Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 giugno 2002
Domanda 29 giugno 2002
29 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC, regalai a mia moglie nel 99 l'abbonamento tin e lode. Successivamente nell'autunno del 99 (accessi internet sono diventati gratuiti) ho dato la disdetta online dal 15-2-2000. Contattai servizio clienti per accertare l'avvenuto. La possibilità era prevista dalla pagina on line per le disdette, ancora oggi attiva http://form.tin.it/abbonamenti2/Disdetta/Disdetta.html). Mi arriva il sollecito di pagamento adesso motivato dal tacito rinnovo e viene contestata la forma di disdetta, obbligatoria secondo loro tramite la raccomandata A/R, mentre loro si riservano la facoltà di comunicare online.
Essendo la disparità di trattamento, non firmata come clausola vessatoria, come faccio ad annullare la fattura emessa, far valere il diritto di recesso esercitato online e recedere immediatamente con la scadenza retroattiva dal contratto invocando la loro colpa grave e/o inadempienza?
Infatti customer care adesso asserisce che a loro non risulta la disdetta e che non era prevista la disdetta online. Risulto quindi moroso.
Un semplice controllo in tempo reale sul loro sito dello "stato di abbonamento" dice invece che lo stato dell'abbonamento è regolare, quindi il loro archivio è disallineato.
Nel frattempo (dal 99) non sono stato informato per iscritto dell'avvenuta fusione societaria da tin.it a Seat Pagine gialle, passaggio del prezzo da lire in euro, variazione della tipologia del contratto da "100 e lode" a "VSURF", poi al "Preium" e poi al "Plus".
Reputo le comunicazioni sociali obbligatorie e la mancata comunicazione per iscritto delle variazioni contrattuali, soprattutto della trasformazione della tipologia del contratto per soli studenti in un contratto "per tutti" (e non solo del prezzo) un elemento essenziale, tale da consentire il recesso immediato non appena a conoscenza del fatto.
La tin.it conta che per 79 euro nessuno chiami l'avvocato, quindi la gente paga. Non mi page comportamento corretto quindi diventa una questione di principio. Come faccio a tutelare i miei diritti? Siete interessati a gestire la situazione?

Risposta ADUC
la disdetta doveva avvenire a mezzo raccomandata A/R (per sua tutela).
Conseguentemente, la questione sta in questi termini: non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare:
se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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