Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 giugno 2002
30 Giu 2002
In Considerazione del fatto che nella vs. rubrica che ricevo più volte vi siete occupati di assicurazioni vorrei sottoporvi questa questione.
Ho un'assicurazione sulla vita stipulata nel 1999 scadenza 2017 e in considerazione che quello che rende non copre l'inflazione in toto, ho chiesto alla mia assicurazione INA assitalia cosa possono proporre di più redditizio.
La risposta è stata la seguente: dalla polizza attuale mi verrebbe defalcato l'80% di quello che ho accantonato e mi viene messo in un fondo tipo obbligazionario denominato INA "Nuava Moneta forte" tipo di ass.ne denominato 4/US, tale capitale lo investono a loro discrezione e a detta dell'agente assicurativo fino ad ora ha reso e dovrebbe rendere annualmente minimo il 6,5% garantendo minimo comunque vada il mercato il 2%; l'assicurazione sulla vita di vecchia data passerebbe sotto nuova forma sempre denominata Moneta forte ma di tipo 7S di cui di "botto" mi aumenterebbero il premio del 25%, a detta loro per coprire la perdita di acquisto fino ad ora, e successivamente mi aumenterebbe della percentuale che mi renderebbe il "fondo obbligazionario", la differenza che loro definiscono sostanziale che queste assicurazioni al momento non sono tassate e che non potro' più in futuro detrarle dalla dichiarazione dei redditi come faccio adesso.
Naturalmente nei loro interessi dichiarano che il beneficio, relativo della detrazione, viene ampiamente ripagata dalla rendita obbligazionaria.
Vorrei sapere se siete a conoscenza di questa nuova forma di gestione del risparmio, come viene da loro definita, e se questi movimenti possono essere, secondo la Vs. opinione vantaggiosi per il futuro.
Ringraziandovi dell'attenzione, vi saluto.
In Considerazione del fatto che nella vs. rubrica che ricevo più volte vi siete occupati di assicurazioni vorrei sottoporvi questa questione.
Ho un'assicurazione sulla vita stipulata nel 1999 scadenza 2017 e in considerazione che quello che rende non copre l'inflazione in toto, ho chiesto alla mia assicurazione INA assitalia cosa possono proporre di più redditizio.
La risposta è stata la seguente: dalla polizza attuale mi verrebbe defalcato l'80% di quello che ho accantonato e mi viene messo in un fondo tipo obbligazionario denominato INA "Nuava Moneta forte" tipo di ass.ne denominato 4/US, tale capitale lo investono a loro discrezione e a detta dell'agente assicurativo fino ad ora ha reso e dovrebbe rendere annualmente minimo il 6,5% garantendo minimo comunque vada il mercato il 2%; l'assicurazione sulla vita di vecchia data passerebbe sotto nuova forma sempre denominata Moneta forte ma di tipo 7S di cui di "botto" mi aumenterebbero il premio del 25%, a detta loro per coprire la perdita di acquisto fino ad ora, e successivamente mi aumenterebbe della percentuale che mi renderebbe il "fondo obbligazionario", la differenza che loro definiscono sostanziale che queste assicurazioni al momento non sono tassate e che non potro' più in futuro detrarle dalla dichiarazione dei redditi come faccio adesso.
Naturalmente nei loro interessi dichiarano che il beneficio, relativo della detrazione, viene ampiamente ripagata dalla rendita obbligazionaria.
Vorrei sapere se siete a conoscenza di questa nuova forma di gestione del risparmio, come viene da loro definita, e se questi movimenti possono essere, secondo la Vs. opinione vantaggiosi per il futuro.
Ringraziandovi dell'attenzione, vi saluto.
Risposta ADUC
i fondi obbligazionari oscillano: noi non ci sentiremmo in grado di garantire che non possano esservi anche perdite, invece che guadagni. Quantomento, occorrerebbe si facesse indicare meglio le componenti del fondo -pur se in modo indicativo e temporaneo- per cercar di capire se possa trattarsi di prodotti non eccessivamente rischiosi.
E' vero anche che ormai non e' piu' possibile detrarre le assicurazioni di nuova stipula.
Non siamo pertanto in condizione di valutare la convenienza di un simile prodotto, tuttavia tenga presente che se vuole affidarsi a prodotti che abbiano una certa alea di rischio, deve essere pronto si' a possibili guadagni, ma anche a possibili perdite (pur se non particolarmente sostanziose con le obbligazioni, ma comunque possibili).
E' vero anche che ormai non e' piu' possibile detrarre le assicurazioni di nuova stipula.
Non siamo pertanto in condizione di valutare la convenienza di un simile prodotto, tuttavia tenga presente che se vuole affidarsi a prodotti che abbiano una certa alea di rischio, deve essere pronto si' a possibili guadagni, ma anche a possibili perdite (pur se non particolarmente sostanziose con le obbligazioni, ma comunque possibili).
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