Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 giugno 2002
12 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC, Le invio la lettera di protesta che ho inviato alla Opel con richiesta d'intervento causa "sete d'olio" dei motori diesel della Opel Zafira.
Chiedo gentilmente di conoscere quali possono esser le eventuali azioni legali e non posso intraprendere affinchè la Casa madre risolva nel miglior dei modi il mio problema automobilistico(e di tanti migliaia di consumatori leggasi quattroruote di aprile 2000, giugno 2002 - Al volante giugno 2002 e Am di giugno 2002)
Spett.
OPEL Italia S.p.A.
Piazzale Industria, 40
00144 ROMA
Lunedì 10 giugno 2002
Oggetto: intervento Opel Zafira 2.0 Di Cdx
Sfogliando la rivista AM Automese del corrente mese di giugno ho letto, con apprensione, un articolo dal titolo " Astra Dti garanzia fuori tempo" in cui l'autore, possessore di un'Astra 2.0 Dti, evidenzia con rammarico alcune anomalie riscontrate nella loro autovettura imputabili a difetti di fabbrica e che non vengono, però, riconosciute né dalla Concessionaria né dalla Casa madre perché la garanzia sulla macchina è limitata ad un solo anno e non estesa nel tempo con una copertura più ampia ed elastica ed anche e soprattutto perché i difetti lamentati, per la loro specie, (consumo olio motore ed altri..) non vengono presi in considerazione in quanto non hanno attinenza con la sicurezza.
Ciò premesso si esprime quanto segue:
Lo scrivente "innamorato" dell'Opel Zafira 2.0 Di 16v CDX, che monta lo stesso motore dell'Astra sopra descritta, ha effettuato, durante la presentazione, l'acquisto presso la Concessionaria TOP CARS S.r.l. in Via Appia, 180 - Atripalda (Av), ignorando le conseguenze.
Immatricolata il 20/09/1999, ha ora circa tre anni di vita con trentamila (30.000) Km percorsi, durante i quali sono stati registrate alcune anomalie tra le quali le più significative sono state e lo sono tuttora quelle riguardanti il forte consumo d'olio e la vibrazione dello sterzo.
Mentre quest'ultima, dopo vari tentativi è stata parzialmente eliminata dalla Concessionaria, rimane costante ed onerosa, invece, la prima che richiede, per raggiungere il giusto livello, continui rabbocchi d'olio pari ad un litro, più o meno, ogni 1000 km.
Quanto si afferma è rilevabile dalle schede agli atti della predetta Concessionaria dalle quali se n'allegano solo alcune disponibili, e dalla personale conoscenza del Capofficina, in quanto costantemente l'auto in questione è controllata più o meno ogni 1000 km dalla concessionaria sin dall'acquisto.
Secondo il modesto parere del sottoscritto (suffragato anche dalle considerazioni riferite ad auto precedentemente possedute ed ancora usate dai suoi familiari Fiat Croma CHT, Croma Tid, Renault Clio 1,2, Citroen Cx 2.5 td i cui motori con un attivo di circa 200.000 km ciascuna richiedono si e no piccolissimi rabbocchi ogni 3-4 mila km - in tempi di gioventù ogni 15.000/20.000 km) l'anomalo consumo d'olio è da imputarsi a carenze costruttive delle quali la Casa madre dovrebbe, in ogni caso, riconoscersi responsabile e quindi obbligata ad effettuare, gratuitamente i necessari interventi atti ad eliminare l'incombente inconveniente su tutte le autovetture, comprese quelle fuori garanzia, i cui proprietari hanno per anni sostenuto spese continue per la nota "sete dell'olio".
Il capo officina della Concessionaria in parola, che aveva sotto controllo l'autovettura, dopo aver constatato quanto sopra affermato e di non aver ottenuto nessuna riduzione dell'olio, nonostante avesse aggiunto il consigliato additivo, propose quando l'autovettura era ancora in garanzia la sostituzione del motore precisando, però, di non offrire alcuna garanzia di successo.
