredi. All'ente vada con una copia della dichiarazione, che dovra' venire presentata al momento della riscossione dell'assegno. Occorre augurarsi pero' che non richiedano una copia autentica e che si accontentino della semplice copia (dovrebbero pretendere la copia autentica) poiche' l'autentica costa quelle 60-100.000 lire che ostacolano la riscossione di piccole cifre. Potrebbe anche attendere che arrivi entro l'anno qualche altro rimborso dello stesso ente, per cumularli tutti (facendo un'integrazione alla dichiarazione di successione) e utilizzare la solita copia autentica per piu' assegni insieme (ma ce ne saranno altri?).
L'autocertificazione non puo' essere accettata da nessun altro che non sia la P.A.
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