Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 luglio 2002
1 Lug 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............O R A B A S T A ! ! ! NON NE POSSIAMO PIU'!!!
Cara ADUC,
Quando è troppo! È troppo!
Nel 1991, sottoscrivemmo una permuta terreno/appartamenti, questi ci furono consegnati nel settembre 92, non come previsto dalla convenzione, difformi dalla concessione edilizia e con un vistoso minor pregio. Ci rivolgemmo all'avv. Pianese Francesco di Giugliano (NA), Via M. Coppola,42, per chiedere il risarcimento dei danni, valutati dal C.T.U. in corso di causa ca. 300.000.000 di £ in assenza di condono ed in ca. 100.000.00 con condono. Dall'ottobre 92 al luglio 2000, abbiamo corrisposto all'avv. Pianese a titolo di acconti: in contanti, con prestazioni lavorative, anticipazioni per suo conto ed altro, la bella cifra di ca 50.000.000 di £., senza che questi rilasciasse ricevuta alcuna, questi dal luglio 2001 ha cominciato a comunicarci di non aver mai ricevuto nulla. Il 30.07.01, prima che fosse terminato il giudizio, ci notificò una nota spese per il minor importo di oltre 44.000.000, calcolata su un importo di causa da 200.000.000 a 500.000.000, senza minimamente tener conto di quanto già ricevuto. Da luglio a settembre 2001, ci ha tempestati di racc., con le quali oltre a chiedere il pagamento della parcella, ci ha offesi, umiliati e mortificati, definendoci morti di fame, disoccupati, di averci elargito elemosine, arrivando ad offendere perfino le nostre figlie, minacciando azioni legali con ulteriori aggravi. Nel settembre 01, ritenutici umiliati, offesi e oggetto di una mostruosa truffa, abbiamo denunciato tutto alla Procura della Repubblica, però fino ad ora non abbiamo avuto notizie. Il 13.11.01, è stata resa pubblica la sentenza, con la quale ci siamo resi conto di essere stati rovinati e che oltre 500.000.000 erano spariti nel nulla, infatti l'avv. Pianese senza potere e senza avvisarci, con le conclusioni aveva modificato l'oggetto della domanda, che era e doveva rimanere una permuta, chiedendo la risoluzione del contratto, praticamente dopo 10 anni e dopo aver speso ca 65.000.000 per l'avv. Pianese, per il C.T.U. e C.T. di parte, ci siamo trovati con una semplice vendita di terreno, con il dover pagare per tale fatto tasse e sanzioni per ca. 109.000.000 (tale fatto del marzo 2002, ci ha portato a conoscenza della sentenza), senza sapere se e quando si riuscirà a recuperare l'intero credito, dovendo però anticipare altre spese legali, solo per la registrazione della sentenza, ci sono voluti 18.200.000. Per il solo fatto di aver contestato all'avv. Pianese di avergli già dato ca. 50.000.000 e di avergli contestato di non aver mai chiesto il sequestro cautelativo all'epoca della citazione, questi ci ha citati in giudizio chiedendo provvisionale e risarcimento danni, perché con il nostro comportamento avremmo leso il suo prestigio, la sua immagine e quella della sua famiglia. Con nota racc. del 15.04.02, soltanto dopo cinque mesi, l'avv. Pianese ci ha comunicato l'esito della causa (solo tale fatto, dovrebbe essere motivo di radiazione dall'Ordine) e ci ha notificato una nuova parcella, questa volta redatta su di un valore di causa di oltre 750.000.000, valore inesistente, per un importo di oltre 35.000,00 euroe più, chiedendone il pagamento in cinque giorni. L'avv. Pianese ha sottoposto al parere del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, la suddetta nota spese, diritti ed onorari. Il Consiglio dell'Ordine, con nota racc. del 15.05.01, ci ha trasmesso copia della suddetta e che nel termine di giorni 15 potevamo far pervenire deduzioni. Abbiamo fatto esaminare da esperto la suddetta, questa come previsto era stata gonfiata a dismisura e redatta in modo truffaldino, in particolare l'avv. Pianese chiede onorari su di un valore di causa di oltre 750.000.000, valore inesistente, il valore della sentenza è di £. 