Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 giugno 2002
Domanda 21 giugno 2002
21 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Ciao,
ho un problema che inizio a non sopportare .....
abito in un condominio di Milano al 7 piano.
Con l'arrivo dell'estate l'acqua fa fatica ad arrivare nei miei rubinetti, impedendomi percio' di poter fare una doccia calda (non essendoci pressione, non si accende la caldaia a gas) ma anche di fare il bucato in lavatrice, nonche' di far funzionare la lavastoviglie.....
questo succede nelle ore calde della giornata, ossia quando tutti utilizziamo l'acqua tornati dal lavoro o prima di andarci.....
non ho idea che impianto ci sia nel mio condominio (peraltro abbastanza vecchiotto) per far giungere l'acqua ai piani alti (il condominio e' di 8 piani)......
Ieri sera stufo di questa situazione, chiamo a casa sua, l'amministratore condominiale.....
io in modo gentile cerco di fargli capire che la situazione non puo' andare a vanti, lui mi risponde dall'alto della sua posizione, che lo sto disturbando e che non sa cosa farci......
io dico che lui e' l'amministratore di condominio e che dovrebbe sapere bene cosa poter fare, lui seccato mi risponde di chiamare i pompieri e mi sbatte giu' il telefono.
Ora:
a parte che se vado stamattina nel suo ufficio, lo prendo a sberle.....
ma vi sembra giusto che debba sopportare tale disagio?
O meglio, vi chiedo ....a chi posso rivolgermi per far verificare se le condizioni dell'impianto idrico (?) sono a norma?
Ho sentito parlare di una pressione minima nelle tubature (relativa ai piani alti dei palazzi).....ne sapete qualcosa?
O devo andare da un avvocato? E ne vale la pena?
Non so cosa fare.
Grazie a chi mi rispondera'....
Simone

Risposta ADUC
supponiamo che dovra' installare un'autoclave. Ad ogni modo puo' rivolgersi direttamente all'Ufficio Tecnico del Comune per avere tutti i parametri relativi al caso, richiedendo poi anche una valutazione ai tecnici dell'acquedotto oppure ad un suo esperto di fiducia, in modo da sapere se vi siano gli estremi o meno per richiedere un adeguamento dell'impianto condominiale, o se -a fronte, comunque, di un servizio deficitario- possa lei direttamente intervenire a sue spese sull'impianto generale. Ma a meno che siano effettivamente rilevabili delle irregolarita', si suppone che non vi siano gli estremi per agire sul condominio. Si consulti comunque con un'associazione della proprieta' edilizia http://www.confedilizia.it
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