Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 giugno 2002
Domanda 29 giugno 2002
29 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Mi trovo impelagato in una vicenda 'kafkiana'. Vi prego di darmi una risposta in tempi brevissimi.
Nel 1992 mia madre (vedova) acquista per necessità un appartamento ma non può intestarselo per problemi vari. Così chiede a noi figli (due) di aiutarla. Io non posso farlo per questioni di basso stipendio, interviene mio fratello che fortunatamente ha un tenore di vita più alto e se la intesta (fittiziamente). Di fatto paga tutto mia madre, sia la quota contante che il mutuo. Mia madre la abita e lui ovviamente no. Io e mio fratello la aiutiamo nel sopravvivere (la sua pensione era piuttosto bassa). Nel 1994 nostra madre muore. In precedenza aveva sempre pubblicamente affermato che in ogni caso, alla sua morte, la casa sarebbe andata in quote uguali a noi due figli.
Mio fratello, che nel frattempo divorzia, si risposa e dovendo trovare un'altra casa va ad abitare in quella lasciata libera dalla mamma. Anche lui, sempre pubblicamente (lo testimoniano parenti e amici sia di mamma che suoi oltre ad una lettera autografa della seconda moglie) conferma che la casa è mia al 50% e che mi riconoscerà tale quota appena andrà in pensione, nel 2003) attraverso la liquidazione.
Mio fratello muore improvvisamente nel 2001 senza che nel frattempo sia mai stata sancita la mia quota di proprietà.
Mia cognata, la vedova, ora non intende riconoscermi nulla di quella casa pur sapendo delle volontà di mia madre e di mio fratello. Solo i miei nipoti (della prima moglie) mi hanno sempre confermato parte delle loro quote ereditarie, sapendo come stavano in realtà le cose.
A breve, forse tra qualche settimana, la casa verrà venduta e i miei nipoti probabilmente non firmeranno per l'atto di vendita, pur rinunciando a una bella somma di denaro.
In concreto quali possibilità ho di contestare questa vendita e, soprattutto, di vedermi riconoscere il 50% della proprietà di quella casa?
Gradirei una risposta in tempi brevissimi, grazie!

Risposta ADUC
deve rendersi conto che la risposta al suo quesito puo' dargliela solo un procedimento legale. Non e' tanto che lei si possa opporre alla vendita -non ne ha titolo: puo' solo informare il compratore dell'intenzione di intentare un procedimento per dimostrare come l'intestazione originaria della casa fosse fittizia e quindi come lei abbia intenzione di far valere la sua quota di legittima: fatto che riconosciuto comporterebbe per il compratore il rischio di vedersi contestare l'acquisto. Nel frattempo, dovra' rivolgersi ad un legale e -con le varie prove di cui e' in possesso- far valere le sue pretese e (si spera che cosi' possa risultare) vedersi riconosciuta la legittima.
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