604.268.000, chiede diritti per euro4.331,03 non dovuti e fatto grave nemmeno previsti dal Tariffario Forense; spese per euro324,84 non dovute, non previste e non documentate ed infine onorari per euro4.150,00 non dovuti e non previsti. Il 30.05.02 abbiamo depositato al Consiglio dell'Ordine dettagliate e documentate deduzioni con allegata nota spese – diritti ed onorari, dovuti all'avv. Pianese per un importo di euro15.039,04. Con nota racc. del 17.06.02, l'avv. Pianese chiede il pagamento entro 10 giorni della modica somma di euro43.650,08, allegando copia del parere del Consiglio dell'Ordine, dal quale si evince che la nota redatta dall'avv. Pianese è stata accolta per intero, delle nostre deduzioni nulla!!. Tutto ciò è semplicemente aberrante e mostruosamente VERGOGNOSO, IMMORALE ED ILLEGALE, praticamente l'avv. Pianese è stato semplicemente autorizzato dal suo Ordina a derubarci. Oggi 20.06.02, abbiamo presentato nuova dettaglia e documentata denuncia, con richiesta di sequestro, inviandone copia al Ministero di Grazia e Giustizia, chissà quando sarà esaminato. Siamo all'esasperazione, non ne possiamo proprio più, dobbiamo forse farci giustizia da soli? Per avere giustizia dobbiamo forse rivolgerci a qualche mammasantissima della zona? L'esasperazione, l'umiliazione, l'impotenza e la mortificazione sono brutte consigliere. SOLO VOI POTETE AIUTARCI A VENIRNE FUORI LEGALMENTE!!
VI PREGHIAMO E SCONGIURIAMO, SE POTETE FATELO SUBITO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. Sicuri, che interverrete come avete sempre fatto, anticipatamente Vi ringraziamo.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............O R A B A S T A ! ! ! NON NE POSSIAMO PIU'!!!
Cara ADUC,
Quando è troppo! È troppo!
Nel 1991, sottoscrivemmo una permuta terreno/appartamenti, questi ci furono consegnati nel settembre 92, non come previsto dalla convenzione, difformi dalla concessione edilizia e con un vistoso minor pregio. Ci rivolgemmo all'avv. Pianese Francesco di Giugliano (NA), Via M. Coppola,42, per chiedere il risarcimento dei danni, valutati dal C.T.U. in corso di causa ca. 300.000.000 di £ in assenza di condono ed in ca. 100.000.00 con condono. Dall'ottobre 92 al luglio 2000, abbiamo corrisposto all'avv. Pianese a titolo di acconti: in contanti, con prestazioni lavorative, anticipazioni per suo conto ed altro, la bella cifra di ca 50.000.000 di £., senza che questi rilasciasse ricevuta alcuna, questi dal luglio 2001 ha cominciato a comunicarci di non aver mai ricevuto nulla. Il 30.07.01, prima che fosse terminato il giudizio, ci notificò una nota spese per il minor importo di oltre 44.000.000, calcolata su un importo di causa da 200.000.000 a 500.000.000, senza minimamente tener conto di quanto già ricevuto. Da luglio a settembre 2001, ci ha tempestati di racc., con le quali oltre a chiedere il pagamento della parcella, ci ha offesi, umiliati e mortificati, definendoci morti di fame, disoccupati, di averci elargito elemosine, arrivando ad offendere perfino le nostre figlie, minacciando azioni legali con ulteriori aggravi. Nel settembre 01, ritenutici umiliati, offesi e oggetto di una mostruosa truffa, abbiamo denunciato tutto alla Procura della Repubblica, però fino ad ora non abbiamo avuto notizie. Il 13.11.01, è stata resa pubblica la sentenza, con la quale ci siamo resi conto di essere stati rovinati e che oltre 500.000.000 erano spariti nel nulla, infatti l'avv. Pianese senza potere e senza avvisarci, con le conclusioni aveva modificato l'oggetto della domanda, che era e doveva rimanere una permuta, chiedendo la risoluzione del contratto, praticamente dopo 10 anni e dopo aver speso ca 65.000.000 per l'avv. Pianese, per il C.T.U. e C.T. di parte, ci siamo trovati con una semplice vendita di terreno, con il dover pagare per tale fatto tasse e sanzioni per ca. 109.000.000 (tale fatto del marzo 2002, ci ha portato a conoscenza della sentenza), senza sapere se e quando si riuscirà a recuperare l'intero credito, dovendo però anticipare altre spese legali, solo per la registrazione della sentenza, ci sono voluti 18.200.000. Per il solo fatto di aver contestato all'avv. Pianese di avergli già dato ca. 50.000.000 