Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 giugno 2002
Domanda 25 giugno 2002
25 Giu 2002
LA MIA PERSONALE "ODISSEA TELECOM"
Mi chiamo Ferdinando e, attraverso questa lettera, volevo raccontare la mia disavventura con la sopra citata azienda di pseudo-telecomunicazioni e del suo pessimo (dis)servizio.
Premessa: condivido un abbonamento telefonico telecom con la mia famiglia, poiché risiedo tuttora con loro e, da più d 20 anni, abbiamo sempre pagato regolarmente la bolletta telefonica (tranne una VOLTA semplicemente perché non ci era stata recapitata) e la nostra zona non è raggiunta al momento da nessun'altra compagnia telefonica che offra un collegamento proprio (senza quindi utilizzare linee telecom).
Tutto cominciò all'incirca un anno fa quando (ahimé, maledico ancora quel giorno) Decisi di sostituire la normale linea analogica con una linea ISDN a causa della quasi impossibilità di utilizzare internet e per poter avere almeno una linea libera mentre ero connesso.
L'attivazione (telefonica, senza firmare alcun contratto) avvenne dopo due mesi dalla richiesta con l'aggravio d aver dovuto cambiare numero telefonico, senza che questo "insignificante" particolare mi fosse stato comunicato al momento della "sottoscrizione" del nuovo contratto telefonico.
A seguito dell'attivazione sorsero da subito problemi di carattere tecnico legati alla caduta della linea, alla sua assenza totale, al fatto che molte persone chiamando il nostro numero sentissero il segnale di linea libera quando, di contro, il mio apparecchio non emetteva alcun suono. A parte tutto questo si aggiunse l'elevato aumento delle bollette telefoniche, che mi spinse a sostituire il mio normale abbonamento con l'offerta TELCONOMY NON STOP di telecom italia. La sua attivazione, come per la linea ISDN, era prevista con una semplice telefonata al 187 (il che significa che chiunque avrebbe potuto tranquillamente attivarmi chissà quale altro (dis)servizio!!), bene, le indicazioni che mi furono date telefonicamente circa quest'offerta risultarono completamente diverse alla ricezione del contratto e soprattutto della prima bolletta! Da qui scaturirono tutta una serie di chiamate al 187 per denunciare questa truffa ai miei (nostri) danni. L'ultimo operatore che si disse "disposto" a venirci in contro fu un operatore di nome Filippo (poiché non sono tenuti a fornirci il loro cognome) Che si prese la briga, previa autorizzazione da parte della responsabile sig.ra Tanzariello, di modificare la nostra bolletta stornandoci quella parte che costituiva "l'errore" dell'operatore che mi aveva fornito le informazioni riguardanti l'offerta (quale operatore poi, se parlai con almeno una decina di loro, per essere più che certo delle condizioni dell'offerta prima di attivare la stessa??). In definitiva lo storno era relativo ad un importo di 39, 17 euro corrispondente al canone di abbonamento della linea ISDN comprensivi di iva). Lo stesso operatore mi diede il numero del c/c postale presso il quale effettuare il versamento con indicata la causale dello stesso. Mi suggerì quindi di cambiare nuovamente la mia tariffa telefonica usufruendo di una nuova offerta nata da poco (TELOCONOMY 0) che mi permetteva di avere qualche agevolazione sull'importo della bolletta relativamente al tipo di utilizzo della mia linea. A questo punto, onde evitare d ricominciare tutta la trafila delle spiegazioni con un nuovo operatore, nel caso in cui fossero in futuro comparsi nuovi problemi (e chissà perché io ne ero ormai già convinto) Mi feci lasciare il numero telefonico diretto della sig.ra Tanzariello. Passarono così altri due mesi durante i quali il (dis)servizio funzionava come al solito (da quando decisi di attivare la linea digitale) Con assenza d collegamento e quanto già descritto in precedenza, ma tutto sommato ancora accettabile; dopodiché arrivò la bolletta con la nuova offerta e con mio immenso stupore mi considerai tutto sommato soddisfatto dell'importo riportato in bolletta, pagai così regolarmente e dopo all'incirca due settimane dal pagamento (esattamente il 17 giugno) mi ritrovai improvvisamente impossibilitato ad effettuare chiamate di qualsiasi tipo (escluse 187 e numeri di emergenza) con un messaggio registrato che mi invitava a contattare il 187 per ricevere ulteriori chiarimenti in merito al blocco della linea. Così feci. Tolta l'arroganza, la maleducazione e l'incompetenza degli operatori telefonici con i quali mi ritrovai a discutere (in un caso mi vidi costretto a richiedere di "abbassare la voce" ad un'operatrice alquanto alterata) Riuscii finalmente a capire (ma solo x mia intuizione e non per spiegazioni chiarificanti da parte degli operatori) che il blocco della linea era dovuto al mancato pagamento della parte dell'importo stornatomi dalla bolletta precedente per la quale discussi a lungo con il sig. Filippo!!!. L'operatrice mi comunicò inoltre (sempre in maniera sottolineo molto arrogante) che l'operatore che mi effettuò lo storno non avrebbe mai potuto e dovuto fare una cosa simile, e che questo tipo di operazioni vengono (quando succede, e mi domando effettivamente se sia mai successo) effettuate solo previo reclamo scritto!!
