Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2000
Domanda 20 febbraio 2000
Spett/le ADUC,  
Approfitto di questa grande opportunita' che offre la nuova comunicazione elettronica, per rivolgermi ad una prestigiosa Associazione come la Vostra, nella speranza di ottenere una risposta ad un problema che sto' vivendo con trepidazione con una nota Compagnia Assicurativa e piu' precisamente dalla "Ras", dalla quale mi sento letteralmente perseguitato. In estrema sintesi cerchero' di spiegare la questione che ha assunto i contorni di una vera e propria controversia legale.
Nel mese di Luglio 1999, mi giungeva a scadenza contrattuale la polizza dell'auto. Soltanto qualche giorno prima, ho ricevuto il regolare avviso di pagamento dall'agenzia di appartenenza dalla quale pero' ho potuto constatare che la tariffa mi era stata sensibilmente modificata con un cospicuo aumento. Immediatamente mi sono rivolto al personale di agenzia che pero' mi ha riferito che, in mancanza di opportuna disdetta da inviare almeno sessanta giorni prima, non vi era possibilita' alcuna di rinunciare al rinnovo del contratto. Mi risulta pero' che le Compagnie sono tenute a comunicare all'assicurato la variazione del premio, con forma idonea a provarne l'invio, almeno novanta giorni prima della scadenza, e che in mancanza di tale comunicazione l'assicurato puo' rinunciare al nuovo premio. Per tale motivo ho presentato a mano un documento sottoscritto da me medesimo, nel quale chiedevo di rinunciare al rinnovo del contratto, salvo che la Compagnia non mi avrebbe riproposto il premio dell'annualita' precedente. Cosa che non avvenne, per cui dopo aver ritirato l'attestazione dello stato di rischio, mi sono rivolto ad altra Compagnia per assicurare l'auto. Successivamente (e qui' faro' solo un elencazione degli avvenimenti per non dilungarmi troppo) ho ricevuto una prima intimazione di pagamento del premio, comprensivo dell'aumento tariffario, da parte del Legale dell'Agenzia, alla quale mi sono opposto inviando contemporaneamente un'apposita lettera allo stesso Legale, all'Agenzia Ras, alla Sede Centrale della Compagnia e all'ISVAP.
La risposta a tale lettera da parte del Legale rappresentante l'Agenzia, e' stata una nuova comunicazione di pagamento, questa volta del premio relativo all'annualita' precedente, con l'aggiunta delle spese relative che in pratica duplicano l'importo del premio per un totale di £. 485.000. Da precisare che la riproposizione del premio dell'annualita' precedente avviene solo dopo due mesi dalla scadenza del contratto: ma nel frattempo, come avrei potuto circolare con la mia auto se non avessi dato luogo ad un nuovo contratto di polizza?
Domanda: posso difendermi con successo da questo attacco da parte della Ras; ci sono i termini per dare luogo ad una opposizione legale?  

Risposta ADUC
Non e' la legge a dire che entro 90 gg occorre inviare tramite A/R comunicazione relativa all'aumento: questa clausola e' valida solo se cosi' e' previsto in polizza. Numerose sentenze confermano che -se l'obbligo di comunicazione tramite A/R non e' specificamente indicato da contratto- e' sufficiente l'apposizione dell'indicazione di aumento nei locali dell'agenzia (anche questa e' una forma di comunicazione certa, pero' presuppone che sia il cliente interessato a recarsi in agenzia per la verifica). Controlli dunque sul contratto: se e' previsto per loro l'obbligo di comunicazione tramite A/R, ha ragione. Se non e' invece previsto....il giudice che lei potrebbe incontrare potrebbe anche emettere sentenza diversa.
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