Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 luglio 2002
1 Lug 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Ogetto: canna fumaria
Ho acquistato un appartamento in un complesso di recente costruzione.
Fin dall'inizio delle trattative, ho chiesto come clausola dell'acquisto all'impresa costruttrice, che mi venisse costruita una canna fumaria per un camino.
All'atto del COMPROMESSO tale clausola e' stata inserita nel suddetto documento, cioe' nel compromesso.( PERO' NON NEL ROGITO NEL QUALE NON VIENE MENZIONATA LA CANNA FUMARIA)
Il vicino di casa che ha acquistato l'appartamento sopra al mio (non ci sono altri condomini ne sopra ne sotto di me solo a fianco ed ogni appartamento e' dotato di ingresso indipendente,(tipologia simile alle case a schiera), fin da allora aveva dato il suo benestare "verbale" alla costruzione della canna fumaria che, sarebbe dovuta sorgere esternamente sulla facciata dell'edificio dove ci sono gli ingressi dei nostri due appartamenti.
Da alcuni giorni, proprio ora che i lavori dell'immobile sono quasi ultimati e che io ho gia' effettuato il rogito(anche il vicino lo ha gia effettuato, ma non so se prima o dopo di me),il suddetto vicino si e' rimangiato la parola e non vuole piu' concedermi il permesso di costruire la canna fumaria, apportando
come motivazione al rifiuto il ritardo dell'ultimazione dei lavori da parte del costruttore (dovevano consegnare gli appartamenti circa un anno fa)e il fatto che a suo dire la mia canna fumaria rovinerebbe l'estetica della facciata (NE VERREBBE TURBATO IL DECORO ARCHITETTONICO DELLO STABILE, a suo dire).
Tengo a precisare che io ho gia acquistato il caminetto che andrebbe collegato alla canna fumaria in questione e che, trattandosi di un camino elettroventilato che utilizzerei anche come riscaldamento ambientale, ho gia' provveduto a fornire il mio appartamento di tutta quella predisposizione necessaria per veicolare l'aria calda fornita dal camino in tutto l'appartamento con notevole dispendio di tempo ed economico.
Cosa posso fare?
Il mio vicino puo' rimangiarsi la parola data da mesi, davanti a testimoni quali, ad esempio: gli altri condomini, l'amministratore, il costruttore, anche se solo verbale?
Ringrazio sentitamente per l'attenzione che vorrete concedermi.
Distinti saluti
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Ogetto: canna fumaria
Ho acquistato un appartamento in un complesso di recente costruzione.
Fin dall'inizio delle trattative, ho chiesto come clausola dell'acquisto all'impresa costruttrice, che mi venisse costruita una canna fumaria per un camino.
All'atto del COMPROMESSO tale clausola e' stata inserita nel suddetto documento, cioe' nel compromesso.( PERO' NON NEL ROGITO NEL QUALE NON VIENE MENZIONATA LA CANNA FUMARIA)
Il vicino di casa che ha acquistato l'appartamento sopra al mio (non ci sono altri condomini ne sopra ne sotto di me solo a fianco ed ogni appartamento e' dotato di ingresso indipendente,(tipologia simile alle case a schiera), fin da allora aveva dato il suo benestare "verbale" alla costruzione della canna fumaria che, sarebbe dovuta sorgere esternamente sulla facciata dell'edificio dove ci sono gli ingressi dei nostri due appartamenti.
Da alcuni giorni, proprio ora che i lavori dell'immobile sono quasi ultimati e che io ho gia' effettuato il rogito(anche il vicino lo ha gia effettuato, ma non so se prima o dopo di me),il suddetto vicino si e' rimangiato la parola e non vuole piu' concedermi il permesso di costruire la canna fumaria, apportando
come motivazione al rifiuto il ritardo dell'ultimazione dei lavori da parte del costruttore (dovevano consegnare gli appartamenti circa un anno fa)e il fatto che a suo dire la mia canna fumaria rovinerebbe l'estetica della facciata (NE VERREBBE TURBATO IL DECORO ARCHITETTONICO DELLO STABILE, a suo dire).
Tengo a precisare che io ho gia acquistato il caminetto che andrebbe collegato alla canna fumaria in questione e che, trattandosi di un camino elettroventilato che utilizzerei anche come riscaldamento ambientale, ho gia' provveduto a fornire il mio appartamento di tutta quella predisposizione necessaria per veicolare l'aria calda fornita dal camino in tutto l'appartamento con notevole dispendio di tempo ed economico.
Cosa posso fare?
Il mio vicino puo' rimangiarsi la parola data da mesi, davanti a testimoni quali, ad esempio: gli altri condomini, l'amministratore, il costruttore, anche se solo verbale?
Ringrazio sentitamente per l'attenzione che vorrete concedermi.
Distinti saluti
Risposta ADUC
ci pareva di averle gia' risposto. Non le e' giunto niente? L'inconveniente deriva dal fatto che la condizione non sia riportata in rogito: a seconda di come pero' questo e' strutturato, sara' comunque possibile soprassedere a detto richiamo. Questo e' il primo punto, in quanto occorre stabilire l'esistenza del diritto nei confronti del venditore -essendo questi ad essere impegnato con lei. E' pertanto nei confronti del venditore che potra' o meno agire onde richiedere la rifusione del danno o la risoluzione del rapporto. E' inoltre il venditore -non tanto lei- a dover ottenere da parte del vicino il consenso. Se vi sono testimoni, questi potra' essere citato in giudizio non tanto per essere obbligato a prestare il consenso, quanto per decidere se prestare detto consenso o pagare i danni al costruttore, il quale subirebbe un danno in caso lei risolvesse il contratto in assenza della condizione richiesta. Di conseguenza, lei dovrebbe contestare al costruttore e questi dovrebbe provvedere nei confronti del vicino (formalizzando dette richieste).
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