Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 luglio 2002
Domanda 3 luglio 2002
In data 10/12/00, dovendo fare un regalo importante a persona cara, mi sono recato presso la Gioielleria GOLD'S LADY 2000 del Centro Commerciale la Romanina - Roma. Nella circostanza il personale addetto alla vendita - messo al corrente che volevo fare un regalo significativo - mi ha indotto ad acquistare un bell'anello in oro bianco con brillantini e grossa perla oceanica (almeno cosi' credevo!). Ad ogni buon conto, sebbene dopo una certa insistenza e vincendo una certa riluttanza, mi sono fatto rilasciare specifica garanzia (cfr. all.).
Nel maggio 2002 la destinataria del regalo mi ha telefonato con vivo disappunto per riferirmi che la perla si era accidentalmente staccata rivelandosi quale perla non autentica. Infatti nella parte sottostante (aderente alla montatura e quindi non visibile quando era incastonata) non vi era la patina perlacea, evidenziando il camuffamento.
Per mostrare la mia buona fede mi sono premurato di accompagnare la destinataria del regalo presso il punto vendita dove avevo acquistato l'anello per ricevere le dovute spiegazioni. In effetti in prima battuta il personale addetto alla vendita ha riconosciuto l'oggetto come proprio ed ha promesso di farci ottenere quanto a suo tempo garantito affermando che ne andava del buon nome del negozio (no comment!).
Successivamente tale atteggiamento si e' pero' rivelato elusivo e dilatorio...tanto che dopo qualche giorno mi sono deciso a reclamare le mie buone ragioni con raccomandata A/R del 22/5/02 nr. 903305 (regolarmente ricevuta il 25/05), in cui - dando un congruo termine - paventavo azioni legali in mancanza di quanto dovuto (cfr. all.).
Al riguardo non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Considerato il tempo inutilmente trascorso ed avendo perso fiducia nella buona fede della controparte, non nutro piu' speranze di composizione bonaria della delicata vicenda.
Con la presente sono a richiedere a tutte le Associazioni in indirizzo, ciascuna per quanto di competenza, se e' giusto che si debba essere raggirati in tal modo e se quanto accaduto piu' che vizio occulto non possa configurare fattipecie di rilevanza penale (artifici e raggiri, ingiusto profitto, altrui danno, etc.). Chiedo inoltre consigli sul da farsi, eventuali tutele da parte Vostra, e soprattutto che simili inconvenienti non possano impunemente accadere ad altri.
Ringraziando in anticipo per la Vostra attenzione e restando in attesa di Vs. riscontro, mi e' gradito l'incontro per porgere i miei piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
come domanda e' pleonastica: e' ovvio che non sia giusto essere raggirati, ma questo non toglie che succeda -e fortunatamente, lei puo' agevolmente gestire il contenzioso, avendo la possibilita' di provare la difformita' tra pietra venduta e certificazione (per fortuna, la verniciatura della pietra potra' essere dimostrata come la medesima sull'anello e si dovrebbe determinare l'eta' della verniciatura medesima).
Si procuri pertanto una perizia in tal senso, sostenendo conseguentemente l'illecito (a fronte della conoscibilita' del fatto) intimando la rifusione del danno entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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