Date queste premesse, anche se vantaggiosa su altri aspetti, il sottoscritto scartò quest'offerta sia perché la sostituzione avrebbe logicamente richiesto la sosta prolungata in officina dell'auto e sia perché da indagini dirette, su varie zone della Provincia d'Avellino, i possessori di decine e decine d'auto, con questi motori (e non solo ma anche con i successivi 2.0 Dti 16v) avevano tutti registrato analoghi inconvenienti, per cui l'eventuale sostituzione sarebbe risultata inutile e dannosa per vari motivi.
E' ormai, convinzione unanime dei " penalizzati " di ricorrere congiuntamente alle vie legali allo scopo di conoscere se e com'è responsabile la Casa Madre e quale risvolto risolutivo si potranno ottenere considerando che l'inconveniente non riguarda il caso isolato ma generale (leggasi rivista Quattoruote Aprile 2000 e giugno 2002 - Al Volante giugno 2002 e Am giugno 2002)
L'articolo su AM di cui ho fatto cenno, conclude così:
" Ci si affida al buon cuore ed alla correttezza dei funzionari della Casa, i quali non vedono di buon occhio né la carta intestata degli avvocati né le automobili tappezzate con cartelli di protesta."
Ci si augura che questo si verifichi.
Distinti saluti.
P.S.: lo scrivente è venuto a conoscenza attraverso il sito Internet dell'Opel che la TOP CARS S.r.l. di Atripalda, non è più nel circuito dei Concessionari Ufficiali di codesta Casa.
Di conseguenza è d'obbligo chiedere: a chi bisogna rivolgersi, in caso di bisogno, giacché in loco non c'è altro appoggio? La storia della mia Zafira andrà così vanificata?
Si gradisce un sollecito riscontro.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC, Le invio la lettera di protesta che ho inviato alla Opel con richiesta d'intervento causa "sete d'olio" dei motori diesel della Opel Zafira.
Chiedo gentilmente di conoscere quali possono esser le eventuali azioni legali e non posso intraprendere affinchè la Casa madre risolva nel miglior dei modi il mio problema automobilistico(e di tanti migliaia di consumatori leggasi quattroruote di aprile 2000, giugno 2002 - Al volante giugno 2002 e Am di giugno 2002)
Spett.
OPEL Italia S.p.A.
Piazzale Industria, 40
00144 ROMA
Lunedì 10 giugno 2002
Oggetto: intervento Opel Zafira 2.0 Di Cdx
Sfogliando la rivista AM Automese del corrente mese di giugno ho letto, con apprensione, un articolo dal titolo " Astra Dti garanzia fuori tempo" in cui l'autore, possessore di un'Astra 2.0 Dti, evidenzia con rammarico alcune anomalie riscontrate nella loro autovettura imputabili a difetti di fabbrica e che non vengono, però, riconosciute né dalla Concessionaria né dalla Casa madre perché la garanzia sulla macchina è limitata ad un solo anno e non estesa nel tempo con una copertura più ampia ed elastica ed anche e soprattutto perché i difetti lamentati, per la loro specie, (consumo olio motore ed altri..) non vengono presi in considerazione in quanto non hanno attinenza con la sicurezza.
Ciò premesso si esprime quanto segue:
Lo scrivente "innamorato" dell'Opel Zafira 2.0 Di 16v CDX, che monta lo stesso motore dell'Astra sopra descritta, ha effettuato, durante la presentazione, l'acquisto presso la Concessionaria TOP CARS S.r.l. in Via Appia, 180 - Atripalda (Av), ignorando le conseguenze.
Immatricolata il 20/09/1999, ha ora circa tre anni di vita con trentamila (30.000) Km percorsi, durante i quali sono stati registrate alcune anomalie tra le quali le più significative sono state e lo sono tuttora quelle riguardanti il forte consumo d'olio e la vibrazione dello sterzo.
