Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 luglio 2002
1 Lug 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Nel '99 avevo stipulato un contratto con Wind per telefonare da casa tramite loro con pagamento automatizzato dal mio C/C. Le prime 3 fatture non sono mai state detratte dal C/C e Wind mi chiedeva di pagarle in posta. Il 18/01/00 ho protestato tramite fax, dichiarando che come da contratto il mio C/C e' a loro disposizione, non potendo recarmi in posta personalmente. Non hanno incassato e nel 2000 hanno sospeso il servizio che gia' non usavo piu' siccome vivevo gia' all'estero. Per 2 anni nessuna lettera, nessun avviso, adesso, a Maggio, richiedono una somma maggiorata ( importo delle fatture & interessi di mora e oneri & spese ritardato pagamento ) tramite ufficio incassi/studio legale al mio vecchio indirizzo oramai abitato da altre persone, sempre con lo stesso numero di telefono.
Visto che hanno avuto ampia occasione di incassare via C/C, non intenderei pagare, soprattutto non la mora. Le lettere dello studio legale sono state mandate indietro con "persona sconosciuta a questo indirizzo". Ma cominciano a chiamare e a disturbare gli attuali inquilini.
Che rischi corro io o la titolare del contratto Telecom se continuo a ignorare tutti i loro tentativi di trovarmi e riscuotere la somma? Hanno modi di perseguire questo? Quali?
Amesso che intendo pagare per la somma dovuta ma non la mora, quale tipo di lettera mi conviene scrivere?
C'e' un limite di tempo entro il quale la ditta dovrebbe cercare di riscuotere? (Le bollette in questione sono di Aprile - Ottobre 1999).
Mille grazie per cercare di dare una risposta a questo quadro un po anomalo... Vorrei precisare che non avevo intenzioni di evadere qualsiasi obbligazione ma WIND e' stata proprio poco professionale e sono alquanto alterato con loro.
Mille grazie ancora!
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Nel '99 avevo stipulato un contratto con Wind per telefonare da casa tramite loro con pagamento automatizzato dal mio C/C. Le prime 3 fatture non sono mai state detratte dal C/C e Wind mi chiedeva di pagarle in posta. Il 18/01/00 ho protestato tramite fax, dichiarando che come da contratto il mio C/C e' a loro disposizione, non potendo recarmi in posta personalmente. Non hanno incassato e nel 2000 hanno sospeso il servizio che gia' non usavo piu' siccome vivevo gia' all'estero. Per 2 anni nessuna lettera, nessun avviso, adesso, a Maggio, richiedono una somma maggiorata ( importo delle fatture & interessi di mora e oneri & spese ritardato pagamento ) tramite ufficio incassi/studio legale al mio vecchio indirizzo oramai abitato da altre persone, sempre con lo stesso numero di telefono.
Visto che hanno avuto ampia occasione di incassare via C/C, non intenderei pagare, soprattutto non la mora. Le lettere dello studio legale sono state mandate indietro con "persona sconosciuta a questo indirizzo". Ma cominciano a chiamare e a disturbare gli attuali inquilini.
Che rischi corro io o la titolare del contratto Telecom se continuo a ignorare tutti i loro tentativi di trovarmi e riscuotere la somma? Hanno modi di perseguire questo? Quali?
Amesso che intendo pagare per la somma dovuta ma non la mora, quale tipo di lettera mi conviene scrivere?
C'e' un limite di tempo entro il quale la ditta dovrebbe cercare di riscuotere? (Le bollette in questione sono di Aprile - Ottobre 1999).
Mille grazie per cercare di dare una risposta a questo quadro un po anomalo... Vorrei precisare che non avevo intenzioni di evadere qualsiasi obbligazione ma WIND e' stata proprio poco professionale e sono alquanto alterato con loro.
Mille grazie ancora!
Risposta ADUC
ha decisamente sbagliato a rispondere per fax, occorrendo invece una raccomandata A/R: si e' messa in condizione di trascinarsi dietro per anni un problema che avrebbe potuto essere tempestivamente risolto. Adesso, se ha ricevuto l'attuale richiesta per raccomandata A/R, deve rispondere (non e' mai il caso di evitare, non serve: se le richieste continuano, il debito non si prescrivera' mai, ed alla fine diventera' una cifra sostanziosa e lei passera' per inadempiente non avendo mai contestato).
Non ci sono comunque conseguenze per l'attuale titolare del numero Telecom (in quanto, appunto, Telecom).
Quello che potrebbe fare e' inviare una raccomandata A/R, allegando copia del contratto, evidenziando la modalita' contrattuale da loro violata e conseguentemente intimando di cessare le pretese di pagamento relative alle somme aggiuntive, specificando che si riserva di adire le vie legali per ottenere il rimborso dei danni eventualmente da lei subiti a seguito di detta loro inadempienza. Allegando ad ogni modo copia del pagamento che avra' effettuato -pari alle somme dovute- e diffidandoli dal reiterare ulteriori richieste.
Se dovessero proseguire, a questo punto avra' titolo per rivolgersi al giudice di pace.
Non ci sono comunque conseguenze per l'attuale titolare del numero Telecom (in quanto, appunto, Telecom).
Quello che potrebbe fare e' inviare una raccomandata A/R, allegando copia del contratto, evidenziando la modalita' contrattuale da loro violata e conseguentemente intimando di cessare le pretese di pagamento relative alle somme aggiuntive, specificando che si riserva di adire le vie legali per ottenere il rimborso dei danni eventualmente da lei subiti a seguito di detta loro inadempienza. Allegando ad ogni modo copia del pagamento che avra' effettuato -pari alle somme dovute- e diffidandoli dal reiterare ulteriori richieste.
Se dovessero proseguire, a questo punto avra' titolo per rivolgersi al giudice di pace.
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