Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 giugno 2002
Domanda 13 giugno 2002
13 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Nel gennaio del 1998 ho sottoscritto un abbonamento Omnitel scegliendo come metodo di pagamento l'addebito su c/c bancario.
La precisione dei pagamenti è, quindi, sempre stata innappuntabile.
Nel dicembre del 2001 decido di attivare la Christmas Card; intanto, avevo comprato un nuovo cellulare della marca Alcatel.
Questo cellulare, a differenza degli altri, come mi è stato detto da un'operatrice Omnitel in seguito, ha la ricevuta di ritorno in automatico e bisogna disattivarla qualora non si desideri l'opzione.
In effetti, all'invio dell'sms, c'era una bustina che non mi sono premurata di sapere cosa indicasse (qui il mio torto, non essendomi mai interessata ad eventuali ricevute di ritorno non ci ho neppure pensato...).
La pubblicità della Christmas Card parlava di una soglia di 100 sms quotidiani ad altri utenti Omnitel (i 100 sms avrebbero dovuto comprendere eventuali ricevute di ritorno), superata tale soglia sarebbe stata annullata la promozione e conteggiati e addebitati tutti gli sms inviati.
Una volta accortami della ricevuta di ritorno in automatico e temendo di aver superato la soglia dei 100 sms quotidiani, ho chiamato il 190 (Servizio Clienti Omnitel) e, all'operatrice che mi ha risposto, ho spiegato tutta la situazione nel dettaglio.
L'operatrice mi ha tranquillizzata dicendomi che non avevo ancora superato la suddetta soglia e non c'erano problemi per le ricevute di ritorno.
Ciò nonostante, di fatto, la Omnitel mi ha addebitato tutte le ricevute di ritorno degli sms inviati ad utenti Omnitel usufruendo della promozione.
Ho chiamato il 190 e ho spiegato la situazione, gli operatori mi rinviavano ad uffici che mi tenevano in attesa per poi rinviarmi a loro volta agli operatori.
Morale: non sono riuscita a parlare con nessuno che abbia saputo dirmi niente di concreto, così ho chiesto alla banca la retrocessione del rid dell'utenza Omnitel.
Nessuno mi ha chiamato.
In compenso, con la bolletta successiva, mi sono state addebitate £ 100.000 per il pagamento tramite vaglia postale (un "nuovo" anticipo di conversazione, "nuovo" perché le 100.000 £ di anticipo conversazione erano già state versate nel '98, alla stipula del contratto).
Non ho pagato neppure questa volta.
Così ho ricevuto la telefonata del sig. Silvio Sala dall'ufficio economico di OmnitelVodafone.
Gli ho spiegato la situazione, gli ho chiesto un riconteggio e la correzione della bolletta telefonica affinché potessi procedere a saldare il tutto.
In risposta mi è stato detto che se c'era stata un'incomprensione tra me e l'operatrice (Io ho chiesto, Lei ha risposto: nessuna incomprensione ma un'informazione errata da parte di chi mi doveva fornire un servizio cioè l'Omnitel) l'Omnitel non ne era responsabile; mi è stato detto che avrei dovuto in ogni caso pagare le seconde 100.000 £, che non mi sarebbero più state restituite neppure in caso di revoca del contratto; che la bolletta era regolarmente stata emessa e non si poteva passare a un riconteggio; che se non avessi pagato mi avrebbero convocato davanti a un giudice di pace e avrei dovuto pagare anche le spese giuridiche; che se non avessi avuto soldi per pagare avrebbero proceduto al pignoramento.
Una seconda volta ha telefonato un collega del sig. Sala che non si è presentato e al quale non ho avuto modo di chiedere il nome in quanto ha iniziato a urlare che avrei dovuto pagare; che avevo fatto il tutto intenzionalmente; che mi avrebbero pignorato la roba; che non avrei dovuto inviare sms se non mi fossi potuta permettere di pagarli.
Infine, ieri sera, 11 giugno 2002, alle 21.37 ha telefonato nuovamente il sig. Sala che, dopo la telefonata del collega, ha voluto riprendere in mano la situazione (dato che era stato il primo al quale avevo chiarito il tutto, queste le sue parole).
Mi ha ribadito che avrebbero proceduto per vie legali e che quello che avevo in mano io per "difendermi" era debole.
Io gli ho detto che la motivazione delle telefonate è registrata; che i miei tentativi di chiarire prima di annullare il rid sono registrati; che si tratta della mia parola contro la loro.
Quello che chiedo è un consiglio sul modo di procedere.
Inoltre, vorrei sapere se è in qualche modo possibile tornare alle informazioni sulla Christmas Card che la Omnitel dava nel servizio guidato del 190.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti,

Risposta ADUC
provi a contestare -per raccomandata A/R- facendo presente di essere stata indotta in errore dall'operatrice. Ad ogni modo, a nostro avviso e' tenuta al pagamento in quanto -parola contro parola- deve poi far fede il contratto.
Inoltre in caso vi siano contestazioni da fare, occorre formularle, per raccomandata A/R (ad esempio, doveva far presente di non aver ricevuto il rimborso del precedente anticipo conversazioni, contestando l'ulteriore richiesta -ammesso che l'integrazione non fosse legittimata da una semplice variazione tariffaria) dettando un termine per le risposte ed avvisando che in difetto fara' causa.
Il suggerimento che le daremmo a questo punto e' di provare a richiedere una valutazione al Garante per le Comunicazioni, Isola B5, 80143 Na -tentando inoltre una conciliazione con Omnitel davanti al giudice di pace.
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