Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 luglio 2002
Un giorno nel voler effettuare una telefonata ho scoperto di non aver piu' la linea telefonica, senza alcun preavviso. Chiamo il 187 e vengo a sapere che una bolletta non era stata pagata. Credendo di avere ancora la domiciliazione bancaria ho contestato il fatto. Dopo ripetute telefonate durante le quali da ogni operatore del 187 vengo a sapere in piccole dosi le informazioni che mi riguardano, scopro che nel cambio dalla linea ISDN alla linea analogica si chiude un contratto e se ne apre un altro dove tutti i precedenti accordi vengono a mancare: domiciliazione bancaria e Teleconomy 24 ore.
Tra l'altro la bolletta in questione non mi era arrivata neanche tramite posta.
Mi assicurano che una volta dati gli estremi del pagamento al 187 la linea viene subito ripristinata.
Il 16/5 pago, ma l'operatore mi dice di non potermi atttivare la linea dal momento che e' in atto la cessione del mio contratto.
Protesto perche' non solo non ho ricevuto nessun preavviso ma mi vogliono far cessare il contratto dopo soli due giorni dall'avermi tolto la linea.
Mi viene detto da piu' operatori che dal momento che vanto dei crediti che dovranno essermi rimborsati posso pagare l'importo della bolletta a saldo dei crediti.
Ho cosi' spedito piu' volte un fax al numero verde ed anche ad un ufficio amministrativo Telecom senza alcun risultato.
Dopo solleciti e proteste in cui alcuni operatori mi dicono che non avrei dovuto pagare l'importo della bolletta a saldo, un operatore gentile del 187 mi dice che attiva lui la linea manualmente, con mia grande sorpresa, perche' fino a quel momento mi avevano fatto credere che dal 187 non potevano fare nulla.
Alla fine di giugno, volendo richiedere il premio relativo ai minuti preziosi, vengo a conoscenza che, non solo la bolletta non risulta ancora essere stata pagata, ma anche la bolletta precedente risulta non pagata.
La bolletta precedente era ancora con la domiciliazione bancaria e ad un controllo viene fuori che la banca con la quale ho ora chiuso il conto, non mi aveva effettivamente pagato la bolletta e che interrogata non sapeva nemmeno spiegarmi il perche' dell'accaduto.
Pago anche questa bolletta e l'operatore del 187 mi dice che prima devo mandare il fax sia di questa bolletta e sia di quella precedente e solo dopo posso richiedere il premio dei Minuti preziosi, premio che va richiesto entro il 15/07/2002.
Faccio presente che per la precedente bolletta, pagata il 16/5, ho fatto ben tre fax, col risultato che siamo a luglio e risulta ancora non pagata, quindi dubito che io possa ricevere il premio prima della scadenza del 15/7/2002.
Ho mandato la copia delle bollette pagate con una lettera in cui sollecitavo la registrazione dell'avvenuto pagamento in modo tale da poter richiedere il premio a me spettante prima della scadenza.
Oggi e' il 6 luglio e l'operatore mi ha riconfermato che non puo' richiedermi il premio a causa delle bollette che risultano insolute.
Cosa mi consigliate di scrivere nella raccomandata da spedire alla Telecom?
Tra l'altro la bolletta in questione non mi era arrivata neanche tramite posta.
Mi assicurano che una volta dati gli estremi del pagamento al 187 la linea viene subito ripristinata.
Il 16/5 pago, ma l'operatore mi dice di non potermi atttivare la linea dal momento che e' in atto la cessione del mio contratto.
Protesto perche' non solo non ho ricevuto nessun preavviso ma mi vogliono far cessare il contratto dopo soli due giorni dall'avermi tolto la linea.
Mi viene detto da piu' operatori che dal momento che vanto dei crediti che dovranno essermi rimborsati posso pagare l'importo della bolletta a saldo dei crediti.
Ho cosi' spedito piu' volte un fax al numero verde ed anche ad un ufficio amministrativo Telecom senza alcun risultato.
Dopo solleciti e proteste in cui alcuni operatori mi dicono che non avrei dovuto pagare l'importo della bolletta a saldo, un operatore gentile del 187 mi dice che attiva lui la linea manualmente, con mia grande sorpresa, perche' fino a quel momento mi avevano fatto credere che dal 187 non potevano fare nulla.
Alla fine di giugno, volendo richiedere il premio relativo ai minuti preziosi, vengo a conoscenza che, non solo la bolletta non risulta ancora essere stata pagata, ma anche la bolletta precedente risulta non pagata.
La bolletta precedente era ancora con la domiciliazione bancaria e ad un controllo viene fuori che la banca con la quale ho ora chiuso il conto, non mi aveva effettivamente pagato la bolletta e che interrogata non sapeva nemmeno spiegarmi il perche' dell'accaduto.
Pago anche questa bolletta e l'operatore del 187 mi dice che prima devo mandare il fax sia di questa bolletta e sia di quella precedente e solo dopo posso richiedere il premio dei Minuti preziosi, premio che va richiesto entro il 15/07/2002.
Faccio presente che per la precedente bolletta, pagata il 16/5, ho fatto ben tre fax, col risultato che siamo a luglio e risulta ancora non pagata, quindi dubito che io possa ricevere il premio prima della scadenza del 15/7/2002.
Ho mandato la copia delle bollette pagate con una lettera in cui sollecitavo la registrazione dell'avvenuto pagamento in modo tale da poter richiedere il premio a me spettante prima della scadenza.
Oggi e' il 6 luglio e l'operatore mi ha riconfermato che non puo' richiedermi il premio a causa delle bollette che risultano insolute.
Cosa mi consigliate di scrivere nella raccomandata da spedire alla Telecom?
Risposta ADUC
ci mette un po' in difficolta', in quanto e' ovvio che si tratti di due contratti distinti. Non e' comunque chiara la dinamica generale: si consiglia d'inviare una raccomandata A/R a Telecom, dettagliando tutto quanto, allegando in copia i pagamenti e formulando anche la richiesta relativa ai Minuti preziosi, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere a quanto richiesto ed avvisando -in caso non dovessero provvedere nei termini- che in difetto adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti, sia a fronte dell'ormai avvenuto pagamento che relativamente ai loro precedenti errori.
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