Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 luglio 2002
Domanda 3 luglio 2002
Cara Aduc vorrei sottoporvi un mio problema.
Il giorno 9-5-02 ho stipulato un compromesso con l'impresario per l'acquisto di una casa in fase di ultimazione del valore di 190 mil versando una caparra del 10%, con data fine lavori stabilita per il 30 luglio del 2002. Allegato al compromesso c'e' il capitolato della casa con scritto in maniera particolareggiata tutto cio' che era stato installato stanza per stanza (n° prese, tipo di sanitari, pavimenti ecc.). il tutto controfirmato dal costruttore. Premetto che nel compromesso oltre ai 190 milioni erano a mio carico le spese di notaio, iva, accatastamento e gli allacci idrici ed enel secondo delle tabelle di cui al momento pero' non era ancora stabilita la cifra.
Io durante la fase dei lavori mi sono recato in cantiere e con capitolato in mano l'impresario mi fece notare che rispetto a quanto avevamo messo per iscritto c'erano delle aggiunte come un attacco caldaia a gas alcuni punte luce e un punto acqua in cantina.
Io subito gli chiesi se dovevo pagare in piu' e lui mi disse di non preoccuparmi che era tutto regalato. Alcuni giorni dopo lui mi propose di fare un ripiano in granito (a mie spese), e che lui avrebbe provveduto a realizzarne il muretto di sostegno gratis. Tutto cio' senza che firmassimo mai nulla.
Il 25-6-02 a casa non ancora ultimata mi invita senza raccomandata ad andare in cantiere per pagargli le aggiunte che avevamo stabilito, per poi andare il 27-6-02 dal notaio per il rogito!!!
Mi consegna un primo foglio non firmato da lui con in piu' da pagare 8 punti luce e il muretto del ripiano per una cifra di 700 mila lire. Io subito rispondo che non avrei pagato niente in piu' dato che lui disse che era gratis. E lo invitavo ad attenersi a quanto stabilito solo per iscritto e che l'unica cosa in piu' che avrei pagato sarebbe stato il muretto.
Il 26 mi reco in cantiere e mi fa' notare bene con il suo elettricista tutto cio' che era in piu' e contiamo 20 elementi in piu' rispetto al capitolato dicendomi che mi avrebbe fatto pagare tutto.
Il 27 nello studio del notaio, io e lui soli mi tira fuori un secondo foglio da lui solamente firmato con tutte le aggiunte da pagare tra cui i 20 punti luce, l'attacco caldaia a gas, il punto acqua in cantina, predisposizione impianto satellitare, vaschetta lavello esterna, plafoniere luce condominiale, pavimentazione cantina e il muretto (con i prezzi maggiori del primo foglio) per un totale in piu' di circa 2,5 milioni tutte cose che io mai ho firmato per averle ma che effettivamente ormai ci sono.
Restando fermo sulla mia decisione, che avrei pagato solo quanto concordato insieme oralmente ossia il muretto, mi rifiutavo di pagare tutto il resto.
Lui allora di tutta risposta disse che essendo io una persona poco affidabile se ne ando' senza firmare nessun rogito dicendomi di non farmi vedere piu' in cantiere fino al 30-7-02 data di fine lavori e che poi saremo tornati dal notaio sempre se prima avessi pagato quelle aggiunte.
Questi i fatti. Ora io mi chiedo cosa rischio? Devo pagare tutto o sono forte del fatto che nel compromesso essendoci scritto chiaramente il prezzo dell'immobile di 190 milioni per determinate caratteristiche, senza quelle aggiunte, quello deve restare? Ho pure paura che egli prenda e butti giu' il muretto disintegrandomi la mia lastra di granito.
Inoltre non ho nessuna ricevuta sulla caparra o basta quanto e' riportato nel compromesso?
Vi chiedo come devo agire se e' meglio basarsi sul fatto di quanto c'e' per iscritto (rischiando che tutte le aggiunte vengano asportate) o dire che la scelta di quella casa a quel prezzo era determinante perche' aveva anche quelle aggiunte all'epoca gratis anche se non si mise per iscritto e che quindi non devo temere certe sue pretese?
Certo di una vostra risposta vi porgo i miei piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
occorre che lei contesti gli interventi: invii una raccomandata A/R, specificando di non averli richiesti, intimandone l'eliminazione entro 15 gg (fuorche' il muretto): con l'avviso che in difetto non gli riconoscera' il corrispettivo.
Riteniamo sia l'unico modo di contestare.
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