Mentre quest'ultima, dopo vari tentativi è stata parzialmente eliminata dalla Concessionaria, rimane costante ed onerosa, invece, la prima che richiede, per raggiungere il giusto livello, continui rabbocchi d'olio pari ad un litro, più o meno, ogni 1000 km.
Quanto si afferma è rilevabile dalle schede agli atti della predetta Concessionaria dalle quali se n'allegano solo alcune disponibili, e dalla personale conoscenza del Capofficina, in quanto costantemente l'auto in questione è controllata più o meno ogni 1000 km dalla concessionaria sin dall'acquisto.
Secondo il modesto parere del sottoscritto (suffragato anche dalle considerazioni riferite ad auto precedentemente possedute ed ancora usate dai suoi familiari Fiat Croma CHT, Croma Tid, Renault Clio 1,2, Citroen Cx 2.5 td i cui motori con un attivo di circa 200.000 km ciascuna richiedono si e no piccolissimi rabbocchi ogni 3-4 mila km - in tempi di gioventù ogni 15.000/20.000 km) l'anomalo consumo d'olio è da imputarsi a carenze costruttive delle quali la Casa madre dovrebbe, in ogni caso, riconoscersi responsabile e quindi obbligata ad effettuare, gratuitamente i necessari interventi atti ad eliminare l'incombente inconveniente su tutte le autovetture, comprese quelle fuori garanzia, i cui proprietari hanno per anni sostenuto spese continue per la nota "sete dell'olio".
Il capo officina della Concessionaria in parola, che aveva sotto controllo l'autovettura, dopo aver constatato quanto sopra affermato e di non aver ottenuto nessuna riduzione dell'olio, nonostante avesse aggiunto il consigliato additivo, propose quando l'autovettura era ancora in garanzia la sostituzione del motore precisando, però, di non offrire alcuna garanzia di successo.
Date queste premesse, anche se vantaggiosa su altri aspetti, il sottoscritto scartò quest'offerta sia perché la sostituzione avrebbe logicamente richiesto la sosta prolungata in officina dell'auto e sia perché da indagini dirette, su varie zone della Provincia d'Avellino, i possessori di decine e decine d'auto, con questi motori (e non solo ma anche con i successivi 2.0 Dti 16v) avevano tutti registrato analoghi inconvenienti, per cui l'eventuale sostituzione sarebbe risultata inutile e dannosa per vari motivi.
E' ormai, convinzione unanime dei " penalizzati " di ricorrere congiuntamente alle vie legali allo scopo di conoscere se e com'è responsabile la Casa Madre e quale risvolto risolutivo si potranno ottenere considerando che l'inconveniente non riguarda il caso isolato ma generale (leggasi rivista Quattoruote Aprile 2000 e giugno 2002 - Al Volante giugno 2002 e Am giugno 2002)
L'articolo su AM di cui ho fatto cenno, conclude così:
" Ci si affida al buon cuore ed alla correttezza dei funzionari della Casa, i quali non vedono di buon occhio né la carta intestata degli avvocati né le automobili tappezzate con cartelli di protesta."
Ci si augura che questo si verifichi.
Distinti saluti.
P.S.: lo scrivente è venuto a conoscenza attraverso il sito Internet dell'Opel che la TOP CARS S.r.l. di Atripalda, non è più nel circuito dei Concessionari Ufficiali di codesta Casa.
Di conseguenza è d'obbligo chiedere: a chi bisogna rivolgersi, in caso di bisogno, giacché in loco non c'è altro appoggio? La storia della mia Zafira andrà così vanificata?
Si gradisce un sollecito riscontro.
Risposta ADUC
l'unica possibilita' e' dimostrare la conoscibilita' all'origine del vizio, in questo caso -ipotizzando un illecito nella volontaria immissione sul mercato di una vettura non adeguatamente funzionante- sarebbe possibile agire, intentando causa. Il dubbio e' che il vizio, pero', non sia di rilevanza cosi' evidente da rientrare nei presupposti di cui sopra. La valutazione in merito, tuttavia, spetta ad un tecnico.
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