A prescindere dal fatto che mi sorge spontaneo chiedermi, ma se operazioni di questo tipo possono essere effettuate solo previo reclamo SCRITTO come è possibile che invece le attivazioni siano effettuate a seguito di un'anonima chiamata??? Insomma in conclusione l'operatrice mi comunicò che l'unica maniera per poter ottenere nuovamente la facoltà di effettuare chiamate dal mio numero era di pagare questi restanti 39 e rotti euro, che l'attivazione sarebbe avvenuta entro le 48 ore (Neanche dovessero venire a casa mia a portarmi un nuovo collegamento!!) e che solo a seguito reclamo scritto avrei potuto ricevere lo storno di questo importo, probabilmente non prima di sei mesi!!!!
Cosicché mi attivai in maniera tale da rintracciare da prima il sig. Filippo attraverso il 187, ma tutti gli operatori mi comunicarono che non era possibile (alcuni) o che non era in quel momento in ufficio (altri) (per più di tre giorni!!), allorché provai a chiamare direttamente il numero 011/5522905 corrispondente all'interno diretto della signora Tanzariello, tutto questo per tre giorni consecutivi e tutte le volte la chiamata veniva dirottata sul centralino della direzione regionale nord-ovest di telecom italia, dove il centralinista mi comunicava che la sig.ra Tanzariello non rispondeva (ma davvero??) E di riprovare in un altro momento. Al terzo giorno, ormai demoralizzato, lasciai molto semplicemente i miei riferimenti al centralinista con la speranza (chiaramente invana) di essere ricontattato da questa fantomatica sig.ra Tanzariello (con la quale io non ho MAI avuto un colloquio diretto, ma stando alle parole del centralinista il numero che mi aveva fornito il sig. Filippo corrispondeva effettivamente al suo) fornendogli tutti i miei riferimenti ed un ennesimo breve racconto della mia situazione. Infine, per concludere in bellezza, in data 22/06/2002 mi giunge il dettaglio delle chiamate del mese di gennaio/febbraio (richiesta effettuata quasi tre mesi prima del 22 giugno!!) completamente aperto e liberamente consultabile da tutti, alla faccia della legge sulla privacy!!!!
Insomma potete ben capire come ci si possa sentire in una situazione del genere, ora io sono fermamente intenzionato a NON pagare assolutamente questo importo in quanto mi considero raggirato da questo colosso delle pseudo-telecomunicazioni che ragiona ancora come se detenesse il monopolio e anzi, farò tutto ciò che è in mio potere per screditarlo e fargli perdere quanti più clienti possibili, nell'attesa di poter riattivare una nuova connessione con un'altra compagnia telefonica e questa volta solo con contratti scritti e controfirmati!!

Risposta ADUC
che le comunicazioni avvengano per iscritto e' nel suo interesse: cio' che non e' confermato od espressamente previsto in contratto, od altrettanto espressamente previsto a seguito dell'utilizzo, e' infatti contestabile (ovviamente, se e' un servizio che occorre utilizzare scientemente, non potra' sostenere di non averlo voluto e richiesto). Ad ogni modo, se vuole contestare e' tassativo che debba provvedervi tramite raccomandata A/R, intimando la conferma dello storno entro e non oltre 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti.
Occorrera' pero' che si rivolga poi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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