Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 giugno 2002
Domanda 28 giugno 2002
28 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC! Vi scrivo per ottenere delle informazioni più precise riguardo alla cessazione dei contratti di servizi, stipulati a distanza, ed il relativo diritto di rimborso, in caso di mancata fruizione per motivi indipendenti dalla volontà del consumatore. In particolare, vorrei delle precisazioni riguardo alla situazione in cui mi trovo. Ho sottoscritto il contratto per la fruizione del servizio di collegamento internet ADSL (Neteconomy Basic) con Telecom, di cui ho regolarmente fruito per circa un anno (di certo non senza imprecare per la sua scarsa qualità). Da due mesi circa la mia società ha dovuto subire un trasferimento presso altra sede, situata nella stessa località (Massa), a causa della metratura insufficiente del precedente fondo occupato. Il trasferimento, oltre a causarci gravi problemi per il necessario (secondo Telecom) cambio della numerazione per il telefono fisso, ha determinato l'impossibilità, da parte nostra, di fruire della connessione ADSL presso la nuova sede, in quando quest'ultima si trova nell'unica area della città non coperta dal servizio (cosa peraltro assurda, visto che la copertura riprende a meno di 50 m). Ci siamo visti costretti, quindi, a subire maggiori spese per una connessione ISDN (visto che lavoriamo moltissimo con Internet), che fra canone ed il costo delle telefonate, anche se urbane, sono di gran lunga maggiori, per non parlare della qualità e della velocità del servizio. Ovviamente, abbiamo subito richiesto (anche via Fax) la risoluzione del contratto ADSL, della durata di un anno, specificando espressamente le cause del recesso. A distanza di due mesi, telefonando alla Telecom, abbiamo saputo della mancata risoluzione del contratto e dell'obbligo, da parte nostra, a corrispondere l'intero importo del servizio almeno fino alla fine del periodo contrattuale. Le parole testuali della Responsabile della Telecom, con cui abbiamo avuto il (dis)piacere di parlare, sono state più o meno le seguenti: - "Ci dispiace, ma avete sottoscritto il contratto e quindi dovete pagarne il prezzo. Provo a sentire, può darsi che i miei superiori vi CONCEDANO l'abbuono del periodo non usufruito."Spero di essere stato chiaro ed esauriente (forse anche prolisso) e, nella speranza di smettere, un giorno, di subire discorsi del genere, resto in attesa di una Vostra cortese risposta. Grazie.

Risposta ADUC
dal punto di vista contrattuale, ha ragione Telecom. Infatti, il contratto e' valido e specificamente su una determinata linea: non puo' essere pretesa l'attivazione dove non siano presenti centraline adeguate e sicuramente le norme di base prevedono che la controparte non debba subire alcun danno per il recesso del contraente -in sintesi, non puo' semplicemente subire la risoluzione, a meno che il contratto preveda detta facolta' di recesso in ogni momento.
Quanto sopra premesso, riteniamo comunque possibile ottenere che il recesso avvenga dietro pagamento di una penale e non dell'intero: per far questo, potreste rivolgervi al giudice.
E' inoltre possibile richiedere un parere al Garante per le Comunicazioni, Isola B5, 80143 Na (ovviamente evidenziando come la propria intenzione fosse di mantenere il contratto in essere, variandone solo il luogo di fornitura e specificando come l'impossibilita' derivi da Telecom e non da voi).
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