Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 febbraio 2000
IL FATTO:
Presso un noto istituto di credito una mia zia ha un conto corrente ed un conto titoli. Conoscendo un promotore finanziario della societa' di intermediazione mobiliare appartenente allo stesso gruppo dell'istituto, faccio fare una valutazione dei titoli ed una ipotesi di investimento diversa del capitale pari a circa 500 ml.
Il promotore presenta alla zia il suo "studio" la fine del 1999. Il 7 gennaio con tutti i documenti controfirmati il promotore finanziario e mia zia si presentano presso la filiale dove e' acceso il conto titoli per chiudere il conto stesso ed aprirne uno nuovo (cosi' come secondo me assurdamente prevede la procedura dell'istituto) dove poter realizzare i nuovi investimenti. L'operazione di chiusura e di apertura dei conti titoli non viene concessa con la scusa che non era ancora chiara la procedura da ottemperare in tali casi. (SIC!!!)
Dopo numerose telefonate della zia al promotore e del promotore alla filiale coinvolta, la chiusura del conto titoli esistente utile, ribadisco, a poter utilizzare il proprio capitale nella maniera gia' definita con il promotore, viene concessa il 7 febbraio. La banca cioe' ha impedito a mia zia di poter utilizzare i propri soldi per un mese intero: e che mese!!! Visto quello che e' successo alla borsa.
LA DOMANDA:
L'investimento del capitale previsto dal promotore finanziario avrebbe consentito un "GUADAGNO" pari AD ALMENO IL 10% del capitale (50 milioni!!!). Come e' possibile rivalersi nei confronti della banca?
Presso un noto istituto di credito una mia zia ha un conto corrente ed un conto titoli. Conoscendo un promotore finanziario della societa' di intermediazione mobiliare appartenente allo stesso gruppo dell'istituto, faccio fare una valutazione dei titoli ed una ipotesi di investimento diversa del capitale pari a circa 500 ml.
Il promotore presenta alla zia il suo "studio" la fine del 1999. Il 7 gennaio con tutti i documenti controfirmati il promotore finanziario e mia zia si presentano presso la filiale dove e' acceso il conto titoli per chiudere il conto stesso ed aprirne uno nuovo (cosi' come secondo me assurdamente prevede la procedura dell'istituto) dove poter realizzare i nuovi investimenti. L'operazione di chiusura e di apertura dei conti titoli non viene concessa con la scusa che non era ancora chiara la procedura da ottemperare in tali casi. (SIC!!!)
Dopo numerose telefonate della zia al promotore e del promotore alla filiale coinvolta, la chiusura del conto titoli esistente utile, ribadisco, a poter utilizzare il proprio capitale nella maniera gia' definita con il promotore, viene concessa il 7 febbraio. La banca cioe' ha impedito a mia zia di poter utilizzare i propri soldi per un mese intero: e che mese!!! Visto quello che e' successo alla borsa.
LA DOMANDA:
L'investimento del capitale previsto dal promotore finanziario avrebbe consentito un "GUADAGNO" pari AD ALMENO IL 10% del capitale (50 milioni!!!). Come e' possibile rivalersi nei confronti della banca?
Risposta ADUC
Non e' pero' chiaro se -a parte chiudere materialmente il dossier titoli- aveste potuto trasferire e liquidare i titoli.
Stante l'eccessivo tempo richiesto per effettuare l'operazione, potete richiedere un rimborso per i danni subiti. Per pretendere i 50 milioni occorrera' dimostrare che operazioni intendevate fare. Inviate una raccomandata A/R di contestazione, dettando un termine entro il quale eseguire il rimborso, specificando che in caso contrario farete causa. Se non ottenete nessuna risposta, dovrete fare causa (rendendovi prima conto di quali prove potete disporre per sapere che cosa chiedere e che cosa aspettarsi). Potete anche effettuare una segnalazione all'Ombudsman bancario (sempre tramite A/R) c/o Abi, Via Botteghe Oscure 46, Roma.
Stante l'eccessivo tempo richiesto per effettuare l'operazione, potete richiedere un rimborso per i danni subiti. Per pretendere i 50 milioni occorrera' dimostrare che operazioni intendevate fare. Inviate una raccomandata A/R di contestazione, dettando un termine entro il quale eseguire il rimborso, specificando che in caso contrario farete causa. Se non ottenete nessuna risposta, dovrete fare causa (rendendovi prima conto di quali prove potete disporre per sapere che cosa chiedere e che cosa aspettarsi). Potete anche effettuare una segnalazione all'Ombudsman bancario (sempre tramite A/R) c/o Abi, Via Botteghe Oscure 46, Roma.
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