e di avergli contestato di non aver mai chiesto il sequestro cautelativo all'epoca della citazione, questi ci ha citati in giudizio chiedendo provvisionale e risarcimento danni, perché con il nostro comportamento avremmo leso il suo prestigio, la sua immagine e quella della sua famiglia. Con nota racc. del 15.04.02, soltanto dopo cinque mesi, l'avv. Pianese ci ha comunicato l'esito della causa (solo tale fatto, dovrebbe essere motivo di radiazione dall'Ordine) e ci ha notificato una nuova parcella, questa volta redatta su di un valore di causa di oltre 750.000.000, valore inesistente, per un importo di oltre 35.000,00 euroe più, chiedendone il pagamento in cinque giorni. L'avv. Pianese ha sottoposto al parere del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, la suddetta nota spese, diritti ed onorari. Il Consiglio dell'Ordine, con nota racc. del 15.05.01, ci ha trasmesso copia della suddetta e che nel termine di giorni 15 potevamo far pervenire deduzioni. Abbiamo fatto esaminare da esperto la suddetta, questa come previsto era stata gonfiata a dismisura e redatta in modo truffaldino, in particolare l'avv. Pianese chiede onorari su di un valore di causa di oltre 750.000.000, valore inesistente, il valore della sentenza è di £. 604.268.000, chiede diritti per euro4.331,03 non dovuti e fatto grave nemmeno previsti dal Tariffario Forense; spese per euro324,84 non dovute, non previste e non documentate ed infine onorari per euro4.150,00 non dovuti e non previsti. Il 30.05.02 abbiamo depositato al Consiglio dell'Ordine dettagliate e documentate deduzioni con allegata nota spese – diritti ed onorari, dovuti all'avv. Pianese per un importo di euro15.039,04. Con nota racc. del 17.06.02, l'avv. Pianese chiede il pagamento entro 10 giorni della modica somma di euro43.650,08, allegando copia del parere del Consiglio dell'Ordine, dal quale si evince che la nota redatta dall'avv. Pianese è stata accolta per intero, delle nostre deduzioni nulla!!. Tutto ciò è semplicemente aberrante e mostruosamente VERGOGNOSO, IMMORALE ED ILLEGALE, praticamente l'avv. Pianese è stato semplicemente autorizzato dal suo Ordina a derubarci. Oggi 20.06.02, abbiamo presentato nuova dettaglia e documentata denuncia, con richiesta di sequestro, inviandone copia al Ministero di Grazia e Giustizia, chissà quando sarà esaminato. Siamo all'esasperazione, non ne possiamo proprio più, dobbiamo forse farci giustizia da soli? Per avere giustizia dobbiamo forse rivolgerci a qualche mammasantissima della zona? L'esasperazione, l'umiliazione, l'impotenza e la mortificazione sono brutte consigliere. SOLO VOI POTETE AIUTARCI A VENIRNE FUORI LEGALMENTE!!
VI PREGHIAMO E SCONGIURIAMO, SE POTETE FATELO SUBITO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. Sicuri, che interverrete come avete sempre fatto, anticipatamente Vi ringraziamo.
Risposta ADUC
queste in effetti sono valutazioni da Ordine degli avvocati; occorrera' pertanto richiedere a detto ordine -competente per provincia- una valutazione, ma essendo chiari nella presentazione dei fatti. Per essere esatti, occorre richiedere un giudizio di congruita' sulle cifre richieste, rispetto all'intervento eseguito, nonche' la verifica della corretta gestione del procedimento e l'esistenza o meno di possibili inadempienze, violazioni, imperizie od irregolarita', allegando per iscritto la vostra documentazione (che potrebbe non essere stata adeguatamente verificata se non formalizzata). Altrimenti, non rimane che intentare causa per danni. Il che vuol dire affidarsi ad un legale di fiducia -anche non della zona. Non c'e' comunque da escludere anche la possibilita' di presentare un'opposizione in appello, avverso la sentenza.
Per quanto invece concerne le offese, ove comprovabili si conferma l'opportunita' della presentazione di una denuncia in Procura della repubblica.
Per quanto invece concerne le offese, ove comprovabili si conferma l'opportunita' della presentazione di una denuncia in Procura della repubblica.
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